La Cefalù 20 Scarl continua a lavorare incessantemente sulla tratta Cefalù. Gli scavi interessano il vicino svincolo autostradale A20. Si sta scavando una grossa “vasca” che accoglierà le gallerie che provengono dal vicino “Costa Verde”. Subito dopo si costruirà un viadotto che servirà per attivare nuovamente la SS113 e sotto passerà il nuovo binario che si collegherà al vicino esistente lato mare. Le foto risalgono a circa 20 giorni fa.
Segnaliamo questo interessante articolo che può tornare utile a quanti ogni giorno subiscono i continui ritardi, le continue soppressioni e disservizi di Trenitalia. Tramite questo link avrete modo di inviare la vostra segnalazione per una futura class action nei confronti della compagnia ferroviaria nazionale http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=32&css=1
IL CODACONS LANCIA LA RACCOLTA DI ADESIONI PER UNA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA
STUDENTI E LAVORATORI PENDOLARI CHE SUBISCONO I CONTINUI RITARDI DEI TRENI POSSONO COMPILARE SUL WEB IL MODULO PER ADERIRE ALLA RICHIESTA COLLETTIVA DI RISARCIMENTO DANNI
Dopo l’azione legale contro Trenitalia annunciata da uno studente veneto, il Codacons lancia una campagna contro i ritardi e i disservizi delle ferrovie italiane, a tutela dei pendolari che ogni giorno subiscono disagi.
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Scendono i ponteggi dal prospetto della chiesa di Maria SS. delle Grazie (detta del Sabato) nel vicolo Meschita alla Kalsa. Venne fondata dalla Congregazione del Sabato nel 1726 ed era originariamente collegata ad una cappella della chiesa di San Nicolò da Tolentino. Appartiene alla chiesa un Compianto sul Cristo morto, gruppo scultoreo risalente alla seconda metà del XV secolo. Ieri:
Riportiamo testualmente una segnalazione appena arrivata da parte dell’utente Diesse78:
volevo segnalarvi che in via nina siciliana, dopo aver costruito un parcheggio inutile, adesso hanno anche allestito la fiera dei morti chiudendo la via nina siciliana e la nuova bretella di collegamento con viale regione siciliana!!
CI SONO O CI FANNO??????
Il recupero del centro storico, la riqualificazione del suo tessuto edilizio, la rigenerazione sociale e la rivitalizzazione del tessuto economico richiedono la costante applicazione di due approcci complementari: la strategia di medio-lungo periodo e la capacità di interventi concreti ed immediati. La prima fornisce il quadro delle regole e degli obiettivi, i secondi ne dimostrano l’efficacia e consentono di fornire risposte immediate in un quadro di coerenza e non di pura reazione all’emergenza.
Ritorniamo a parlare di vigili urbani e della solita “superficialità” del servizio.
Una recente mattina, recatomi presso Piazza Cassa di Risparmio Vittorio Emanuele, noto la quotidiana piaga che flagella questa parte di città: macchine in seconda fila presso via Malta, caos totale al centro della piazza, dove circa 5-6 parcheggiatori abusivi gestiscono un parcheggio “selvaggio”, con un’invadenza e prepotenza verso gli automobilisti davvero intollerabile.
La novità sta nel fatto che, camminando, noto anche due vigili urbani fermi defilati su un lato della piazza. Bene, sono rimasto appositamente “appostato” per vedere cosa facessero.
La risposta è NULLA, o quasi. Dopo qualche scambio di parole con un commerciante seduto sul ciglio del marciapiede, i due impiegati rimanevano uno difronte l’altro a chiaccherare o ad osservare la piazza come per “controllarla“. Ma in realtà, salvo un paio di richiami molto gentili al proprietario di un furgone in doppia fila che stava scaricando la merce (nel video è quel furgone bianco), entrambi sono rimasti immobili…
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Su piazza indipendenza sono presenti diversi immobili, alcuni di immenso valore artisitco monumentale, altri di edilizia più recente. Come sappiamo parecchi lavori hanno interessato e ancora interessano l’area. Lavori relativi al collettore fognario e lavori relativi al raddoppio del passante ferroviario. Se per il primo cantiere si è riusciti ad intervenire spostando il tracciato per preservare alcuni edifici, con il passante questo non è stato possibile. Il progetto del passante infatti prevedeva l’abbattimento di due immobili: una dimora nobiliare (Palazzo Corsini) ed un edificio di inizio secolo a 4 elevazioni. Dopo varie valutazioni fatte dalla sovrintendenza e dagli ingegneri nel Maggio del 2008 si è arrivati ad una conclusione: Infatti, effetuando una piccola variante si è ottenuta la possibilità di salvare l’edificio nobiliare sacrificando soltanto l’edificio di inizio secolo situato esattamente in corso Calatafimi 53, come da nota della giunta comunale:
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Da mesi lavoriamo per arricchire il nostro sito di servizi innovativi per la città di Palermo. Il risultato di questo lavoro è “geoMapPalermo”, frutto della collaborazione tra Claudio Schifani (assegnista di ricerca dello IUAV di Venezia) e Mobilita Palermo.

Il web si conferma ancora una volta lo strumento informativo per eccellenza. L’innovazione dell’informazione web sta nel fatto di poterne fare parte: dalla passività della televisione, all’interattività.
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