Continua il flop di Punta Raisi nel traffico passeggeri, soprattutto internazionale. Per renderci conto del disastro, basta dare un’occhiata ai dati presi da www.assaeroporti.it:
il traffico passeggeri Gennaio/Marzo 2010 vede Punta Raisi l’unico aeroporto in perdita tra tutti quelli italiani (oltre Pisa, che però subisce un decremento più contenuto), eccetto aeroporti minuscoli come Foggia dove anche l’annullamento di una rotta può incidere notevolmente sul traffico complessivo.

Analizzando i dati, scopriamo che il nostro aeroporto ha totalizzato nei primi tre mesi appena 802.350 passeggeri, con un calo dello 0,6% rispetto l’anno precedente. Tuttavia questo dato appare ancora più grave di quel che sembra se consideriamo che nel traffico nazionale abbiamo totalizzato 738.255 passeggeri, con un timido aumento dello 0,3% rispetto al disastroso anno precedente, e 59.113 passeggeri nell’internazionale, con un decremento vertiginoso di -13,9% rispetto l’anno scorso (dove ricordiamo che eravamo già in grave perdita). Se consideriamo che Birgi in questi primi tre mesi ha totalizzato nel traffico internazionale 53.911 passeggeri, con un incremento del 151,4%, ci renderemo facilmente conto che siamo stati raggiunti in poco meno di due anni, ovvero da quando la compagnia irlandese Ryanair è approdata nel trapanese. Inoltre, a parimerito, ci accorgiamo che Birgi offre molte più destinazioni internazionali di Punta Raisi, che si limita a concentrare l’intero traffico su pochissime rotte. Sono cifre che devono fare riflettere, soprattutto in quanto Gesap dal lontano 2005 prevede il raggiungimento della soglia di 5 milioni di passeggeri in un anno, invece siamo decresciuti costantemente. L’anno scorso c’era la scusa della crisi, ma adesso? Tutti gli aeroporti più importanti sono in crescita.
Dati Gennaio/Marzo:
Catania 1.162.138 passeggeri (+10,1% rispetto l’anno precedente)
Bologna 1.086.196 passeggeri (+29,2% rispetto l’anno precentente)
Bergamo 1.625.591 passeggeri (+14,1% rispetto l’anno precedente)
Cagliari 613.103 passeggeri (+17,9% rispetto l’anno precedente)
Malpensa 4.048.841 passeggeri (+9,0% rispetto l’anno precedente)
Fiumicino 7.279.817 passeggeri (+8,5% rispetto l’anno precedente)
….
Insomma, le compagnie internazionali abbandonano Punta Raisi, che si conferma ancora una volta aeroporto interregionale. Le poche rotte rimaste sono per lo più charter estivi o voli concentrati tutti su poche capitali redditizie come Parigi e Londra, anche se per quest’ultima ahimè siamo riusciti a perdere un volo consolidato come Palermo-Londra Stansted di Ryanair. Il paradosso è che, per posizione geografica, Punta Raisi si rivela un crocevia strategico per i paesi del mediterraneo. Dal nostro aeroporto si potrebbe tranquillamente far scalo per città importanti come Il Cairo, Istanbul, Atene ecc. Invece, se un siciliano volesse raggiungere una di queste tre capitali, dovrebbe paradossalmente salire sino a Milano per poi scendere nuovamente. L’aeroporto è l’infrastruttura più importante di una città in quanto apre la città al mondo esterno. La nostra politica si è rivelata ancora una volta fallimentare e del tutto inadeguata a gestire un nodo così importante, isolandoci sempre di più. Mancanza di competenza? Mancanza di volontà? Qualunque sia la causa, sarebbe ora di chiedersi seriamente se sia il caso di privatizzare Punta Raisi e cominciare a considerarlo come un’azienda, cedendo una volta per tutte le quote di comuni e provincia. Purtroppo “pubblico” in Italia è sinonimo di fallimento.
