Salve ragazzi,
la notizia della probabile chiusura del brass mi ha indotto a una riflessione sullo stato di allarmante abbandono in cui versano gli spazi culturali nella nostra città. a soffrire di più è la scena indipendente, scippata dei suoi luoghi simbolo, confinata ai garage di periferia e a una visibilità pari a zero. Simbolo indiscusso di tale scippo sono i Cantieri Culturali alla Zisa.
Ma come non provare rammarico per il destino del teatro Garibaldi, emblema un tempo della rinascita culturale del centro storico, e oggi sequestrato ad artisti e spettatori nel totale silenzio dell’amministrazione? Di seguito l’articolo di repubblica, che meglio di me illustra la situazione. Per quanto mi riguarda, penso che il centro storico non sia solo bei palazzi e basolato, ma luogo di incontri, atmosfere, scambi- prego la redazione di mobilita di pubblicare integralmente l’articolo, e gli utenti di partecipare attivamente alla discussione. Ne potrebbe benissimo uscire una class action contro il comune, per chiedere l’immediata apertura del teatro, e di rispondere sulla qualità, pessima, dei lavori di restauro.
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A settembre 2011, l’STR (Servizio Turistico Regionale) ha reso note le presenze turistiche nei principali siti siciliani. Palermo sembra aver recuperato il primato regionale nel semestre Gennaio-Giugno 2011.
(http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it) Palermo, dati alla mano, da gennaio sino a luglio 2011, sembra aver recuperato il primato di capitale del turismo siciliano, sorpassando Taormina. Sono infatti 710.740 le presenze turistiche censite sino ad oggi dal Servizio Turistico Regionale STP, mentre l’ anno scorso erano state 560.000.
A questi numeri, che comprendono le strutture alberghiere cittadine a tre, quattro e cinque stelle, cioè 241 esercizi commerciali, andrebbe aggiunto il dato di agosto, oltre a tutto il movimento dei B&B, Continua a leggere
Proseguono giornalmente i lavori su Piazza Bologni dove è in atto un ammodernamento dello spazio.
Attualmente è stata rimossa tutta la pavimentazione e si lavora su tubature e sottoreti. Ricordiamo che questi lavori rientrano nel restyling generale di tre piazze storiche: Piazza Marina, Piazza della Vittoria, Piazza Bologni.
Il costo totale del progetto, aggiudicato all’Associazione Temporanea di Imprese formata da Geo-Ambiente srl e Tecno Group srl, è di 7.682.000 euro.
Lo scorso 16 Dicembre è stato presentato il piano di gestione dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, candidato a patrimonio dell’Unesco.
Il progetto è stato promosso dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identita’ siciliana, dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e dalla Fondazione Banco di Sicilia.

Esso prevede undici monumenti arabo-normanni così suddivisi:
Palermo: Palazzo Reale, Cappella Palatina, le chiese di San Giovanni degli Eremiti, di Santa Maria dell’Ammiraglio-Martorana, di San Cataldo e la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa, la Cuba e il Ponte dell’ammiraglio.
Cefalu‘: Cattedrale e Chiostro
Monreale: Cattedrale e Chiostro
Un passo in più verso un riconoscimento che il nostro patrimonio artistico, monumentale e culturale merita sicuramente.
Dopo aver osservato la via Alloro ci spostiamo nella vicina piazza Marina
La presenza più ingombrante è quella dell’Hosterium Magnum dei Chiaramonte (da cui Steri) che si innalza nell’angolo orientale della piazza. Venne edificato a partire dal 1306 da Giovanni Chiaramonte il Vecchio, e modificato e ampliato dagli eredi sino al 1392 quando Andrea Chiaramonte venne decapitato e la famiglia subì la confisca dei beni. Divenne quindi sede regia e sede della Regia Magna Curia, in seguito sede vicereale, sede della Regia Dogana; dal 1600 al 1782 ospitò il Tribunale della Santa inquisizione. Nell’antistante piano della Marina più di una volta si giustiziò con la mannaia o si innalzò la forca o il rogo per le vittime condannate dal potente e temutissimo Tribunale dellinquisizione o del S. Uffizio.
In restauro la magnifica chiesa di San Giuseppe ai quattro Canti, una delle espressioni più significative del barocco palermitano.
L’imponente edificio religioso si trova in una posizione privilegiata prospettante i due assi della croce barocca, piazza Vigliena e indirettamente la piazza Pretoria.
La sua ingombrante presenza contribuisce a rendere ancor più ricco l’insieme delle piazze Vigliena, Pretoria e Bellini.
E’ iniziato il recupero della facciata della chiesa di Santa Caterina, dal lato che si affaccia su piazza Pretoria. Questo intervento sarà fondamentale, oltre quelli di restauro della Martorana e Teatro Bellini, per la restituzione alla città di uno dei complessi artistico-architettonici di maggior rilevanza a Palermo e in Italia. Speriamo che l’amministrazione, a interventi terminati, mostri la sensibilità necessaria e chiuda definitivamente al traffico le due piazze (ricordiamo che Piazza Pretoria è già pedonale, ma ad oggi utilizzata da consiglieri e assessori come parcheggio).
Vi proponiamo alcune foto scattate giorno 7 dicembre 2011, data di presentazione per il restauro degli stucchi di Giacomo Serpotta presso la chiesa di Sant’Orsola in via Maqueda. Buona visione.












