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Novità in vista mentre gli autotrasportatori lamentano l’entrata in vigore, da giugno, dell’Ecopass per attraversare lo Stretto. Gmc ottiene la licenza per il trasporto ferroviario e presenta il Piano industriale alla Regione.
Trenitalia decide di far “saltare” alcune corse, non tutte le province sono ben collegate dai bacini aeroportuali, le coste non sempre sono raggiungibili annoveriamo l’assenza di porti turistici. E da ultimo, il sindaco di Messina decide di adottare un “eco-pass” in vigore dal 1° giugno.
«Il trasporto ferroviario – dice Giuseppe Campione, a.d. Gruppo Logistico GMC – è la sola modalità ad impatto ecologico zero, ed è il solo che consentirà a città come Messina di rinascere. Stati come la Svizzera e l’Austria, Paesi di transito verso l’Europa, per il solo attraversamento impongono tasse ai mezzi pesanti che variano dai 150 ai 450 euro a seconda i km percorsi, e noi ci scandalizziamo se il sindaco di Messina richiede 9 euro per l’eco-pass».
Il treno si sa, ha anche il suo fascino. E per ovviare al garbato abbandono in Sicilia di Trenitalia, il Gruppo Logistico GMC, l’unica società siciliana privata operante nel campo della mobilità, ha ottenuto nelle scorse settimane dal ministero dei Trasporti, la licenza per il trasporto passeggeri in Sicilia.
Ora ha presentato alla Regione Siciliana il piano industriale delle attività di trasporto a mezzo ferrovia che, operativo dal 2011, prevederà la realizzazione di due linee (turistica e business). Piano che è stato accolto favorevolmente da Vincenzo Falgares (dirigente generale Dipartimento Trasporti Regione Siciliana).
Le locomotive di produzione svizzera avranno una capacità di 250 posti e una velocità che può raggiungere i 150 km/h. Velocità che varierà per le condizioni attuali delle linee ferrate siciliane ma, basterebbero pochi interventi, con investimenti limitati (pare siano già disponibili) per consentire di velocizzare tratte come la CT-PA, la ME-PA, la CT-AG e la AG-PA.
Scritto da Lele dalococ@tin.it - Web

26 risposte a Trenitalia va via, ma c’è chi si organizza.

  • AngeloCh Identicon Icon AngeloCh scrive:

    U Signuri c’u paja!

  • Prometeus Identicon Icon Prometeus scrive:

    Se ho ben capito, quindi, Trenitalia, non opererà più in Sicilia e cederà il posto alla GMC. E’ così?

  • marcozs Identicon Icon marcozs scrive:

    Non riesco a trovare il sito internet di questa GMC.
    Qualcuno mi aiuta?

  • Prometeus Identicon Icon Prometeus scrive:
  • civispanormitanus Identicon Icon civispanormitanus scrive:

    Il trasporto ferroviario è un grande investimento per la nostra regione, speriamo che questa società siciliana riuscirà dove quella nazionale ha fallito!

  • aziz Identicon Icon aziz scrive:

    A me non sembra affatto una bella notizia,magari poi la gmc farà meglio e lo spero però che Trenitalia vada via è la conferma del totale e continuo disinteresse nei confronti della Sicilia da parte dello stato, invece di investire scappano?? Boooohhhhhh!!

  • marcozs Identicon Icon marcozs scrive:

    Grazie Prometeus.

  • Miky 19 Identicon Icon Miky 19 scrive:

    Trenitalia c’è andata piano piano, prima togliendo i treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia poi va eliminando alcuni regionali infine sparisce pure lei.
    Daltronde se l’Italia finisce a Villa San Giovanni (come del resto testimonia il cartello “Benvenuti in Italia” posto nella città calabra visibile subito dopo lo sbarco dal traghetto proveniente dalla Sicilia) cosa dobbiam aspettarci??

  • Calò Identicon Icon Calò scrive:

    Trenitalia non va da nessuna parte. Prima di tutto va detto che nelle ferrovie sta succedendo un po’ quello che successe nell’aviazione anni fa, cioè si sta aprendo il mercato ai privati. Non solo nella lunga percorrenza, ma anche nel trasporto regionale. Anche se ci vorranno anni perchè questo sistema si affermi.