Come se tutto questo non bastasse, da un’indagine di AltroConsumo, associazione a tutela dei consumatori, risulta che Punta Raisi sia uno degli aeroporti peggiori del mondo; siamo infatti al 139esimo posto su un totale di 150, al pari di aeroporti come Heraklion e Hurghada. I criteri di valutazione dell’indagine si sono basati principalmente sulla qualità dei servizi in arrivo e in partenza su un campione di 10 mila viaggiatori. Sebbene da parte nostra riteniamo che questa indagine sia forse un po’ troppo severa, i dati sono da prendere comunque in seria considerazione. Attendiamo ancora risposte da Gesap in merito, sperando che ci si stia organizzando per portare avanti una strategia di pianificazione e privatizzazione che possa costituire un vero rilancio per un’infrastruttura così importante per il nostro territorio.
Palermo “hub del mediterraneo”? Se questo vuol dire che “siamo a mare” può anche darsi…
60 risposte a Birgi ci raggiunge nell’internazionale
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@Calò:
Questi sono i dettagli di tasse e tariffe per i voli nazionali in partenza da TPS e PMO per Meridiana e Ryanair:
Meridiana
TPS
EX – SECURITY BAG CHARGE : 1.29 EUR
FN – DOMESTIC VALUE ADDED TAX : 1.09 EUR
HB – COUNCIL CITY TAX : 4.50 EUR
IT – EMBARCATION TAX : 3.34 EUR
MJ – PASSENGER SERVICE CHARGE : 0.31 EUR
VT – SECURITY CHARGE : 1.81 EUR
PMO
EX – SECURITY BAG CHARGE : 1.71 EUR
FN – DOMESTIC VALUE ADDED TAX : 1.18 EUR
HB – COUNCIL CITY TAX : 4.50 EUR
IT – EMBARCATION TAX : 3.76 EUR
MJ – PASSENGER SERVICE CHARGE : 0.43 EUR
VT – SECURITY CHARGE : 1.81 EUR
Ryanair:
TPS
» Taxes and Fees 11.44 EUR
» Aviation Insurance/Passenger with Reduced Mobility Levy 6.49 EUR
» Italian Domestic VAT 10% su Fare, Taxes, Fees, AI & PRM
PMO
» Taxes and Fees 12.31 EUR
» Aviation Insurance/Passenger with Reduced Mobility Levy 6.49 EUR
» Italian Domestic VAT 10% su Fare, Taxes, Fees, AI & PRM
Evitiamo poi di parlare di Alitalia.
Per PMO, il problema è notevolmente peggiorato dal fatto che i voli internazionali spesso non sono p2p, ed i turisti stranieri devono passare da FCO con Alitalia e da altrove con altri, da una veloce simulazione per Giugno un ipotetico turista che volesse comprarsi un A/R da Londra a Palermo con Alitalia dovrebbe pagare oltre 110.69 EUR soltanto di tasse e supplementi (di cui £10 per l’APD Britannica), oltre a circa altri 200 EUR di biglietto.
@blackmorpheus:
Ti chiedi perché PMI faccia ~23 mln di pax annui (ed ha capacità per farne 32) e PMO è ferma a ~4.5 mln?
La risposta è semplicissima: metti che volessi andare a farmi una vacanza in Sicilia, vado su lastminute.com, seleziono partenza da Londra, destinazione Sicilia, partenza qualsiasi giorno di Giugno, mi ritorna soltanto una, dico una (1), opzione, ~830 EUR a persona per 7 giorni a Catania, letto e colazione.
Vuoi provare le Baleari?
Siti come quello riportano letteralmente centinaia di offerte per la Spagna, in qualsiasi periodo dell’anno, e coprono una gamma pressoché completa delle possibili richieste del mercato turistico.
