Un atro restauro nel cuore del centro storico cittadino, è il turno della chiesa di Santa Teresa a piazza Kalsa, l’ennesiomo restauro che contribuisce al recupero completo della Kalsa. Venne costruita su progetto di Giacomo Amato tra il 1686 e il 1706 e osservando il prospetto è facile intuirne l’ascendenza da modelli romani. La facciata divisa in due ordini è divisa in partiti da colonne e lasene e qua e la gransi statue di santi in stucco. Bellissimo il medaglione retto da angeli sopra il portale principale raffigurante la Sacra Famiglia (il portale laterale proviene invece dalla chiesa della Madonna delle Raccomandate in via Maqueda, demolita durante gli sventramenti effettuati tra fine ottocento e inizio novecento nel centro storico). L’interno è ad unica navata con coro e cappelle laterali e può vantare, insieme a tante altre chiese della città, una decorazione a stucco eseguita da Giuseppe e Procopio Serpotta, parenti del ben più famoso Giacomo. In antichità la chiesa era collegata tramite un cavalcavia oggi non più esistente, al convento alla sua sinistra, oggi Istituto delle Artigianelle.