    La situazione disastrosa delle ferrovie in Sicilia è da addebitare principalmente alla regione siciliana. Infatti ogni regione ha firmato dei contratti di servizio con Trenitalia oppure come nel caso del Piemonte(che si è detta insoddisfatta del servizio svolto da Trenitalia) si stanno avviando delle gare d’appalto europee per far gestire il trasporto ferroviario regionale ad altri vettori per cui comunque ci vorrà un contratto di servizio. La Sicilia non sta facendo nulla di tutto questo. Il contratto di servizio serve per abbassare i prezzi dei biglietti(i pendolari italiani infatti pagano solo una cifra simbolica, non crediate che con i soldi del biglietto trenitalia mantenga il servizio, questo avviene in rari casi), per acquistare nuovo materiale rotabile, per la manutenzione di quello attuale e per altre varie spese necessarie per svolgere il servizio. E sia chiaro che non ha nulla a che vedere con le infrastrutture ferroviarie questo contratto(di cui si occupa Rfi e non Trenitalia, anche se fanno parte dello stesso gruppo). Nel caso della Regione Sicilia, Trenitalia dovrebbe ricevere 120 milioni di euro ogni anno per i nuovi investimenti. Il problema è che la regione per evidenti interessi nel trasporto gommato (anche se si nascondono dietro le inefficienze di Trenitalia) non ha alcuna intenzione di firmare o di provvedere ad avviare una gara d’appalto come ha fatto la regione Piemonte. Questo già ha provocato il taglio del 20% dei treni nella nostra regione a partire da dicembre 2009 con il cambio di orario. Naturalmente Trenitalia essendo pate di una società che si avvia ad essere quotata in borsa non può mantenere servizi in perdita senza che arrivino finanziamenti statali. Per questo Trenitalia in Sicilia sta tagliendo praticamente in ogni settore: dai treni a lunga percorrenza ai treni merci fino ad arrivare ai treni regionali. Ma non se ne va. Al massimo abbandona delle linee come la Catania-Gela o la Siracusa-Canicatti’ che sono considerate da sempre dei rami secchi. Attenzione, con questo non voglio dire che Trenitalia non abbia le sue colpe, anzì…. ha sempre approfittato del menefreghismo della politica regionale. Ma il Piemonte sta dimostrando che un’alternativa esiste.

    Gmc-Src credo che pretenderà anch’essa dei soldi dalla regione. I treni che vogliono comprare sono ottimi. Si chiamano Flirt e hanno una velocità massima di 160 Km/h, oltre ad un’accellerazione spettacolare. Sono prodotti dall’industria ferroviaria Svizzera Stadler. Da quanto ho capito vorrebbero iniziare nella Palermo-Catania con convogli a sei casse (a mio avviso troppe, ne basterebbero tre): http://www.stadlerrail.com/it/veicoli/flirt/

    Mentre credo che già operi nel settore delle merci sulla tratta Alcamo-Catania Cannizzaro-Milano San Cristoforo.

  • Paco Identicon Icon Paco scrive:

    Speriamo nasca anche una compagnia palermitana…

  • Paco Identicon Icon Paco scrive:

    Cmq guardando il sito questa GMC sembra davvero poca roba ed anche scadente…

  • tasman sea Identicon Icon tasman sea scrive:

    @calò
    e chi sono questi principi del gommato? perfavore se ne sei a conoscenza dacci nomi e cognomi, così li andiamo a votare ;)
    la palermo catania è già elettrificata? altrimenti scordiamoci i treni…
    al momento la convenienza del treno rispetto al bus è nulla.
    sarebbe straordinario se la sicilia cominciasse a differenziare l’offerta in ambito treni.
    mi lascia sperare anche la proposta del gruppo cimino di produrre auto elettriche a termini.
    capiamo che i disastri del petrolio (vedi golfo del messico) e la spesa in termini ambientali e di portafoglio che questa risorsa comporta non sono più sostenibili.