Ti faccio soltanto notare che stamattina sul Metro Britannico, che ha una tiratura giornaliera di 1.4 mln, offrivano Tenerife (alle Canarie, ben più distanti che le Baleari da Londra, per cui il costo del trasporto aereo incide di più) a ~220 EUR a persona per 7 giorni _all inclusive_.
Recentemente ho consigliato un mio collega ad andare a Malta invece che alle Canarie, alla fine ci è andato, ha pagato marginalmente di più a parità di servizio, ma è rimasto contento.
Non avrei mai potuto consigliargli la Sicilia, perché a parità di servizio avrebbe dovuto purtroppo pagare 3 o 4 volte la stessa cifra, il che è ovviamente improponibile.
Da circa 3 anni PMO e TPS fanno insieme ~1 mln di pax internazionali (nel 2009 1000644), bisogna impegnarsi per farne di più, e diminuire le tasse aeroportuali è certamente un metodo efficiente per farlo, ma non basterà certo quello per arrivare ai livelli di Baleari o Andalusia.
@aladeniz
hai presente che Punta Raisi ha le tasse aeroportuali bassissime? Per passeggero non guadagnano neanche la metà rispetto all’aeroporto di Pisa. Tanto che devono chiedere un adeguamento delle tariffe perché così vanno in perdita. Non c’entrano le tasse aeroportuali, c’entra il fatto che la Sicilia non è pubblicizzata per niente…a nessuno frega del turismo. La Spagna investe TUTTO sul turismo, e questo fa sì che anche se Palma de Mallorca sia decisamente meno attraente delle nostre mete, attiri turisti a carriolate. Per non parlare del fatto che le nostre città ormai sono soffocate dal traffico e dall’immondizia, non c’è nessun servizio per il turista, persino trovare un bagno pubblico è impossibile! Le indicazioni non ci sono, le isole pedonali nemmeno, i musei sono gestiti malissimo e non sono curati. Siamo nelle mani di un branco di imbecilli, non è certo colpa delle tariffe aeroportuali, che come ci sono da noi, ci sono anche nelle altre città italiane, che però a differenza nostra attirano le compagnie low cost e non. Quando si parla di low cost non esiste solo Ryanair, secondo me Easyjet è molto più conveniente perché sceglie sempre aeroporti principali, oppure anche Wizzair sarebbe una valida alternativa. Trapani Birgi ci sta facendo indirettamente un favore enorme, perché è l’unica risorsa attualmente per portare un po’ di turismo nella Sicilia occidentale…dipendesse dai nostri politici che infilano le mani ovunque, a quest’ora saremmo combinati peggio di ora. Punta Raisi è un disastro, e credo che non sia mai stato così scadente come oggi, sia in termini di servizi, che di mancanza di voli.
la differenza sta in un volo diretto. Come hai ben detto tu, per arrivare in Sicilia un turista deve fare i salti mortali perché non ci sono voli diretti. Dovremmo chiederci del perché non ci sono i voli diretti! Le tasse non c’entrano, perché come si pagano in altri aeroporti si pagherebbero a Punta Raisi e anche meno. Il punto è che la Sicilia è stata ammazzata economicamente, e il turismo che potrebbe essere l’unica risorsa su cui puntare veramente, non è per niente agevolato…anzi è ostacolato in tutti i modi. Qui si deve restare sottosviluppati, purtroppo è così che vogliono. Se ci fosse un minimo di meritocrazia, tutti sti buffoni sarebbero da sbattere fuori a calci nel sedere
@blackmorpheus:
La differenza non è soltanto data dal volo diretto, ma anche dalla ridotta offerta turistica, e da tutti i servizi al contorno che gli enti locali non riescono ad offrire, almeno al livello richiesto (esemplare al proposito, la recente intervista ad un piccolo imprenditore turistico nel Trapanese su http://www.altratrapani.it/index.php?option=com_content&task=view&Itemid=106&id=1096, ed a Palermo è anche peggio perché almeno ad oggi a Trapani il turista non si trova a dover scalare montagne di immondizia ad ogni pié sospinto).
