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	<title>Commenti a: La frustante lotta del cittadino per educare le istituzioni</title>
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	<description>Lo sviluppo di Palermo passa dalle grandi opere</description>
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		<title>Di: &#8220;Adotta un consigliere&#8221; su Striscia la Notizia &#124; Mobilita Palermo</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-6115</link>
		<dc:creator>&#8220;Adotta un consigliere&#8221; su Striscia la Notizia &#124; Mobilita Palermo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 10:02:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] della pedonalizzazione di piazza Bellini. Come avete gi&#224; appreso dal precedente articolo &quot;La frustrante lotta del cittadino per educare le istituzioni&quot;&#160;, la parte centrale della piazza &#232; ora pedonalizzata. Di fatto no , perch&#232; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] della pedonalizzazione di piazza Bellini. Come avete gi&agrave; appreso dal precedente articolo &quot;La frustrante lotta del cittadino per educare le istituzioni&quot;&nbsp;, la parte centrale della piazza &egrave; ora pedonalizzata. Di fatto no , perch&egrave; [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/27138b29c84985b.png" alt="tixxi Identicon Icon" height="15" width="15" /> tixxi</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5892</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/27138b29c84985b.png" alt="tixxi Identicon Icon" height="15" width="15" /> tixxi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 12:34:24 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissima iniziativa...complimenti...;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima iniziativa&#8230;complimenti&#8230;;)</p>
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		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/14612f4c3544cdc.png" alt="marcozs Identicon Icon" height="15" width="15" /> marcozs</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5861</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/14612f4c3544cdc.png" alt="marcozs Identicon Icon" height="15" width="15" /> marcozs</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 21:17:19 +0000</pubDate>
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		<description>sti consiglieri non si meritano neanche l&#039;abbonamento gratuito all&#039;amat, cacciamo loro e le loro auto a calci in culo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sti consiglieri non si meritano neanche l&#8217;abbonamento gratuito all&#8217;amat, cacciamo loro e le loro auto a calci in culo.</p>
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		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/42a85181bafcbc1.png" alt="antonello Identicon Icon" height="15" width="15" /> antonello</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5860</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/42a85181bafcbc1.png" alt="antonello Identicon Icon" height="15" width="15" /> antonello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 18:42:13 +0000</pubDate>
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		<description>La sosta riservata in p.zza Pretoria, per i consiglieri comunali, è un
diritto previsto dalla legge o un evidente abuso della legge?
Poco tempo fa, i quotidiani locali si sono occupati delle rivendicazioni
“istituzionali” dei politici locali circa il preteso diritto di sosta dei loro veicoli privati.
Qualche cronista si è posto il legittimo interrogativo sul &lt;&gt;.
Qualcun altro ha evidenziato come siffatta pretesa, superando ogni contrapposizione ideologica, abbia accomunato trasversalmente tutti i politici, coesi nello stigmatizzare il rilascio di un pass il cui utilizzo era stato inizialmente limitato a “ motivi di servizio” e comunque non esteso anche alla possibilità di sosta gratuita nelle zone blu (oltre che in zona di divieto ed in aree appositamente riservate), aspetto quest’ultimo che li avrebbe
parificati a tutti gli altri cittadini cui è imposto l’odiato pagamento della tariffa.
Come cittadino che ha sempre rispettato le regole mi domando se il rilascio di siffatte autorizzazioni in favore dei consiglieri comunali et similia sia sconfinato oltre l’ambito di ciò che l’opinione pubblica avverte
come un malcelato privilegio, interessando forse l’area dell’illecito penale.

Le norme regolatrici della materia prevedono ipotesi tassative di rilascio delle autorizzazioni di sosta a particolari categorie di veicoli fra le quali
il nostro prudente Legislatore non sembra avere incluso le vetture
private degli esponenti politici-istituzionali.
L’art. 7 del codice stradale prevede testualmente la riserva di spazi di sosta esclusivamente ai veicoli degli organi di polizia, dei vigili del
fuoco, dei servizi di soccorso e di quelli adibiti al servizio delle persone invalide.
