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	<title>Mobilita Palermo &#187; Edifici storici</title>
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	<description>Lo sviluppo di Palermo passa dalle grandi opere</description>
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		<title>Tornano gli sceicchi arabi a Palermo, dopo 950 anni?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/altre_opere.jpg" width="30" height="22" alt="" title="Altre opere" /><br/>Due giorni fa si è tenuta la conferenza stampa di Maurizio Zamparini che ha presentato gli &#8220;amici&#8221; imprenditori arabi, interessati fortemente a investire sul Palermo e su Palermo. Hanno annunciato che il 15 marzo verrà presentato il piano di investimento più nel dettaglio. Tra scetticismo e speranza, la gente si divide. Il presidente del Palermo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/altre_opere.jpg" width="30" height="22" alt="" title="Altre opere" /><br/><p>Due giorni fa si è tenuta la conferenza stampa di Maurizio Zamparini che ha presentato gli &#8220;amici&#8221; imprenditori arabi, interessati fortemente a investire sul Palermo e su Palermo. Hanno annunciato che il 15 marzo verrà presentato il piano di investimento più nel dettaglio. Tra scetticismo e speranza, la gente si divide.</p>
<blockquote><p>Il presidente del Palermo calcio, nonché imprenditore di notevole importanza (a Palermo sta ultimando il grande centro commerciale “Conca d’Oro”) <strong>Maurizio Zamparini</strong>, forse riesce a coinvolgere una cordata di <strong>miliardari</strong> dell’Arabia Saudita, nell’investimento di capitali nella squadra del Palermo e anche per <strong>business nella città di Palermo</strong>!!</p>
<p>Si tratta dei sauditi sauditi <strong>Ahmed Zubeidi</strong> (Ama Group) <strong>Abdulrahman</strong>, <strong>Owidan</strong> (Owidan Group) e dell&#8217;indiano <strong>Shabbir Vakil</strong> (Al Vakil Group). Zamparini, e i predetti , nel corso di una conferenza stampa, hanno detto che l‘obiettivo è Scudetto entro tre anni per il Palermo calcio, spendendo 200 milioni di euro per l‘acquisto dei giocatori di alto livello e per costruire un <strong>nuovo Stadio</strong> di altissima qualità e caratteristiche.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.fusirosanero.it/public/news/zamparini%20sceicchi_0.jpg" alt="" width="430" height="300" /></p>
<p>Siccome nessuno regala niente, chiaramente bisogna chiedersi cosa ci guadagnerebbero i predetti investitori. A questo proposito pare che essi, ricchissimi di miliardi di euro derivanti dai petrodollari, necessiterebbero però di una <strong>grande visibilità</strong>, che solo il calcio può dare, specialmente se qconquistasse lo scudetto.</p>
<p>Per chi, fra di noi, non ritiene importante il calcio in sé<span id="more-13680"></span>, c’è però la speranza che gli <strong>investimenti</strong>, (i sauditi dispongono di circa <strong>5 miliardi di euro</strong>), riguardino gli altri settori cui si accennava nella conferenza stampa: <strong>settore energetico e settore turistico.</strong></p>
<p><strong></strong>Per noi palermitani, pur essendo ben felici, viene spontaneo chiedersi perchè la <strong>scelta</strong> dei suddetti investitori possa cadere su Palermo.</p>
<p>E’ verosimile pensare che ciò possa essere dovuto ai rapporti di affari che essi hanno con Zamparini, ma anche al fascino che la <strong>Sicilia</strong> ha sempre avuto per gli arabi a partire dalla<strong> dominazione araba che durò per circa 250 anni</strong>, fino all’arrivo dei normanni nel 1061 dopo Cristo.</p>
<p>Però gli arabi che avevano conquistato la Sicilia, a sua volta ne erano stati conquistati dalle sue bellezze e dal suo fascino e probabilmente, alcuni di essi, alla fine rimasero. Essi alla fine non agirono come semplici conquistatori il cui obbiettivo era di arricchirsi<strong> defraudando la nostra terra</strong> di tutti i suoi beni, così come fecero gli Spagnoli, che pur restando, ahinoi per ben 6 secoli, ci hanno lasciato molte meno vestigia della loro presenza.</p>
<p>A questo punto gradirei <strong>coinvolgere gli altri lettori di MobilitaPalermo</strong>, per cercare di capire <strong>in cosa</strong> potrebbero consistere gli investimenti nel business del turismo e del settore energetico.</p>
<p>Sarebbe ben poca cosa la costruzione di alberghi. Oppure che altro? Dovremmo ricordarci che gli arabi sono abituati a fare<strong> le cose in grande</strong>, come nel Dubai (nel sito si vedono i prossimi faraonici progetti http://www.dubai-architecture.info/GALL/DUB-GAL-PROP5.htm) dove è risultata fantastica la costruzione sul mare di grandi strutture turistiche: <strong><a href="http://www.google.it/search?q=palm+jumeirah+dubai&amp;hl=it&amp;sa=N&amp;gbv=2&amp;prmd=imvns&amp;tbm=isch&amp;tbo=u&amp;source=univ&amp;ei=pRwvT-PmONK3hAeXxaX4Cg&amp;ved=0CEcQsAQ&amp;biw=1024&amp;bih=583">Palm jumeirah</a>.</strong></p>
<p><strong>Potrebbero</strong> tentare qualcosa del genere a Palermo? Speriamoo!! Sarebbe fantastico, sia esteticamente, sia anche per il lavoro che darebbe a decine di migliaia di giovani palermitani e siciliani.</p>
<p>I flussi turistici si moltiplicherebbero all’ennesima potenza e questo porterebbe <strong>benessere</strong> e ricchezza per tutti. Finalmente l’economia della città, già ricchissima di un grande patrimonio culturale e monumentale ingiustamente <strong>poco valorizzato</strong>, esploderebbe e raggiungerebbe livelli impensabili.<br />
Speriamo che la nostra terra ritorni a dare, agli investitori arabi, quel fascino irresistibile che ammaliò e fece perdere la testa ai loro antenati di mille anni fa!<br />
Sono speranze o illusioni? A metà marzo lo capiremo!!</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo scempio del teatro garibaldi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 05:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio stella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro garibaldi palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>Salve ragazzi, la notizia della probabile chiusura del brass mi ha indotto a una riflessione sullo stato di allarmante abbandono in cui versano gli spazi culturali nella nostra città. a soffrire di più è la scena indipendente, scippata dei suoi luoghi simbolo, confinata ai garage di periferia e a una visibilità pari a zero. Simbolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>Salve ragazzi,<br />
