Riportiamo stralcio della seduta CIPE del 18/03/2013, dove viene ufficialmente
Autorizzato l’utilizzo delle economie di gara, per un importo di 10.000 euro per la copertura dei maggiori costi dell’intervento “Sistema tranviario” e per un importo di 21,6 milioni di euro per l’intervento “Metroferrovia – primo stralcio funzionale Giachery – Politeama”, entrambi nel Comune di Palermo.
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la prossima fase di avvio dei lavori dell’Anello Ferroviario. Sono indicate le strade che verranno chiuse al traffico nell’immediato (Fermata Libertà) e altre su cui si sta elaborando il piano delle aree da chiudere per destinarle al nuovo cantiere.
L’opera denominata “Chiusura dell’anello ferroviario di Palermo” è una delle grandi infrastrutture di importanza strategica che si stanno per realizzare in città e consiste in una piccola linea ferroviaria metropolitana circolare che partendo dalla stazione Notarbartolo, utilizza il tracciato ferroviario esistente fino a Giacchery, e passando all’interno della zona portuale, prosegue fino al Politeama, per raggiungere nuovamente Notarbartolo con una stazione intermedia denominata “Malaspina” nelle vicinanze della caserma Di Maria.
L’anello ferroviario di Palermo, una volta completo, sarà una linea circolare a binario unico di circa 6,5km.
Pubblichiamo un articolo del quotidiano La Sicilia a firma di Davide Guarcello, dove viene preannunciato l’avvio del cantiere per l’Anello Ferroviario.
Approvato il progetto per la chiusura dell’anello ferroviario di Palermo dalla giunta regionale su proposta dell’Assessorato dell’economia che ne ha seguito il finanziamento. Il progetto riguarda la prima fase funzionale (tratta Notarbartolo – Giachery, Politeama e Stazione-Libertà), e prevede la realizzazione del prolungamento dell’attuale linea ferroviaria Palermo Notarbartolo- Giachery dalla fermata Giachery alla fermata Politeama con la contemporanea realizzazione all’interno del medesimo tracciato, della fermata ‘’Libertà’’ e fermata ‘’Porto-Amari’’ e si prefigge oltre al prolungamento della linea ferroviaria metropolitana fino al centro della Città di Palermo un notevole abbattimento del traffico urbano. La restante parte dell’‘’Anello’’ sarà finanziata a valere sul programma di sviluppo regionale 2014-2020.
A conferma di quanto avevamo prospettato nelle scorse settimane, la situazione inerente le due opere è in una fase delicata. Così come confermato da un comunicato stampa comunale, l’assessore alla mobilità Giuffrè si è recato a Bruxelles per vagliare la situazione generale, soprattutto in riferimento ai fondi per le due opere.
Passante Ferroviario: dopo i pareri positivi da parte della prefettura di Torino e Palermo, l’impresa SIS è stata riabilitata a continuare i lavori. Ha ricevuto la certificazione antimafia ma RFI non ha ancora diffuso un comunicato ufficiale in merito nel quale si evincerà la propria posizione. Il Comune resta alla finestra, tutto sta nelle mani di RFI.

Anello ferroviario: allo stato attuale, dopo il contenzioso che ha causato la lievitazione dei costi progettuali di 30 mln di euro, l’opera costerebbe 154 mln.
Il rischio qual è? Continua a leggere
Buone, anzi ottime notizie. AGI annuncia che a breve anche in Sicilia avremo il contratto di servizio con Trenitalia. Ricordiamo che attualmente siamo l’unica regione a non disporne, con conseguenze pesanti per quanto riguarda il trasporto su ferro, già sofferente di gravi carenze. Il contratto è anche fondamentale per dare un senso a quell’opera che rivoluzionerà il trasporto pubblico locale: il passante ferroviario; senza questo infatti, non sarebbe possibile acquistare alcun materiale rotabile, con la conseguenza di non poter realmente incrementare le frequenze sulla tratta.