La stessa norma prescrive inoltre che nei casi di sosta vietata possono essere accordati permessi ai veicoli riservati a servizi di polizia ed a quelli utilizzati da esercenti le professioni sanitarie, nonché dalle persone disabili.
Il testo della legge, come si vede, è già sufficientemente chiaro nell’escludere la possibilità di concedere il privilegio preteso dai politici in questione. Ma un’ulteriore conferma in questo senso si ricava, ad abundantiam, da una lettura storico - sistematica della normativa.
Il previgente codice della strada prevedeva una norma di più largo respiro che nella sua formulazione generale ed astratta (art. 4 comma 4 T.U. n. 393/59) avrebbe consentito oggi, con i dovuti accorgimenti, la possibilità di
riconoscere ai politici il preteso diritto.
Quella norma però aveva occasionato un c.d. abuso di discrezionalità attraverso provvedimenti amministrativi che avevano finito col privilegiare l&#039;utilità privata a discapito del pubblico interesse.
Per questo motivo il legislatore del’92 pare abbia fatto un passo indietro escludendo ogni discrezionalità amministrativa e riservando a se stesso il compito di individuare le ristrette categorie di veicoli che possono beneficiare delle autorizzazioni di sosta.
A fronte di tali riflessioni sembrerebbe, dunque, che la riserva di appositi spazi di sosta e comunque il beneficio di esenzione dall’obbligo di corrispondere la tariffa di sosta per tutte le zone a pagamento, per effetto di una autorizzazione amministrativa rilasciata a tal fine, sia una condizione di vantaggio patrimoniale che se ingiusto e contra legem potrebbe concorrere ad integrare il reato di abuso d’ufficio.
Anche sotto l’ulteriore aspetto dell’autonomia normativa degli enti locali, le procedure ed i presupposti per il rilascio dei permessi di sosta sono compiutamente disciplinati dalla legge secondo una prospettiva di rinvio e
collegamento a provvedimenti a contenuto limitativo o inibitorio, adottabili in presenza di ragioni contingenti, non collocabili in ambito politico-programmatico ma ancorati ai profili tecnico-gestionali che, in quanto tali, non lasciano spazio alla possibilità di ingerenze da parte di coloro che, come qualche nostro consigliere comunale, rivendica perfino la titolarità di una potere regolamentare in materia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La sosta riservata in p.zza Pretoria, per i consiglieri comunali, è un<br />
diritto previsto dalla legge o un evidente abuso della legge?<br />
Poco tempo fa, i quotidiani locali si sono occupati delle rivendicazioni<br />
“istituzionali” dei politici locali circa il preteso diritto di sosta dei loro veicoli privati.<br />
Qualche cronista si è posto il legittimo interrogativo sul &lt;&gt;.<br />
Qualcun altro ha evidenziato come siffatta pretesa, superando ogni contrapposizione ideologica, abbia accomunato trasversalmente tutti i politici, coesi nello stigmatizzare il rilascio di un pass il cui utilizzo era stato inizialmente limitato a “ motivi di servizio” e comunque non esteso anche alla possibilità di sosta gratuita nelle zone blu (oltre che in zona di divieto ed in aree appositamente riservate), aspetto quest’ultimo che li avrebbe<br />
parificati a tutti gli altri cittadini cui è imposto l’odiato pagamento della tariffa.<br />
Come cittadino che ha sempre rispettato le regole mi domando se il rilascio di siffatte autorizzazioni in favore dei consiglieri comunali et similia sia sconfinato oltre l’ambito di ciò che l’opinione pubblica avverte<br />
come un malcelato privilegio, interessando forse l’area dell’illecito penale.</p>
<p>Le norme regolatrici della materia prevedono ipotesi tassative di rilascio delle autorizzazioni di sosta a particolari categorie di veicoli fra le quali<br />
il nostro prudente Legislatore non sembra avere incluso le vetture<br />
private degli esponenti politici-istituzionali.<br />
L’art. 7 del codice stradale prevede testualmente la riserva di spazi di sosta esclusivamente ai veicoli degli organi di polizia, dei vigili del<br />
fuoco, dei servizi di soccorso e di quelli adibiti al servizio delle persone invalide.<br />
La stessa norma prescrive inoltre che nei casi di sosta vietata possono essere accordati permessi ai veicoli riservati a servizi di polizia ed a quelli utilizzati da esercenti le professioni sanitarie, nonché dalle persone disabili.<br />
Il testo della legge, come si vede, è già sufficientemente chiaro nell’escludere la possibilità di concedere il privilegio preteso dai politici in questione. Ma un’ulteriore conferma in questo senso si ricava, ad abundantiam, da una lettura storico &#8211; sistematica della normativa.<br />