  • tasman sea Identicon Icon tasman sea scrive:

    oggi leggo su epolis che a giugno mondello chiude al traffico.

  • Luca Identicon Icon Luca scrive:

    Mi viene un forte sospetto.
    La Sicilia fino ad ora e’ stata la sola regione a non firmare contratti di servizio con la Trenitalia.
    Un motivo ci doveva essere: la GMC, azienda Siciliana, che chiaramente ora prendera’ soldi per il traffico regionale.
    E chissa’ come crescera’, quante assunzioni…e chi sara’ assunto?
    Applicate applicate, e poi vedremo nomi e cognomi di figli, fratelli, cognati, e via discorrendo…

  • giosafat Identicon Icon giosafat scrive:

    Un minuettone va… se non sbaglio, considerando il numero di posti, dovrebbe essere la versione 2testate+2centrali..

    ma comunque la notizia di quand’è? su internet si trovano solamente notizie risalenti all’estate scorsa..

  • Andrea Bernasconi Identicon Icon Andrea Bernasconi scrive:

    il flirt della stadler non è un minuettone…
    è un ottimo mezzo, innovativo ed economico. ha versioni diesel ed elettriche, dal punto di vista ingegneristico è uno dei migliori prodotti del decennio.

    circa la venuta di un nuovo operatore nel settore dei regionali, ho molta curiosità: finora il mercato dei trasporti su ferro si è aperto ovviamente soprattutto sul settore merci. e gmc credo fosse partita da li, visto che già opera in alcuni scali siciliani.
    poi è arrivata la notizia che è interessata anche al trasporto regionale…
    ottimo, ma, come ha già detto qualcuno prima di me, la regione dovrà fare dei contratti di servizio con loro perchhè i treni regionali (cosi come le lunghe percorrenze), in quanto servizi “universali”, saranno in perdita sempre (bisogna prevedere un biglietto basso per esigenze sociali che ripaga solo il 35% del costo del treno, è così un po’ dappertutto). Sarà dunque curioso vedere questo aspetto, anche se credo che gmc comincerà da subito ad acquistare tracce orarie da rfi per treni merci (mesi fa acquistò 3 locomotive diesel di costruzione ceca proprio per questo scopo).

    sarebbe davvero una buona notizia se i primi servizi regionali si facessero su tratte non valorizzate dall’attuale orario trenitalia.

    una sola “curiosità”: stranamente il sito della gmc (orribile, concordo) è preciso spiccicato… a quello dell’altra compagnia ferrroviaria sicula… la FCE (ferrovia circumetnea)… che voglia significare qualcosa…?
    scià!

  • Calò Identicon Icon Calò scrive:

    Tasman sea, diciamo che tutta la politica siciliana ha forti legami con le autolinee. Anzì nel caso del nostro ex presidente della regione, Cuffaro, la famiglia è proprietaria di una di questa aziende che sicuramente qualcuno di voi avrà frequentato.
    Un altro caso incredibile è quello del sindaco di Mazara del Vallo che vuole eliminare la linea Palermo-Castelvetrano-Trapani e guardacaso farci una bella strada e un collegamento in autobus tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara. E questa è una linea abbastanza frequentata.
    Per quanto riguarda la linea Palermo-Catania ovviamente è elettrificata. Siamo messi male, ma non fino a questo punto.

    @Luca, non solo la Sicilia, ma anche il Piemonte, solo che già si stanno adoperando per trovare altri vettori e non se ne stanno fregando come fanno i politici della nostra regione. Gmc è un’azienda privata, forse in futuro riceverà soldi dalla regione, ma non credo si possa permettere gente inefficiente e raccomandata. Non sono le vecchie ferrovie dello stato.

    @Andrea Bernasconi, la prima liea su cui dovrebbe operare è la Palermo-Catania con l’obiettivo di efettuare il collegamento in 2:40(lo stesso che impiegano gli autobus della Sais).