Sulla mancanza di meritocrazia e sull’illiberalità della società Siciliana, per non parlare dell’oppressione coloniale da parte della RI, non posso che concordare.
@blackmorpheus:
Come chiaramente mostrato sopra nella risposta a Calò, le tasse a TPS sono leggermente inferiori che a PMO (la differenza è di poco meno di 1 Euro comunque).
Mantenere o anche aumentare le tasse aeroportuali a Luglio-Agosto, Natale e Pasqua o generalmente in alta stagione non è un problema particolare, ma farle pagare a Novembre o Febbraio è semplicemente sbagliato.
Altri paesi Europei (Spagna, Grecia, Irlanda in testa) non le fanno pagare (tutto l’anno in molti casi), chiederle per la Sicilia significa semplicemente aumentare il gap di competitività a sfavore dell’industria turistica Siciliana nei confronti dei concorrenti.
@blackmorpheus:
BTW, a quanto pare GESAP ha già pubblicato anche i dati di Aprile: http://www.gesap.it/cartella_immagini/cartella_348/GesAP%20-%20Traffic%20Statistics%20apr%2010.pdf
Sul totale passeggeri di Aprile è stata una gran mazzata, 352.726 (-11.89%), ma onestamente mi aspettavo di peggio, ovviamente ha pesato tantissimo la chiusura dei cieli Europei per via dell’eruzione dell’Eyjafjallajökull.
I pax internazionali ad Aprile dovrebbero essere stati 49.459, e qui purtroppo continua la dolente nota, perché nel 2009 erano 69.167, poco meno del 30%, un vero e proprio crollo, anche se ovviamente anche qui avrà pesato l’effetto della nube vulcanica.
Non ci dimentichiamo che aprile è stato il primo mese di chiusura della storica rotta ryanair per Stansted.
Considerando che il volo viaggiava quasi pieno significa che mancano già solo per questo, 180×2=360 pax al giorno per 30 giorni: più di diecimila pax persi più quelli persi per il vulcano.
Il volo di easyjet per Londra chiaramente è inziato troppo tardi e con sole tre frequenze settimanali, per cui non può compensare.
Comunque pare che il volo ryanair dovrebbe tornare a ottobre (è già segnato sul sito ryanair simulando checkin on line, speriamo non se ne pentano)
Aeroporto di Boccadifalco: in passato questo sito ha ampiamente parlato di un prossimo rilancio con utilizzo per i voli di aerei che atterrano su pista corta. Che fine hanno fatto questi progetti?
A proposito di traffico passeggeri degli aeroporti della Sicilia, per il 2009 il rapporto corretto è 6 milioni /annui Catania contro 4, 3 milioni/annui Palermo e 1 milione/anno Trapani. È pubblicato alla seguente pagina per il traffico 2009 e basta guardare lì la colonna di destra con i totali: http://www.assaeroporti.it/ViewPasseggeriProg.asp?mese=12&anno=2009&lingua=it
Attualmente, delle 9 provincie siciliane una sola usa l’aeroporto di Palermo (Palermo) una sola quello di trapani (trapani) e ben sette (Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta e Enna) usano l’aeroporto di Catania. Gradirei una valutazione da parte di altri esperti su quanto traffico annuo perderà Catania appena si aprirà l’aeroporto di Comiso (è imminente) poi quanto ne perderà ulteriormente appena Messina completerà la linea di aliscafi (uno all’ora?) che collegheranno appunto la città con il molo dell’aeroporto di Reggio Calabria (imminente); Poi ancora quanto ne perderà allorquando si farà l’aeroporto di Agrigento (lontano nel tempo).
Chiaramente l’essere il primo aeroporto dell’isola non è una questione di campanilismo, ma è un motivo di attrazione ulteriore di traffico, di commerci e di turismo. Io penso che alla fine Palermo agguanterà Catania.