Il previgente codice della strada prevedeva una norma di più largo respiro che nella sua formulazione generale ed astratta (art. 4 comma 4 T.U. n. 393/59) avrebbe consentito oggi, con i dovuti accorgimenti, la possibilità di<br />
riconoscere ai politici il preteso diritto.<br />
Quella norma però aveva occasionato un c.d. abuso di discrezionalità attraverso provvedimenti amministrativi che avevano finito col privilegiare l&#8217;utilità privata a discapito del pubblico interesse.<br />
Per questo motivo il legislatore del’92 pare abbia fatto un passo indietro escludendo ogni discrezionalità amministrativa e riservando a se stesso il compito di individuare le ristrette categorie di veicoli che possono beneficiare delle autorizzazioni di sosta.<br />
A fronte di tali riflessioni sembrerebbe, dunque, che la riserva di appositi spazi di sosta e comunque il beneficio di esenzione dall’obbligo di corrispondere la tariffa di sosta per tutte le zone a pagamento, per effetto di una autorizzazione amministrativa rilasciata a tal fine, sia una condizione di vantaggio patrimoniale che se ingiusto e contra legem potrebbe concorrere ad integrare il reato di abuso d’ufficio.<br />
Anche sotto l’ulteriore aspetto dell’autonomia normativa degli enti locali, le procedure ed i presupposti per il rilascio dei permessi di sosta sono compiutamente disciplinati dalla legge secondo una prospettiva di rinvio e<br />
collegamento a provvedimenti a contenuto limitativo o inibitorio, adottabili in presenza di ragioni contingenti, non collocabili in ambito politico-programmatico ma ancorati ai profili tecnico-gestionali che, in quanto tali, non lasciano spazio alla possibilità di ingerenze da parte di coloro che, come qualche nostro consigliere comunale, rivendica perfino la titolarità di una potere regolamentare in materia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/9f6dec9e886121f.png" alt="gigipirandello Identicon Icon" height="15" width="15" /> gigipirandello</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5859</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/9f6dec9e886121f.png" alt="gigipirandello Identicon Icon" height="15" width="15" /> gigipirandello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 18:31:52 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/49129/palermo-cordoli-malcontento-amat-incidenti-feriti.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/49129/palermo-cordoli-malcontento-amat-incidenti-feriti.htm" rel="nofollow">http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/49129/palermo-cordoli-malcontento-amat-incidenti-feriti.htm</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/2898ef8753a916a.png" alt="blackmorpheus Identicon Icon" height="15" width="15" /> blackmorpheus</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5855</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/2898ef8753a916a.png" alt="blackmorpheus Identicon Icon" height="15" width="15" /> blackmorpheus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 14:22:53 +0000</pubDate>
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		<description>@fatamorgana

Ma magari ci levassero questo peso di dosso! :D Purtroppo quando non c&#039;è nessuno a fare l&#039;interesse della città, sono i cittadini che a loro spese devono interessarsi e spendere il proprio tempo. Se poi pensi che questa gente la paghiamo, beh è impossibile non provare rabbia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@fatamorgana</p>
<p>Ma magari ci levassero questo peso di dosso! <img src='http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Purtroppo quando non c&#8217;è nessuno a fare l&#8217;interesse della città, sono i cittadini che a loro spese devono interessarsi e spendere il proprio tempo. Se poi pensi che questa gente la paghiamo, beh è impossibile non provare rabbia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/200c18877954c7f.png" alt="Portacarbone Identicon Icon" height="15" width="15" /> Portacarbone</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5854</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/200c18877954c7f.png" alt="Portacarbone Identicon Icon" height="15" width="15" /> Portacarbone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 13:28:43 +0000</pubDate>
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		<description>Oltre che aver passato una giornata veramente diversa e originale, queste iniziative devono spingere ad alzare la soglia di attenzione da parte dei politici, che prima o poi ci dovranno sbattere la faccia perchè coinvolti in maniera diretta o indiretta.