la notizia della probabile chiusura del brass mi ha indotto a una riflessione sullo stato di allarmante abbandono in cui versano gli <strong>spazi culturali</strong> nella nostra città. a soffrire di più è la scena indipendente, scippata dei suoi luoghi simbolo, confinata ai garage di periferia e a una visibilità pari a zero. Simbolo indiscusso di tale scippo sono i Cantieri Culturali alla Zisa.</p>
<p>Ma come non provare rammarico per il destino del<strong> teatro Garibaldi</strong>, emblema un tempo della rinascita culturale del centro storico, e oggi sequestrato ad artisti e spettatori nel totale silenzio dell&#8217;amministrazione? Di seguito l&#8217;articolo di repubblica, che meglio di me illustra la situazione. Per quanto mi riguarda, penso che il centro storico non sia solo <strong>bei palazzi e basolato</strong>, ma luogo di <strong>incontri</strong>, atmosfere, scambi- prego la redazione di mobilita di pubblicare integralmente l&#8217;articolo, e gli utenti di partecipare attivamente alla discussione. Ne potrebbe benissimo uscire una class action contro il comune, per <strong>chiedere l&#8217;immediata apertura del teatro</strong>, e di rispondere sulla qualità, pessima, dei lavori di restauro.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/36/Via_Castrofilippo.jpg/250px-Via_Castrofilippo.jpg" alt="" width="250" height="188" /></p>
<p><span id="more-13553"></span><br />
Ecco l&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p>PALERMO, SALVIAMO IL TEATRO GARIBALDI</p>
<p>L’allarme lo lanciarono già un anno fa, quando si era capito che il Teatro Garibaldi di Palermo dove sono passati Carlo Cecchi, Peter Brook, Emma Dante, Wim Wenders e tanti altri “grandi”, sarebbe stato stravolto architettonicamente e probabilmente chiuso in via definitiva.<br />
Cosa puntualmente successa. Matteo Bavera, direttore del Teatro Garibaldi, denuncia non solo gli scempi architettonici che il Comune di Palermo ha fatto sul teatro con la scusa di un restauro conservativo, ma soprattutto le scelte dell’amministrazione che potrebbero portare alla definitiva chiusura del teatro.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.assarca.com/public/sicilia/garibaldi_sicilia_sicily.jpg" alt="" width="480" height="364" /></p>
<p>La denuncia di Bavera si incrocia con il movimento “Pre/occupati Palermo” che sulla scia della protesta dei lavoratori del Valle di Roma ha deciso di aprire “un fronte” siciliano (vedi in basso il comunicato dei lavoratori palermitani). La situazione teatrale di Palermo è infatti sempre più allarmante: l’energia culturale che era nata sulle rovine della Kalsa, della Zisa soltanto una decina di anni fa, è stata soppressa.<br />
Il teatro Garibaldi di Palermo ne è l’emblema. Da sei anni continua a rimanere chiuso e addirittura si parla di definirne una nuova destinazione d’uso.<br />
“Abbandonato” il teatro è preda di vandalismo, furti e degrado.</p>
<p>Questa è la lettera scritta da un abitante del quartiere: “…so solo che pochi giorni fa hanno portato via i tubi in rame e parte della copertura … adesso hanno messo la videosorveglianza (finta) … ma dico io perché in Sicilia una cosa che può portare sviluppo, cultura e lavoro, viene tenuta ferma in questo modo e addirittura bisogna spendere per continui atti di vandalismo e degrado della cosa non usata …. è assurdo ! “.<br />
Marcello Benfante in un articolo sull’edizione palermitana di Repubblica ha scritto: “… il piccolo teatro inaugurato da Garibaldi nel 1861 è ancora una misteriosa cosa-chiusa, un’ impenetrabile casa-matta alienata alla città (… ) Il Garibaldi (aveva vissuto)il suo momento di fama e di successo inscenando tra i suoi poveri resti la macchina delle meraviglie scespiriana. Avevamo quindi un teatro sinistrato e magari un po’ sinistrorso (che sia questo il peccato per cui è stato interdetto?) in cui celebrare le epifanie del tragico e del comico (…). Oggi abbiamo – forse – un teatro risanato, ma inspiegabilmente sottratto al pubblico e – forse – snaturato e sfregiato (…) Il fatto è che il teatro, allo stato di macerie pericolanti, era vivo, sano, mentre oggi, ricostruito e rimondato, giace inerte e silente. È lo stesso destino che è toccato al centro storico, qui e là recuperato, per oasi e isole, ma svuotato e sconvolto.<br />
(…) Urgevano restauri. Abbiamo avuto una Restaurazione”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel 2011 Palermo capitale del turismo siciliano</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 05:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Portacarbone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News - Info]]></category>
		<category><![CDATA[federalberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalati]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo mediterraneo]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>A settembre 2011, l&#8217;STR (Servizio Turistico Regionale) ha reso note le presenze turistiche nei principali siti siciliani. Palermo sembra aver recuperato il primato regionale nel semestre Gennaio-Giugno 2011. (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it) Palermo, dati alla mano, da gennaio sino a luglio 2011, sembra aver recuperato il primato di capitale del turismo siciliano, sorpassando Taormina. Sono infatti 710.740 le presenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>A settembre 2011, l&#8217;STR (Servizio Turistico Regionale) ha reso note le presenze turistiche nei principali siti siciliani. Palermo sembra aver recuperato il primato regionale nel semestre Gennaio-Giugno 2011.</p>
<blockquote><p>(<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/">http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it</a>) Palermo, dati alla mano, da gennaio sino a luglio 2011, sembra aver recuperato il primato di capitale del turismo siciliano, sorpassando <strong>Taormina</strong>. Sono infatti 710.740 le presenze turistiche censite sino ad oggi dal Servizio Turistico Regionale STP, mentre l’ anno scorso erano state <strong>560.000</strong>.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.agendaonline.it/photo/palermo-teatro.jpg" alt="" width="464" height="306" /></p>
<p>A questi numeri, che comprendono le <strong>strutture alberghiere</strong> cittadine a tre, quattro e cinque stelle, cioè 241 esercizi commerciali, andrebbe aggiunto il dato di agosto, oltre a tutto il movimento dei B&amp;B, <span id="more-13519"></span>che in città sono ben <strong>124</strong> ed assorbono buona parte della richiesta di ospitalità. «Siamo abbastanza sicuri che con il 2011 raggiungeremo il tetto del milione di presenze – spiega il dirigente Filippo Nasca , intervenuto all’ Open Forum sulle Isole minori -. Anche se può sembrare fuori luogo paragonare una grande città come Palermo alla capitale del turismo siciliano, una località balneare come Taormina, è importante rilevare che molte di queste presenze in città sono state di <strong>stranieri</strong>, primi i <strong>francesi</strong>, ma anche altri paesi europei, inclusi i russi, scandinavi ed altri paesi dell’ est».</p></blockquote>
