
Apprendiamo quanto segue da blitzquotidiano.it:
La visita in Brasile servirà a Silvio Berlusconi per discuter con il presidente Lula di alcuni affari sull’asse italo-brasiliano. Tra le commesse più importanti, le due principali sono nell’ambito della difesa e riguardano Finmeccanica e Fincantieri: i due colossi dell’industria produrranno fregate, pattugliatori e sistemi satellitari ad alta tecnologia per il controllo delle coste e dei giacimenti petroliferi. Il costo stimato per l’operazione è di circa 6 miliardi di euro.
In totale gli ordinativi tra Italia e Brasile dovrebbero creare un giro d’affari di circa 10 miliardi. I due Paesi hanno siglato nel 2009 un accordo di partenariato a Washington. Oltre alla difesa, ci sono anche altri setttori interessati dalla collaborazione tra i due Stati: dalle infrastrutture (l’alta velocità San Paolo – Rio de Janeiro), alle telecomunicazioni (Telecom diventerà il secondo gestore in Brasile), dalle energie alternative ai motocicli (soprattutto nel distretto del Mato Grosso).Visti i numerosi affari in ballo, al seguito di Berlusconi ci sono 60 imprenditori italiani: tra di loro l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti (interessato alla vinenda dell’alta velocità). Le altre imprese interessate al raggiungimento di accordi commerciali sono Piaggio (che gradirebbe la nascita di un polo industriale delle due ruote a Manaus, nell’Amazzonia sud-occidentale), Fiat (azienda leader del settore auto brasiliano), ma anche Pirelli, Telecom, Impregilo, Saipem ed Eni.
Non ci sono parole. Vanno a fare l’alta velocità in Brasile quando la Sicilia e in generale tutto il sud sono tagliati fuori dal resto d’Italia. Vanno a fare l’alta velocità in Brasile quando Trenitalia decide di dismettere le tracce dalla Sicilia verso il nord Italia. La Fiat va a fare accordi commerciali, quando qui stanno chiudendo Termini Imerese. Ecco l’impegno che i governi italiani mettono nella questione meridionale. I fondi FAS vengono utilizzati per tappare i buchi di bilancio dei comuni disastrati di Catania e Palermo, e noi siamo qui a guardare. Ci vogliono fare un ponte (trattengo a stento le risate) per collegare il nulla col nulla. Programmazione, sviluppo, alta velocità…ma dove vogliamo andare con questi qua
59 risposte a Il governo italiano vuole investire al sud, ma oltre l’Atlantico…
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Ma scherzi o dici sul serio? Io non faccio parte di nessun comitato, non sto difendendo nessun orticell, non son un settentrionale che vuole le infrastrutture tutte per se(e se non ti fosse ancora chiaro a Novara ci abito soltanto, ma sono palermitano!). Sono un palermitano, che come tutti qua dentro, sta esponendo le proprie idee. Tra Palermo e Catania, a mio avviso, non c’è un traffico sufficiente per giustificare il doppio binario. Punto. Non c’azzecca nulla il Passante ferroviario di Palermo che viene attraversato da una novantina di treni al giorno.
Alcune mie frasi erano ironiche.
Comunque se hanno deciso di progettare e realizzare una nuova linea tutta a doppio binario sappi che servirà per potenziare l’offerta ed aumentare la domanda e per ridurre il numero di incidenti sulle disastrate autostrade siciliane.
In primis dev’essere la regione a contribuire per aumentare le offerte di trasporto tra le due grandi città. E poi anche se la regione volesse farlo, non può perchè tra i due capoluoghi si viaggia su una linea da far west.
Prima o poi si cambia. Se non ti sta bene questa massiccia rivoluzione sui trasporti (perchè mai poi?) rassegnati.
Un tempo anche io ero perplesso circa l’utilità del nuovo collegamento come lo ero pure per il ponte, ma poi ho capito che se si vuol migliorare l’economia bisogna prima di tutto migliorare tutte le condizioni su cui si basa.
Spero di essermi spiegato bene questa volta.
@luca
anch’io abito in germania. essen. e tu?
@calo,
@metropolitano
ovvero i duellanti…
sapete perché sulla PA-CT non c’è traffico ferroviario?
perché i treni fanno schifo.
e infatti il traffico è tutto su gomma…
facile dire: non c’è traffico. ma mi dici chi è lo scemo che si fa PA-CT in treno? trovamene uno. non esiste alternativa al trasporto su gomma. ecco perché nessuno prende i treni.
vogliamo strappare a cuffaro & co il monopolio sui bus, e alle multinazionali tipo BP il pendolo delle nostre vite?
facciamo una bella RE-Bahn (Regionalbahn) ferrovia regionale fra pa e ct, da affiancare a un servzio tipo S-Bahn per le tratte di provincia, in binario separato ovvviamente.
Luca forse mi può capire, essendo anche lui in germania.
I Pullman sono dela Sais di Enna, nulla a che vedere con totò Vasa vasa. Anch’io voglio riportare il traffico passeggeri su ferro, ma per fare questo non c’è bisogno di una linea da 4 miliardi di euro sotto i Nebrodi(che peraltro taglia fuori tutta la Sicilia centrale). Basta un progetto molto più semplice e meno costoso di quello realizzato da Italferr. Andate al nord Italia, andate in Svizzera, vedrete linee che funzionano bene e hanno il binario unico e magari sono pure a trazione diesel. Il doppio binario si realizza su tratte molto trafficate.
Scusami ma anche a me sembra assurdo parlare di singolo binario oggi giorno.
Nel caso il commercio, o i passeggeri in generale aumentino molto che fa ne costruiamo un altro accanto?
però sono d’accordo sul fatto che bisogna coinvolgere Caltanissetta ed Enna. Così anche chi viene da zone di agrigento può facilmente raggiungere la zona di Catania.
“Scusami ma anche a me sembra assurdo parlare di singolo binario oggi giorno.
Nel caso il commercio, o i passeggeri in generale aumentino molto che fa ne costruiamo un altro accanto?”
Nel caso in cui aumentino notevolmente il numero di utenti allora si può pensare ad una linea ex novo a doppio binario. Ma è un ipotesi molto remota. A mio avviso basta un’ammodernata dell’attuale linea.
Si però ammodernamento della attuale significa rifarla da zero in ogni caso….io non so se l’hai mai presa, ma ti assicuro che ci sono punti in cui vai piu veloce in groppa ad un asino.
Ci sono troppe curve e i binari sono sembrano quelli del far-west
il vero problema sono i politici siciliani vi ricordo che noi abbiamo uno statuto speciale e che per noi le elezioni + importanti sono le regionali. i politici siciliani sono la feccia della feccia della classe politica italiana e la dimostrazione é che aziende come eni erg etc… che inquinano qui e sfruttano il nostro sottosuolo pagano le tasse alle regioni dove hanno sede legale e per sistemare il tutto basterebbe una stupida legge fatta dall’ars.
noi potremmo fregarcene di roma e dei suoi palazzi potremmo sfruttare lo statuto speciale come fanno al nord
qui chiudo se no andrei un po troppo fuori topic
p.s. scusate per la mancanza di punteggiatura ma ho un po di premura