Sapere che la gente oramai gli sta col fiato sul collo non può che aumentare le loro preoccupazioni.

Già alcuni consiglieri si sono contraddetti con i fatti. Occorre perseverare e metterli con le spalle al muro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre che aver passato una giornata veramente diversa e originale, queste iniziative devono spingere ad alzare la soglia di attenzione da parte dei politici, che prima o poi ci dovranno sbattere la faccia perchè coinvolti in maniera diretta o indiretta.<br />
Sapere che la gente oramai gli sta col fiato sul collo non può che aumentare le loro preoccupazioni.</p>
<p>Già alcuni consiglieri si sono contraddetti con i fatti. Occorre perseverare e metterli con le spalle al muro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: <img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/4dd7e5bfe01bd30.png" alt="fatamorgana Identicon Icon" height="15" width="15" /> fatamorgana</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/04/15/la-frustante-lotta-del-cittadino-per-educare-le-istituzioni/comment-page-1/#comment-5849</link>
		<dc:creator><img class="identicon" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/plugins/wp-identicon/identicon/4dd7e5bfe01bd30.png" alt="fatamorgana Identicon Icon" height="15" width="15" /> fatamorgana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 12:24:20 +0000</pubDate>
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		<description>i comitati come Spazio Pubblico Palermo, i gruppi attivi come Mobilita Palermo e altri con le stesse sensibilità devono continuare, costantemente, a informare i cittadini e ad organizzzare eventi per aumentare la consapevolezza sullo stato e Tutti i gruppi attivi a Palermo nel campo del sociale e della cultura possono tenere costanemente il fiato sul collo delle istituzioni stesse al fine di far comprendere (ai consiglieri comunali, agli assessori, al sindaco) quel che di pubblico puo&#039; essere cambiato per essere maggiormente e meglio fruibile dalla collettività.

Ritengo che aspetti fondamentali in questa fase siano:
- la costanza dell&#039;azione dei gruppi e dei comitati (manifestazioni e giornate dimostrative con fini propositivi e creativi);
- la rete e la sinergia tra questi gruppi, piu&#039; si è meglio è;
- l&#039;informazione e la comunicazione costante ai cittadini, alle istituzioni pubbliche, ai vari portatori di interesse (commercianti, sindacati,....).

Con le azioni e le giornate dimostrative si possono trasmettere chiari segnali propositivi alle istituzioni e alle categorie interessate di come si potrebbero vivere gli spazi pubblici della città, diversamente da oggi.
Con la costante comunicazione si potrebbe fare un lavoro di sensibilizzazione ed educazione ad un uso migliore  (piu&#039; salutare, piu&#039; divertente, più ludico) degli spazi pubblici urbani.
Con le reti e le sinergie delle Associazioni e Comitati si potrebbe costruire un lavoro articolato e socialmente pregevole di fruizione dello spazio pubblico della città.

Ma una cosa penso deve essere chiara. Nessuno si puo&#039; sostituire alle istituzioni pubbliche. Se l&#039;amministrazione non gestisce in maniera efficace ed ottimale le piazze pubbliche, nessun comitato puo&#039; gestirle. Chiedere la gestione di una piazza pubblica come piazza Bologni o Bellini significa chiedere la luna.
Si puo&#039; chiedere all&#039;amministrazione comunale di impegnarsi con una delibera di consiglio a dare a quella piazza specifica un uso privilegiato per realizzare costanti manifestazioni culturali e artistiche che non prevedano l&#039;ingresso di autovetture o scooter;  si  puo&#039; chiedere al comune di approvare un regolamento comunale che dia ai cittadini la possibilità di progettare e realizzare microprogetti di arredo urbano in sussidiarietà (come prevede l&#039;art. 23 della recente Legge n. 2/2009); si puo&#039; chiedere la pedonalizzazione di 5-10-15 piazze storiche del centro, tutto questo puo&#039; essere chiesto da Associazioni e Comitati e Cittadini.