<p>Le note dolenti arrivano nel confronto con le altre destinazioni mediterranee:</p>
<blockquote><p>Ma se Palermo sorride, i dati dei flussi turistici in Sicilia, se rapportati alle altre grandi isole del Mediterraneo, non sono affatto <strong>confortanti</strong>. Sebbene quest’ anno si parli di un generalizzato aumento in percentuale di oltre il 4 %, ma i dati non sono completi e confermati dall’ Osservatorio Regionale, da uno studio dell’ università di <strong>Palermo</strong> risulta che la Sicilia sino al 2009 si è attestata al <strong>quinto posto</strong> tra le destinazioni turistiche mediterranee, con i suoi <strong>13 milioni di presenze annue</strong>, preceduta da Baleari, Canarie, Creta e perfino da Cipro. Inoltre, le isole spagnole e portoghesi riescono a distribuire i flussi su almeno sei mesi, con minore pressione sul sistema ambientale, mentre le isole minori siciliane restano legate al prodotto sole e mare del picco di luglio ed agosto, tranne pochissime eccezioni.</p>
<p>Critici gli operatori del settore e le associazioni di categoria di fronte ai dati positivi esposti dai vertici dell’ assessorato regionale. «Siamo come sempre, per le isole minori siciliane,<strong> in assenza di una programmazione strategica</strong> – afferma Cristian Del Bono di Federalberghi Isole Minori – se da un lato le presenze sono cresciute, non si guarda ai tassi di occupazione. Intanto sono aumentate anche le spese e la pressione fiscale».</p></blockquote>
<p>Un primato che non ci rende felici, se pensiamo alle condizioni in cui versa il look della nostra città. Il solito grande potenziale inespresso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uno sguardo ai lavori di Piazza Bologni</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Portacarbone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[cassaro]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico palermo]]></category>
		<category><![CDATA[lavori piazza bologni]]></category>
		<category><![CDATA[piazze storiche]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>Proseguono giornalmente i lavori su Piazza Bologni dove è in atto un ammodernamento dello spazio. Attualmente è stata rimossa tutta la pavimentazione e si lavora su tubature e sottoreti. Ricordiamo che questi lavori rientrano nel restyling generale di tre piazze storiche: Piazza Marina, Piazza della Vittoria, Piazza Bologni. Il costo totale del progetto, aggiudicato all’Associazione Temporanea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>Proseguono giornalmente i lavori su Piazza Bologni dove è in atto un ammodernamento dello spazio.</p>
<p>Attualmente è stata rimossa tutta la pavimentazione e si lavora su tubature e sottoreti. Ricordiamo che questi lavori rientrano nel restyling generale di tre piazze storiche: Piazza Marina, Piazza della Vittoria, Piazza Bologni.</p>
<p><a href="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/2012/01/IMG344.jpg"><img class="alignnone  wp-image-13300" title="IMG344" src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/2012/01/IMG344-1024x768.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>Il costo totale del progetto, aggiudicato all’Associazione Temporanea di Imprese formata da Geo-Ambiente srl e Tecno Group srl, è di <strong>7.682.000 euro.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palermo, Cefalù e Monreale candidate a patrimoni Unesco: presentato il piano di gestione</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Portacarbone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[News - Info]]></category>
		<category><![CDATA[cefalù]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario arabo normanno]]></category>
		<category><![CDATA[monreale]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalati]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<category><![CDATA[world heritage list]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>Lo scorso 16 Dicembre è stato presentato il piano di gestione dell&#8217;itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, candidato a patrimonio dell&#8217;Unesco. Il progetto  è stato promosso dall&#8217;assessorato regionale dei Beni culturali e dell&#8217;identita&#8217; siciliana, dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e dalla Fondazione Banco di Sicilia. Esso prevede undici monumenti arabo-normanni così suddivisi: Palermo: Palazzo Reale, Cappella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>Lo scorso 16 Dicembre è stato presentato il piano di gestione dell&#8217;<strong>itinerario</strong> arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, candidato a patrimonio dell&#8217;Unesco.</p>
<p>Il progetto  è stato promosso dall&#8217;assessorato regionale dei Beni culturali e dell&#8217;identita&#8217; siciliana, dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e dalla Fondazione Banco di Sicilia.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.topnews.in/law/files/unesco_1.jpg" alt="" width="400" height="309" /></p>
<p>Esso prevede undici monumenti arabo-normanni così suddivisi:</p>
<p><strong>Palermo</strong>: Palazzo Reale, Cappella Palatina, le chiese di San Giovanni degli Eremiti, di Santa Maria dell&#8217;Ammiraglio-Martorana, di San Cataldo e la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa, la Cuba e il Ponte dell&#8217;ammiraglio.</p>
<p><strong>Cefalu</strong>&#8216;: Cattedrale e Chiostro</p>
<p><strong>Monreale: </strong>Cattedrale e Chiostro</p>
<p>Un passo in più verso un riconoscimento che il nostro patrimonio artistico, monumentale e culturale merita sicuramente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Così rinasce un quartiere (12)</title>
		<link>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/12/28/cosi-rinasce-un-quartiere-12/</link>
		<comments>http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/12/28/cosi-rinasce-un-quartiere-12/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MAQVEDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo steri]]></category>
