Vi mostriamo alcune immagini della Metropolitana Leggera Automatica di Brescia, un sistema di trasporto caratterizzato da un alto grado di automazione, e senza conducente. Parliamo dello stesso sistema sulla quale il Comune di Palermo ha deciso di investire e renderlo il principale asse portante del sistema di trasporto pubblico di massa in città. Vedrà mai la luce? Si attendono notizie circa il finanziamento…
Foto by Marco Cacozza (13 Aprile 2013).

Il sindaco Orlando ha dichiarato di voler riprendere in mano il tanto decantato progetto della metropolitana leggera automatica; un’opera fondamentale che non ha mai visto la luce nonostante l’ex sindaco Cammarata, anni or sono, la desse già per cosa fatta. Nello specifico, il primo passo sta nel ricevere parere positivo dal Ministero in merito al progetto preliminare.
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Vi ricordate la metropolitana leggera automatica? Quella che secondo l’ex sindaco Cammarata non era più un sogno, tanto da spendere i soldi dei contribuenti in una campagna promozionale per la città più cool d’Italia? Si, proprio quella. Sembra che il nuovo assessore alle Infrastrutture Tullio Giuffrè, secondo quanto riportato dal quotidiano “La Sicilia”, sarebbe intenzionato a portare avanti questo progetto ritenuto prioritario per rendere Palermo una città adeguata agli standard minimi di mobilità sostenibile. Ebbene, speranzosi a seguito di queste nuove dichiarazioni, riapriamo con rinnovata fiducia un thread ormai assopito da più di un anno. Ecco quanto riporta la notizia:
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In relazione alle perplessità” bloggate” circa la proposta Linea rossa ( Centro storico -Waterfront), riteniamo utile segnalare le seguenti precisazioni:
1) – il progetto Marmaray nel Bosforo, prevede circa 4 km di tunnel submarino mentre qui se ne propongono circa 300 mt , pertanto i costi e fruizione non saranno paragonabili, se non in percentuale.

2)- Appare improbabile che il collettore fognario di Porta Felice sia 30 mt sotto il livello stradale ( ovvero a – mt 27,5 s.l.m.; una profondità di un palazzo di 8 piani). inoltre gli impianti, di convogliamento e sollevamento, pare sia al massimo 8 mt sotto il piano del Foro Italico.
3) il fondo della Cala, nel tratto interessato è in media di – 5 mt s.l.m. ; la base del tunnel subalveo a -15 mt s.l.m (con l’estradosso del “tubo” 1-2 sotto il fondo marino.
4)- I funzionari della Sovrintendenza non sono ottusi e certamente si porrano la seguente domanda: come mai “tubes” e “subway“passano sotto i maggiori e CURATI parchi londinesi o newyorkesi da decenni senza danno alcuno allo strato pedologico-vetegetazionale ed all’appartato radicale più fittonante?
La mappa ( Linea Rossa) intende “rilevare” la necessità di dotare di servizio metro, quell’ampia fascia marittima del Centro Storico di Palermo : WATERFRONT”, ad oggi oggetto di giuste attenzioni e di interessanti progetti trasformazione urbana mirati alla valorizzazione turistica e dunque socio-economica.
Le linee o percorsi di metro ( leggera o meno) attualmente previste per il Centro Storico, non pare che abbiano portato particolare attenzione al collegamento con il fronte-mare.
Di contro, quasi tutte le maggiori città europee e d’oltre oceano che hanno Continua a leggere
Il comune di Palermo ha presentato il piano definitivo per la Tangenziale Il progetto definitivo è stato portato avanti dal comune, dalla provincia e dall’ANAS. Rispetto alle notizie precedenti i dati sono stati aggiornati e sono state effettuate delle modifiche sostanziali, inoltre è stata definita anche la previsione di spesa che si aggira intorno agli 875 milioni di euro.
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Tra le diverse iniziative avviate, Mobilita Palermo intende iniziare un percorso di informazione, sensibilizzazione e dibattito sulla PROGRAMMAZIONE OPERATIVA F.E.S.R. 2007-2013 della Regione Sicilia.
Si tratta di circa 6 miliardi e mezzo di euro (6.539.605.100 per l’esattezza) che l’Unione Europea destina alla Sicilia, dichiarata regione a obiettivo convergenza (prima chiamato obiettivo 1), cioè quel tipo di regioni dell’Europa che devono ancora allinearsi all’economia della media delle regioni europee. E’ superfluo ricordare che si tratta di fondi pubblici che una volta non spesi dalla Sicilia, ritornano alla Commissione Europea per essere poi fruiti da altre regioni (le nuove entrate nell’Unione Europea) molte di esse dichiarate ad obiettivo convergenza. Continua a leggere



