Egregio comandante Di Peri, apprendiamo con piacere quanto segue da questo articolo del GDS:
Omissione d’atti d’ufficio, indagati 24 vigili urbani a Marsala
Contestato anche il mancato contrasto ai parcheggiatori abusivi e il “perdurante stato di decadimento e illegalità nella zona dello stadio”. Coinvolto anche il comandante Giuseppe La Rosa
MARSALA. Sono indagati per omissione d’atti d’ufficio 24 vigili urbani di Marsala, tra i quali anche il comandante Giuseppe La Rosa. Nell’avviso di conclusione indagini notificato ai 24 vigili vengono contestate varie ipotesi di reato.
Dalle mancate contravvenzioni per infrazioni al codice della strada ai mancati sequestri di merce (prodotti alimentari e non) posta in vendita, nelle vie e nelle piazze della città, da commercianti ambulanti privi di licenza, ma ciò nonostante non multati. Contestata, inoltre, il mancato contrasto ai parcheggiatori abusivi e il perdurante “stato di decadimento e illegalità nella zona dello stadio”.
Le indagini, coordinate dal procuratore della repubblica di Marsala Alberto Di Pisa, sono state condotte dalla pg della guardia di finanza, che ad aprile aveva acquisito una documentazione negli uffici del comando dei vigili urbani.

Apprendiamo quanto segue da blitzquotidiano.it:
La visita in Brasile servirà a Silvio Berlusconi per discuter con il presidente Lula di alcuni affari sull’asse italo-brasiliano. Tra le commesse più importanti, le due principali sono nell’ambito della difesa e riguardano Finmeccanica e Fincantieri: i due colossi dell’industria produrranno fregate, pattugliatori e sistemi satellitari ad alta tecnologia per il controllo delle coste e dei giacimenti petroliferi. Il costo stimato per l’operazione è di circa 6 miliardi di euro.
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A seguito della volontà al momento ”verbale” di Scoma di chiudere l’incrocio tra viale REg. Siciliana e via Perpignano, riceviamo per conoscenza il fax inoltrato dalla IV circoscrizione agli organi competenti, circa possibili problemi e disagi riferiti ad abitanti e commercianti del quartiere Altarello. Nel fax si fa riferimento anche ad alcune proposte a riguardo:
COMUNE DI PALERMO
Presidenza del Consiglio IV Circoscrizione
Viale Regione Siciliana, 95 – 90129 Palermo – Tel. 0916457075 – Fax 0917798920
E mail: rosario.seidita@comune.palermo.it; cell. *********
Oggetto: Richiesta di valutazione tecnica di alcune proposte Continua a leggere
Qualche decina di anni fa si diceva: il punk è morto.
Prendiamo spunto da quella frase per dire che a Palermo la maggior parte delle centraline del monitoraggio della qualità dell’aria, anche loro sono morte, e poche altre sono in agonia.
Prove alla mano: clicchiamo sul link dell’AMIA di sopra (il percorso di navigazione è www.amianet.it e poi cliccare su “servizi”, quindi click su “archivio storico”).
Andiamo al Bollettino del 28/06/2010, poi andiamo ad un qualsiasi bollettino di febbraio 2010, ad es. prendiamo il 26 febbraio 2010.
Apriamo i due documenti pdf e vediamo le differenze.
Nel bollettino più recente mancano molti dati (n.d.). In quello meno recente vengono riportati molti più dati sugli inquinanti.
E se vediamo i bollettini di mezzo, notiamo un costante decremento dei dati riportati dalle centraline.
E che significa? Che le centraline stanno morendo, alcune sono ancora in agonia, ma la maggior parte sono già morte, altrimenti perché non dovrebbero riportare i dati nei database quotidiani ?
Desta molta meraviglia un fatto: nell’edizione del 29 giugno 2010 della trasmissione radio “ditelo a RGS” il direttore del GDS chiede al vicesindaco di Palermo di fargli pervenire nel pomeriggio i dati sull’inquinamento atmosferico per fare i confronti tra i periodi pre e post provvedimento “targhe alterne” (cioè marzo 2010), su vivido sollecito del consigliere comunale Faraone anche lui al telefono in collegamento in trasmissione.
I dati dell’inquinamento atmosferico di Palermo rilevati dalle centraline sono da una vita sul sito web dell’AMIA!!!
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La nuova generazione di consiglieri comunali navigano in internet, hanno blog personali e rispondono online ai cittadini, e allora leggeranno sicuramente questo cyber-appello rivolto a loro!
I nuovi centri commerciali proliferano a Palermo e dintorni: Forum, Poseidon, il prossimo Zamparini, l’area di Via Ugo La Malfa.
La grandezza di questi centri attira un enorme quantità di utenti che con le loro auto vi si recano a fare shopping.
Le nostre strade, però, non sono così organizzate logisticamente come quelle di Milano o di un altra grande area metropolitana del nord Italia o d’Europa. E quindi gli ingorghi nelle strade di accesso sono la più naturale conseguenza della mancanza di una adeguata viabilità di accesso a questi enormi centri.
A Milano Ikea si è dotata di bus che gratuitamente portano gli utenti dalle varie zone della città al grande centro, noto per gli arredamenti low budget.
Allora, la proposta concreta che viene lanciata trasversalmente alla nuova generazione di consiglieri comunali cybernauti (il Ferrandelli, la Spallitta, la Ribaudo [però aggiorna il tuo blog su splinder]) è la seguente:
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Non tutte le strade possono essere attrezzate con piste ciclabili in sede propria, a volte per le stesse dimensioni della strada non si possono neppure tracciare corsie ciclabili, né è pensabile poiché spesso si tratta di strade di collegamento con frazioni e periferie di trasformarle a senso unico. In questi casi per garantire il può possibile l’incolumità dei ciclisti, oltre a intervenire sui limiti di velocità, occorre avvisare i conduttori di veicoli a motore che lungo il percorso possono incrociare ciclisti. Ci soccorre il segnale di pericolo generico, quello col punto esclamativo obbligatoriamente integrato con simbolo od iscrizione che precisa la natura del percolo, ad esempio il simbolo della bicicletta e la scritta “itinerario cicloturistico” o “itinerario ciclismo sportivo”. Anche la scritta “attenzione ciclisti!” può essere d’effetto.
COLORAZIONE ROSSA DELL’ASFALTO IN PUNTI CRITICI
Ci sono in commercio diversi prodotti che consentono di colorare l’asfalto di rosso Continua a leggere