		<category><![CDATA[piazza Marina]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>Dopo aver osservato la via Alloro ci spostiamo nella vicina piazza Marina La presenza più ingombrante è quella dell&#8217;Hosterium Magnum dei Chiaramonte (da cui Steri) che si innalza nell&#8217;angolo orientale della piazza. Venne edificato a partire dal 1306 da Giovanni Chiaramonte il Vecchio, e modificato e ampliato dagli eredi sino al 1392 quando Andrea Chiaramonte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>Dopo aver osservato la via Alloro ci spostiamo nella vicina piazza Marina</p>
<p>La presenza più ingombrante è quella dell&#8217;Hosterium Magnum dei Chiaramonte (da cui Steri) che si innalza nell&#8217;angolo orientale della piazza. Venne edificato a partire dal 1306 da Giovanni Chiaramonte il Vecchio, e modificato e ampliato dagli eredi sino al 1392 quando Andrea Chiaramonte venne decapitato e la famiglia subì la confisca dei beni. Divenne quindi sede regia e sede della Regia Magna Curia, in seguito sede vicereale, sede della Regia Dogana; dal 1600 al 1782 ospitò il Tribunale della Santa inquisizione. Nell&#8217;antistante piano della Marina più di una volta si giustiziò con la mannaia o si innalzò la forca o il rogo per le vittime condannate dal potente e temutissimo Tribunale dellinquisizione o del S. Uffizio.</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/eq44ty.jpg"><img src="http://oi43.tinypic.com/eq44ty.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><span id="more-12268"></span></p>
<p>Successivamente divenne sede di varie istituzioni borboniche e dopo l&#8217;Unità, nuovamente Tribunale.</p>
<p>Come infinite sono state le modifiche per adattare via via l&#8217;edificio alla nuova funzione, infiniti sono stati i restauri, a partire da interventi statici opera di Giacomo Amato dopo il terremoto del 1726, a quelli di ripristino del Patricolo  alla fine dell&#8217;800 continuati dal Soprintendente Francesco Valenti nel 1927. Sino a quellidi valorizzazione e adattamento a sede del Rettorato dell&#8217;Università del 1973, diretti da roberto Calandra con la consulenza di Carlo Scarpa.</p>
<p>Il palazzo è a pianta Quadrata con cortile interno anch&#8217;esso quadrato. Bellissima la Sala dei Baroni con il suo pregevole soffitto ligneo eseguito tra il 1377 e il 1380, ricoperto da dipinti raffiguranti temi narrativi medioevali. In una delle sale al piano terra è conservata la Vucciria di Renato Guttuso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://oi42.tinypic.com/x4nbs.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/x4nbs.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>uno degli ambienti allestiti da Carlo Scarpa.</p>
<p><a href="http://oi42.tinypic.com/23kfdl2.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/23kfdl2.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/35d8adx.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/35d8adx.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>la Sala dei Baroni</p>
<p><a href="http://oi42.tinypic.com/21ag6g.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/21ag6g.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>&#8220;La Vucciria&#8221;</p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/1zwni1g.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/1zwni1g.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Adiacente al palazzo è la gotica Cappella di S. Antonio Abate col suo bel portale quattrocentesco. Originariamente cappella privata della famiglia Chiaramonte, è stata recentemente restaurata. All&#8217;interno sono stati trovati dei pregevolissimi affreschi.</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/315cpb8.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/315cpb8.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Addossato al palazzo Steri è il palazzo Abatelli aggregato allo Steri nel 1523. Venne rimaneggiato nel &#8217;600 e poi nell&#8217;800 (quello bianco in primo piano)</p>
<p><a href="http://oi42.tinypic.com/261ltw0.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/261ltw0.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Dal portale si accede ad un cortile con varie fabbriche, tutte destinate ad uffici universitari.</p>
<p>In fondo è visibile il palazzetto Niscemi, poi del Regio Lotto (XIX sec.)</p>
<p><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/155m78m.jpg" alt="" width="360" height="480" /></p>
<p>Alla destra di questo il grande Carcere dei Penitenziati, anch&#8217;esso appena restaurato. All&#8217;interno le celle con i graffiti dei condannati a morte.</p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/sxkl93.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/sxkl93.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Sulla sinistra di palazzo Abatelli (sullo stereobate realizzato dal G. B. F. Basile per raccordare i vari piani della piazza) è il palazzo dei marchesi del Castillo di Sant&#8217;Onofrio, poi Hotel de France.</p>
<p>Venne edificato nel XVII secolo. Agli inizi dell&#8217;800 venne trasformato in albergo (1808) con il nome di &#8220;Crown and Anchor Hotel&#8221;, cambiato poi nel 1838 in &#8220;Hotel de France&#8221;. Ristruturato nel 1873 e poi nel 1903 da Giuseppe Damiani Almeyda</p>
<p><a href="http://oi42.tinypic.com/2u3y0s5.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/2u3y0s5.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>alle spalle del palazzo, nel vicolo del Sant&#8217;Uffizio, è stato recuperato un semplice edificio che mostra una piccola particolarità: l&#8217;insegna in stucco che indicava la presenza del giardino dell&#8217;Hotel de France.</p>
<p>Ieri e oggi (certo che quel condizionatore):</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/10px6qv.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/10px6qv.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/243eyb6.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/243eyb6.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/143hmp1.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/143hmp1.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Sul fronte nord della piazza è visibile il restaurato palazzo Napolitani. Adiacente un piccolo edificio recuperato.</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/qqubs7.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/qqubs7.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/63ymw9.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/63ymw9.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Superata la Fontana del Garraffo, sul fronte occidentale della piazza sorge una stecca di edifici non in asse con gli altri fronti. L&#8217;ultimo di questi, con la terrazza rivolta verso la piazza è quello del barone Fatta. Venne rimodernato nel XIX secolo</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/3537dd1.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/3537dd1.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi44.tinypic.com/2vwfbcl.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/2vwfbcl.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/sm6b8z.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/sm6b8z.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Superati dei grossi immobili moderni che hanno sostituito gli edifici aristocratici finiti sotto le bombe, possiamo vedere il piccolo teatro Libero, ad angolo con la salita Partanna, che ingolba i resti della chiesa di Santa Apollonia e che proprio di recente ha subito il rifacimento dei prospetti.</p>