Ma mai puo&#039; essere chiesta la gestione totale di una piazza. Quella spetta al comune. I rappresentanti comunali (consiglieri, assessori, sindaco, dirigenti, funzionari) sono pagati anche e soprattutto per questo.
La cittadinanza attiva portata avanti dalle Associazioni e Comitati deve essere un input per far cambiare rotta all&#039;amministrazione comunale nella gestione di determinate politiche urbane, quale quella dell&#039;uso degli spazi pubblici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i comitati come Spazio Pubblico Palermo, i gruppi attivi come Mobilita Palermo e altri con le stesse sensibilità devono continuare, costantemente, a informare i cittadini e ad organizzzare eventi per aumentare la consapevolezza sullo stato e Tutti i gruppi attivi a Palermo nel campo del sociale e della cultura possono tenere costanemente il fiato sul collo delle istituzioni stesse al fine di far comprendere (ai consiglieri comunali, agli assessori, al sindaco) quel che di pubblico puo&#8217; essere cambiato per essere maggiormente e meglio fruibile dalla collettività.</p>
<p>Ritengo che aspetti fondamentali in questa fase siano:<br />
- la costanza dell&#8217;azione dei gruppi e dei comitati (manifestazioni e giornate dimostrative con fini propositivi e creativi);<br />
- la rete e la sinergia tra questi gruppi, piu&#8217; si è meglio è;<br />
- l&#8217;informazione e la comunicazione costante ai cittadini, alle istituzioni pubbliche, ai vari portatori di interesse (commercianti, sindacati,&#8230;.).</p>
<p>Con le azioni e le giornate dimostrative si possono trasmettere chiari segnali propositivi alle istituzioni e alle categorie interessate di come si potrebbero vivere gli spazi pubblici della città, diversamente da oggi.<br />
Con la costante comunicazione si potrebbe fare un lavoro di sensibilizzazione ed educazione ad un uso migliore  (piu&#8217; salutare, piu&#8217; divertente, più ludico) degli spazi pubblici urbani.<br />
Con le reti e le sinergie delle Associazioni e Comitati si potrebbe costruire un lavoro articolato e socialmente pregevole di fruizione dello spazio pubblico della città.</p>
<p>Ma una cosa penso deve essere chiara. Nessuno si puo&#8217; sostituire alle istituzioni pubbliche. Se l&#8217;amministrazione non gestisce in maniera efficace ed ottimale le piazze pubbliche, nessun comitato puo&#8217; gestirle. Chiedere la gestione di una piazza pubblica come piazza Bologni o Bellini significa chiedere la luna.<br />
Si puo&#8217; chiedere all&#8217;amministrazione comunale di impegnarsi con una delibera di consiglio a dare a quella piazza specifica un uso privilegiato per realizzare costanti manifestazioni culturali e artistiche che non prevedano l&#8217;ingresso di autovetture o scooter;  si  puo&#8217; chiedere al comune di approvare un regolamento comunale che dia ai cittadini la possibilità di progettare e realizzare microprogetti di arredo urbano in sussidiarietà (come prevede l&#8217;art. 23 della recente Legge n. 2/2009); si puo&#8217; chiedere la pedonalizzazione di 5-10-15 piazze storiche del centro, tutto questo puo&#8217; essere chiesto da Associazioni e Comitati e Cittadini.<br />
Ma mai puo&#8217; essere chiesta la gestione totale di una piazza. Quella spetta al comune. I rappresentanti comunali (consiglieri, assessori, sindaco, dirigenti, funzionari) sono pagati anche e soprattutto per questo.<br />
La cittadinanza attiva portata avanti dalle Associazioni e Comitati deve essere un input per far cambiare rotta all&#8217;amministrazione comunale nella gestione di determinate politiche urbane, quale quella dell&#8217;uso degli spazi pubblici.</p>
]]></content:encoded>
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