  • castalia Identicon Icon castalia scrive:

    cmq la G.m.c si sta muovendo benissimo,tutte le regioni hanno iniziato la privatizzazione e che anche in Sicilia si stia iniziando è segno chequalcosa si sta muovendo veramente.mi fa un po’ ridere quello che sostiene che entreranno solo i raccomandati…ma non puoi essere assunto se non sei un macchinista,piuttosto che un manovratore o un formatore…inoltre è ora di smetterla con l’egemonia di trenitalia che offre solo pessimi servizi.

  • Lele Identicon Icon Lele scrive:

    il problema è se diventa il solito carrozzone che va avanti a forza di contributi e incentivi regionali, magari dopo tanti anni si arriva al completo assorbimento da parte della regione, perche la società naviga in cattive acque. mentre nelle altre regioni molte privatizzazioni funzionano meglio del pubblico, al sud invece si blocca tutto. molti servizi dell’alta velocità vedranno la privatizzazione a breve, infatti montezemolo insieme a della valle hanno in mente con una società già pronta di partecipare alle gare.

  • Calò Identicon Icon Calò scrive:

    @Lele, il trasporto ferroviario regionale è un servizio che ha una rilevanza sociale. Non sono tratte che devono stare sul mercato e il prezzo degli abbonamenti e dei biglietti devono essere contenuti per permettere a tutti di lasciare la macchina a casa o nel parcheggio vicino la stazione e prendere un mezzo ecologico come il treno. Ricordo a tutti che la Sicilia è stata sanzionata dall’Unione Europea per il forte tasso di inquinamento soprattutto per colpa di Palermo, Catania, Messina e Siracusa, ma non solo. Per tutti questi motivi servono gli incentivi regionali per il trasporto ferroviario regionale e non per creare carrozzoni. Non solo, la regione dovrebbe adoperarsi anche per incentivare il trasporto delle merci su ferro, che consentirebbe agli imprenditori siciliani di portare la merce al nord Italia a prezzi più contenuti rispetto ad oggi e a non inquinare le nostre città con centinaia di tir ogni giorno(penso per esempio a Messina, ma anche Palermo con il suo porto non scherza).

    Quello che stanno facendo Montezemolo e Della Valle si riferisce all’alta velocità, che è un tipo di utenza diversa da quella del trasporto regionale. Un Roma-Milano in tre ore lo usano politici, imprenditori, gente che deve fare spola tra le due città più importanti e che si possono ermettere di pagare prezzi assurdi per noi normali esseri viventi.

  • Lele Identicon Icon Lele scrive:

    per della valle e montezemolo ho detto la stessa cosa. è naturale che l’utenza sia diversa per l’alta velocità, che uso quando mi sposto da milano a bologna per lavoro. sono d’accordo quando parli che il servizio deve ed ha una rilevanza sociale. giusto anche che gli imprenditori devono avere prezzi bassi per la logistica ed essere competitivi con i loro prodotti sul mercato, ma è anche vero che trenitalia ha fallito e non vuole più occuparsene. io penso che i servizi basilari devono rimanere pubblici, il mio dubbio è soltanto che il privato si trasformi in un pubblico celato da favoritismi, soldi a pioggia e servizi scadenti. speriamo che questa società ha interesse ad investire sulla rete e renderla pian piano al passo con le regioni del nord.

  • Calò Identicon Icon Calò scrive:

    Lele appunto per non dare privilegi a nessuno, bisogna fare una gara d’appalto europea. La regione fa contratti di servizio di 5 anni, se non si riterrà soddisfatta, alla scadenza del contratto di servizio fa un’altra gara d’appalto.

  • Calò Identicon Icon Calò scrive:

    Un’altra cosa: non è che Trenitalia abbia fallito con il trasporto delle merci, solo che non riceve abbastanza finanziamenti per assicurare in simile servizio, come lo ricevono altre aziende straniere. E quindi se deve farsi carico del trasporto merci, lo fa solo dove conviene.

  • castalia Identicon Icon castalia scrive:

    Calo’,scusa,vedo che sei particolarmente informato,ma sei un ferroviere?

  • Calò Identicon Icon Calò scrive:

    No, sono solo un appassionato di ferrovie.

  • castalia Identicon Icon castalia scrive:

    ah ecco..immaginavo che in qualche modo avessi a che fare con il mondo ferroviario!ciao

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