<p><a href="http://oi44.tinypic.com/2vrwmqf.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/2vrwmqf.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Nello stesso isolato il cantiere ormai alle fasi finali della chiesa di Santa Maria dei Miracoli ad angolo con la via Lungarini. Venne eretta a partire dal 1547. Realizzata in stile rinascimentale, presenta una facciata quadrata divisa in due ordini da una cornice aggettante. Le due semicolonne ai lati del portale che triparticono il prospetto rivelano la spartizione interna a croce greca. Il fastigio in cima e lo scudo marmoreo sopra il portale sono di periodo barocco.</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/sphjqa.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/sphjqa.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/30a584j.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/30a584j.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi41.tinypic.com/ampdts.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi41.tinypic.com/ampdts.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi41.tinypic.com/2yobmfk.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi41.tinypic.com/2yobmfk.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>prima del restauro:</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/51ro5d.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/51ro5d.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/hvnmt0.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/hvnmt0.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Nell&#8217;isolato di fronte, tra la piazza e l&#8217;imbocco di via Lungarini è il palazzo dei conti Gaetani poi Rostagni. Nelle sue strutture ingloba parte dell&#8217;antica casa turrita dei Rombao (di cui sono nuovamente in vista i merli a coda di rondine dopo il recente restauro, oltre a brani di murature in pietra , resti di archi, finestre, ghiere). Venne rimodernato e riconfigurato nell XVII secolo e ancora in vari momenti del &#8217;700 (1721 e nel 1771). Nell&#8217;Ottocento, dopo il tracollo dei Rostagni, il palazzo passò a Giovanni Santocanale. Durante il restauro di pochi anni fa sono state integrate le parti mancanti recuperando tutti quei caratteri di casa magnatizi arrivati a noi in estremo stato di degrado: l&#8217;atrio porticato con loggia sostente da colonne di Billiemi, lo scalone d&#8217;onore, e dove possibile riportate alla luce le decorazioni superstiti del piano nobile, opera di Benedetto Cotardi.</p>
<p><a href="http://oi44.tinypic.com/34y7keq.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/34y7keq.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/vh3z8y.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/vh3z8y.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi44.tinypic.com/2qa5wlk.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/2qa5wlk.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi44.tinypic.com/23u60c8.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/23u60c8.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Superato il vicolo del Pappagallo sorge il palazzo dei duchi Burgio di Villafiorita, aggregata alla casa dei Gambacorta che sorge nel vicolo stesso. I duchi lo acquistarono agli inizi del XVIII secolo e vi mantennero la loro dimora fino a che non si trasferirono nel ben più rappresentativo palazzo in via Porta di Termini (oggi via Garibaldi). A questo punto il palazzo venne dato in affitto all&#8217;Inglese Antonio Page che vi aprì l&#8217;omonimo hotel, il &#8220;Page&#8217;s Hotel&#8221;. Cambiata gestione nel 1817 riaprì i battenti sotto il nome di &#8220;Hotel d&#8217;Agleterre&#8221;. Durante i moti del 1820 l&#8217;edificio venne assaltato e bruciato. Venne messo in vendita, e dopo vari passaggi torno nelle mani della famiglia Page (la figlia) che riaprì dopo 38 anni l&#8217;albergo con il suo nome originario. Alla metà dell&#8217;Ottocento venne ristrutturato e sopraelevato assumendo l&#8217;aspetto odierno. Bombardato durante la guerrà è stato completamente spolpato di quanto asportabile. il recente restauro lo ha reintegrato delle parti mancanti. E&#8217; stato restaurato anche lo scalone in marmo rosso.</p>
<p><a href="http://oi41.tinypic.com/52s9k.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi41.tinypic.com/52s9k.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/jsfyc9.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/jsfyc9.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>il portale in pietra stemmato dei Gambacorta in via del Pappagallo:</p>
<p><a href="http://oi44.tinypic.com/20hx21k.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/20hx21k.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Nell&#8217;isolato successivo, tra il vicolo della Neve all&#8217;Alloro e il vicolo Palagonia sorge il palazzo dei Galletti principi di San Cataldo e marchesi di Fiumesalato risultante dall&#8217;accorpamento di più edifici preesistenti. L&#8217;attuale aspetto neogotico del prospetto sulla piazza risale al 1870 ad opera dell&#8217;architetto Tommaso Di Chiara. Il corpo di sinistra si presenta come una poderosa torre merlata di aspetto neogotico, mentre il corpo più basso a destra si ispira al Quattrocento siciliano, quasi in ricordo dei preesistenti palagi. Abbandonato e preda di saccheggi dal 1943 il recente restauro lo ha riportato a nuova vita.</p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/ajxr8x.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/ajxr8x.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Nei due prospetti laterali testimonianze affioranti delle dimore originarie.</p>
<p>resti medioevali sul prospetto del vicolo della Neve all&#8217;Alloro (l&#8217;antico palazzo dei Maglia, XIII sec.):</p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/20zuxar.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/20zuxar.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>il bow-windows visibile dal vicolo.</p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/24mf340.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/24mf340.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>prospetto quattrocentesco sul vicolo palagonia (l&#8217;antica casa dei Fimia) che presenta bifore architravate (quella di sinistra in basso, trafugata anni fa, è un ripristino in gesso) e un portaletto stemmato anch&#8217;esso architravato. Nel disegno rinascimentale presenta motivi di decorazione tardo-gotica:</p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/rcvub6.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/rcvub6.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>la bifora dell&#8217;ordine inferiore, con archetti trilobati, preziosamente intagliata nel marmo dagli scultori toscani Mancino e Berrettaro, operanti a Palermo nei primi decenni del &#8217;400.</p>
<p><a href="http://oi41.tinypic.com/261lmwy.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi41.tinypic.com/261lmwy.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/jr70iw.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/jr70iw.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>il cortile interno:</p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/5mcsw1.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/5mcsw1.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/2pq9mq8.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/2pq9mq8.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p>Gli interni, che ancora necessitano di un recupero, presentano ambienti notevoli con interessanti tempere sulle volte.</p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/dbs6p.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/dbs6p.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Nel 1864 la piazza venne occupata per quasi tutta la sua ampiezza da una grande e lussureggiante villa opera di Giovan Battista Filippo Basile, intitolato a Garibaldi. L&#8217;architetto dovette fare i conti con uno spazio quadrilatero irregolare, circondato da edifici monumentali non perfettamente allineati e dove era presente un dislivello non indifferente tra i vari lati della piazza. Concepito come uno <em>square </em>all&#8217;inglese, ha impianto irregolare, con ingressi rivolti verso le strade principali, e aiuole di grandezze variabili che custodiscono numerosi esemplari di piante esotiche, tra cui il celebre Ficus magnolioides davanti lo Steri, uno dei più grandi alberi d&#8217;Italia. Elegante la recinzione in ghisa opera dello stesso Basile e che si ispira a motivi di caccia, che sarà oggetto di restauro non appena aprirà il cantiere di riqualificazione di piazza Marina. Numerosi busti marmorei risorgimentali, fontane, chalet (ispirati ai modelli in legno del nord Europa) e grandi viali impreziosiscono la villa.<em><br />
</em></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/2uygnd5.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/2uygnd5.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi41.tinypic.com/1znwk2d.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi41.tinypic.com/1znwk2d.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi42.tinypic.com/20gmbyg.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/20gmbyg.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/awcpwm.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/awcpwm.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/1zbdxye.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi39.tinypic.com/1zbdxye.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://oi41.tinypic.com/34quvkj.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi41.tinypic.com/34quvkj.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
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		<title>In restauro San Giuseppe dei Teatini ai Quattro Canti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MAQVEDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico palermo]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti palermo]]></category>
		<category><![CDATA[quattro canti]]></category>
		<category><![CDATA[restauri palermo]]></category>
		<category><![CDATA[san giuseppe teatini]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>In restauro la magnifica chiesa di San Giuseppe ai quattro Canti, una delle espressioni più significative del barocco palermitano. L&#8217;imponente edificio religioso si trova in una posizione privilegiata prospettante i due assi della croce barocca, piazza Vigliena e indirettamente la piazza Pretoria. La sua ingombrante presenza contribuisce a rendere ancor più ricco l&#8217;insieme delle piazze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>In restauro la magnifica chiesa di San Giuseppe ai quattro Canti, una delle espressioni più significative del barocco palermitano.<br />
L&#8217;imponente edificio religioso si trova in una posizione privilegiata prospettante i due assi della croce barocca, piazza Vigliena e indirettamente la piazza Pretoria.<br />
La sua ingombrante presenza contribuisce a rendere ancor più ricco l&#8217;insieme delle piazze Vigliena, Pretoria e Bellini.</p>
<p><a href="http://oi40.tinypic.com/211jigi.jpg"><img src="http://oi40.tinypic.com/211jigi.jpg" alt="" width="479" height="199" /></a></p>
<p><span id="more-12866"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://oi39.tinypic.com/2w5pvvc.jpg"><img src="http://oi39.tinypic.com/2w5pvvc.jpg" alt="" width="479" height="194" /></a></p>
<p>Sorse a partire dal 1612 al posto della chiesa di Sant&#8217;Elia, con la posa della prima pietra il 6 gennaio di quell&#8217;anno alla presenza del vicerè don Pedro Giron duca d&#8217;Ossuna, per essere poi terminata nel 1645.<br />
Autore del progetto fu Giacomo Besio, architetto genovese appartenente all&#8217;ordine dei Teatini.<br />
L&#8217;esterno presenta un severo aspetto tardo rinascimentale.<br />
Il prospetto sul Cassaro, rinserrato tra uno dei Quattro Cantoni e un quinto cantone (sconosciuto ai più) creato appositamente per rendere simmetrica facciata e pianta, presenta un bel portale con colonne binate, sormontato da un&#8217;edicola con la statua di San Giuseppe, opera di Baldassare Pampillonia.<br />
Il prospetto laterale sulla via Maqueda risale al 1632. Questo prospetto scandito da lasene è sormontato dalla fila di lanternini della navata laterale.<br />
La grande cupola ricoperta di piastrelle maiolicate venne progettata da Giuseppe Mariani ed elevata nel 1725. Il secondo ordine del campanile, attribuito a Paolo Amato rimase incompiuto.<br />
L&#8217;interno a tre navate, separate da colonne corinzie in grigio di Billiemi, presenta una spazialità grandiosa e monumentale.<br />
La decorazione della volta della navata venne ideata da Paolo Amato e venne realizzata da Paolo Corso.<br />
Gli affreschi della volta della navata centrale, opera di Filippo Tancredi (1693), vennero gravemente danneggiati durante un bombardamento aereo del &#8217;43 e vennero per questo quasi interamente rifatti dal 1950 al 1954 insieme alla decorazione plastica.<br />
Gli affreschi della cupola raffiguranti il <em>Trionfo di S. Andrea Avellino</em> sono del fiammingo Guglielmo Borremans.<br />
Il profondo presbiterio, anch&#8217;esso opera dell&#8217;Amato (1708), è tutto rivestito di marmi sino alla cornice e presenta al centro l&#8217;elegante altare maggiore ornato di pietre dure e rame dorato. L&#8217;opera originaria venne in seguito modificata sulla base di un progetto giunto da Roma ed eseguito dall&#8217;Ingegnere Francesco Quequelar.<br />
Bellissime le due acquasantiere rette da angeli ai fianchi dell&#8217;ingresso, una di Federico Siracusa (la sinistra) l&#8217;altra di Ignazio Marabitti (quella in foto).<br />
Tutte le cappelle, il cui patronato fu appannaggio dei maggiori casati nobiliari siciliani, furono decorate tra la fine del XVII secolo e per tutto il XVIII, e conservano notevoli opere d&#8217;arte.</p>
<p>Una curiosità, fu per la rottura durante il trasporto di una delle enormi colonne monilitiche destinate a questa chiesa, che la via Colonna Rotta assunse questo nome</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La chiesa soffre di infiltrazioni d&#8217;acqua dal tetto che stanno danneggiando parte dell&#8217;apparato decorativo, il distacco delle pitture e delle dorature, oltre alla formazione di efflorescenze saline.</p>
<div>Il restauro, finanziato per 600mila euro dal Ministero dell&#8217;Interno, con fondi provenienti dall&#8217;8 per mille, è stato progettato <strong>dall&#8217;arch. Giovanni Di Fisco della Mediterranea Engineering</strong>. <strong>L&#8217;attuazione dell&#8217;intervento è curata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, con la direzione dei lavori dell&#8217;arch. Lina Bellanca;</strong> l&#8217;impresa vincitrice dell&#8217;appalto è la Edil2000 di Vincenzo Venezia.</div>
<div>&#8220;Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria che hanno lo scopo di arginare i rischi e i danni causati dal malfunzionamento del sistema di raccolta e allontanamento delle acque piovane -spiega il progettista Giovanni Di Fisco-. Si procederà prima al risanamento delle superfici esterne colmando e impermeabilizzando le fessure presenti nei tetti delle navate laterali, delle cupolette e delle lanterne. Poi si passerà alla desalinizzazione e all&#8217;integrazione del film pittorico e delle dorature&#8221;.</div>
<p><a href="http://oi43.tinypic.com/jkxbhh.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi43.tinypic.com/jkxbhh.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
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<p><a href="http://oi42.tinypic.com/5lxp92.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi42.tinypic.com/5lxp92.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
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<p><a href="http://oi40.tinypic.com/iqxa9t.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi40.tinypic.com/iqxa9t.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
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<p><a href="http://oi44.tinypic.com/538uxh.jpg"><img class="alignnone" src="http://oi44.tinypic.com/538uxh.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
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		<title>Si recupera la facciata di Santa Caterina in piazza Bellini</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blackmorpheus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>E&#8217; iniziato il recupero della facciata della chiesa di Santa Caterina, dal lato che si affaccia su piazza Pretoria. Questo intervento sarà fondamentale, oltre quelli di restauro della Martorana e Teatro Bellini, per la restituzione alla città di uno dei complessi artistico-architettonici di maggior rilevanza a Palermo e in Italia. Speriamo che l&#8217;amministrazione, a interventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>E&#8217; iniziato il recupero della facciata della chiesa di <strong>Santa Caterina</strong>, dal lato che si affaccia su piazza Pretoria. Questo intervento sarà fondamentale, oltre quelli di restauro della Martorana e Teatro Bellini, per la restituzione alla città di uno dei complessi artistico-architettonici di maggior rilevanza a Palermo e in Italia. Speriamo che l&#8217;amministrazione, a interventi terminati, mostri la sensibilità necessaria e <strong>chiuda </strong>definitivamente al traffico le due piazze (ricordiamo che Piazza Pretoria è già pedonale, ma ad oggi utilizzata da consiglieri e assessori come parcheggio).</p>
<p><a href="http://img507.imageshack.us/img507/5834/20111217122446.jpg"><img src="http://img507.imageshack.us/img507/5834/20111217122446.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
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		<title>Restaurati gli stucchi di Giacomo Serpotta a Sant&#8217;Orsola</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 05:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blackmorpheus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>Vi proponiamo alcune foto scattate giorno 7 dicembre 2011, data di presentazione per il restauro degli stucchi di Giacomo Serpotta presso la chiesa di Sant&#8217;Orsola in via Maqueda. Buona visione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>Vi proponiamo alcune foto scattate giorno 7 dicembre 2011, data di presentazione per il restauro degli stucchi di <strong>Giacomo Serpotta</strong> presso la chiesa di <strong>Sant&#8217;Orsola</strong> in via Maqueda. Buona visione.</p>
<p><a href="http://img854.imageshack.us/img854/8034/dscf4338h.jpg"><img src="http://img854.imageshack.us/img854/8034/dscf4338h.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a><br />
<span id="more-12884"></span><br />
<a href="http://img39.imageshack.us/img39/7462/dscf4350.jpg"><img src="http://img39.imageshack.us/img39/7462/dscf4350.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img198.imageshack.us/img198/8329/dscf4333a.jpg"><img src="http://img198.imageshack.us/img198/8329/dscf4333a.jpg" width="470" height="353"alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img84.imageshack.us/img84/2079/dscf4335.jpg"><img src="http://img84.imageshack.us/img84/2079/dscf4335.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img3.imageshack.us/img3/3316/1323250788677.jpg"><img src="http://img3.imageshack.us/img3/3316/1323250788677.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img703.imageshack.us/img703/2369/1323250742356.jpg"><img src="http://img703.imageshack.us/img703/2369/1323250742356.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img141.imageshack.us/img141/1607/dscf4337.jpg"><img src="http://img141.imageshack.us/img141/1607/dscf4337.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img811.imageshack.us/img811/3803/dscf4340.jpg"><img src="http://img811.imageshack.us/img811/3803/dscf4340.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img835.imageshack.us/img835/9798/dscf4341f.jpg"><img src="http://img835.imageshack.us/img835/9798/dscf4341f.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img804.imageshack.us/img804/8594/dscf4343.jpg"><img src="http://img804.imageshack.us/img804/8594/dscf4343.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img32.imageshack.us/img32/1223/dscf4344r.jpg"><img src="http://img32.imageshack.us/img32/1223/dscf4344r.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img97.imageshack.us/img97/8480/dscf4345me.jpg"><img src="http://img97.imageshack.us/img97/8480/dscf4345me.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img42.imageshack.us/img42/7551/dscf4348n.jpg"><img src="http://img42.imageshack.us/img42/7551/dscf4348n.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img214.imageshack.us/img214/9181/dscf4339.jpg"><img src="http://img214.imageshack.us/img214/9181/dscf4339.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img215.imageshack.us/img215/8329/dscf4347s.jpg"><img src="http://img215.imageshack.us/img215/8329/dscf4347s.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://img809.imageshack.us/img809/24/dscf4349.jpg"><img src="http://img809.imageshack.us/img809/24/dscf4349.jpg" width="470" height="353" alt="" /></a></p>
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		<title>Lavori di consolidamento per la chiesa di S.Sofia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bernasconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[santa sofia]]></category>
		<category><![CDATA[sofia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/>Dopo decenni di abbandono i ruderi della storica chiesetta (sconsacrata) di S. Sofia, sita nell&#8217;omonima piazzata pedonale, sono finalmente oggetto di attenzione da parte del Comune, che ha in carico l&#8217;edificio (l&#8217;immobile dovrebbe essere gestito dal Fondo Edifici per il Culto del Ministero dell&#8217;Interno, ovvero non dalla Curia). Dopo la propedeutica chiusura di un&#8217;apertura abusiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/wp-content/uploads/centro_storico_small.jpg" width="30" height="23" alt="" title="Edifici storici" /><br/><p>Dopo decenni di abbandono i ruderi della <strong>storica</strong> chiesetta (sconsacrata) di S. Sofia, sita nell&#8217;omonima piazzata pedonale, sono finalmente oggetto di attenzione da parte del Comune, che ha in carico l&#8217;edificio (l&#8217;immobile dovrebbe essere gestito dal Fondo Edifici per il Culto del Ministero dell&#8217;Interno, ovvero non dalla Curia).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://ladaminalunatica.altervista.org/images/stories/per_mobilita/lavori_santa_sofia/DSC00001.jpg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>Dopo la propedeutica chiusura di un&#8217;apertura abusiva che aggettava direttamente all&#8217;interno dell&#8217;unica navata della chiesa (lavoro effettuato dal privato che aveva realizzato <span id="more-12806"></span>tale varco e che per questo era stato ai tempi denunziato) e la <strong>rimozione</strong> di un moncone di scala in muratura, abusiva anch&#8217;essa, che originariamente portava da un&#8217;abitazione confinante alla chiesa al piano di calpestio della stessa, sono &#8220;finalmente&#8221; comparsi gli <strong>operai</strong>!</p>
<p><img class="alignnone" src="http://ladaminalunatica.altervista.org/images/stories/per_mobilita/lavori_santa_sofia/DSC00002.jpg" alt="" width="448" height="336" /></p>
<p>Il cantiere è partito con una prima <strong>ripulitura</strong> dell&#8217;interno della chiesetta, effettuata con bobkat, poi si è provveduto a innalzare velocemente (e rispettando le normative di sicurezza in cantiere) le impalcature, che ad oggi coprono tutto il perimetro dell&#8217;immobile e fino alla sua altezza originaria (che è rintracciabile dai fori ricavati sui muri per l&#8217;alloggio delle travi che sorreggevano il tetto ligneo).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://ladaminalunatica.altervista.org/images/stories/per_mobilita/lavori_santa_sofia/DSC00003.jpg" alt="" width="480" height="640" /><br />
<strong>Gli operai</strong>, interpellati dal sottoscritto, hanno parlato di una messa in sicurezza della struttura e della creazione di un tetto, con grado di finitura &#8220;provvisorio&#8221;, e che rispetti in qualche modo i volumi originari, ciò per eliminare il deterioramento delle residue strutture portanti. Quando vi saranno nuovi sviluppi (o gli operai si sbottoneranno di più) vi farò sapere. Per maggiori informazioni sulla storia di questo luogo di culto rimando al seguente link:</p>
<p>http://bellapalermonline.com/loratorio-di-santa-sofia-dei-tavernieri.html</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://ladaminalunatica.altervista.org/images/stories/per_mobilita/lavori_santa_sofia/DSC09998.jpg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>Nota a margine: <strong>ho potuto accedere all&#8217;interno della chiesa</strong> e, anche se non sono stato autorizzato a scattare foto, ho avuto conferma di quanto riferitomi in passato da chi per anni aveva avuto a cuore le sorti dell&#8217;edificio, ovvero che nella navata sono effettivamente accumulati molti elementi di muratura che componevano la facciata dell&#8217;immobile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://ladaminalunatica.altervista.org/images/stories/per_mobilita/lavori_santa_sofia/DSC00110.jpg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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