Il nuovo porticciolo della Cala, in un video realizzato dal giornalista Giovanni Villino.
La bellezza della nuova passeggiata che si alterna coi residui del recente festino.
E’ stato recentemente “rimodulato” il percorso ciclabile lungo viale Venere a Mondello. Esso rappresenta un semplice intervento, a basso costo ma con 2 obiettivi: regolamentare la sosta lungo la via rendendo pienamente fruibilee libero il percorco ciclabile (rispetto la sosta selvaggia precedente), e usare gli stessi stalli di sosta come deterrente affinchè possa essere limitata la velocità delle auto in zona. Lo stesso percorso infatti si estende lungo viale dell’Olimpo, conosciuto alla cronaca per i tanti incidenti mortali.
Restringendo la carreggiata, è ben evidente come i veicoli tendono a moderare la velocità. Un pò come il tratto di via E. Basile coi cordoli.
Tale modello potrebbe essere applicato in alcune strade “dentro” la città? Noi riteniamo di si.
Non è una novita la situazione di degrado delle piste ciclabili di Palermo.
Vorrei solo far riflettere le persone che hanno il potere se non il dovere di agevolare i cittadini durante la loro vita quotidiana. Poiché loro camminano scortati con le auto blu e sulle corsie preferenziali e noi ciclisti che non vogliamo restare bloccati nel traffico soffocante di ogni giorno siamo sempre esposti a rischio per la mancanza di piste ciclabili e per l’impraticabilità delle poche piste presenti.
L’utente P.Messina ci segnala alcune proposte urbane inoltrate presso il sito ItaliaFutura che potrebbero essere adattate e provate nella nostra città.
Salve, di seguito vi metto in evidenza alcuni dei progetti presentati sul sito che vi ho proposto “www.italiafutura.it “che sarebbero interessanti per la città di Palermo. Alcuni sono pensati per funzionare in città diverse da Palermo ma credo che potrebbero andare bene. Abbiate un minimo di fantasia per adattarli alla situazione Palermitana…tutti i progetti elencati sono presenti sul sito sopra indicato.
Vorrei una città in bicicletta…
Più pedali, più ti ricarichi!!!

presentato da Francesco Musso
tema: mobilità sostenibile Continua a leggere
…continuando dal precedente articolo:
I bus e i parcheggi. Il Pgtu prevede l’istituzione delle Linee express, bus che senza fermate collegano il centro da un punto all’altro. Ma anche il biglietto unico integrato con la metropolitana e il sistema di videocontrollo delle corsie preferenziali.
Si punta anche sui parcheggi di interscambio: in quello di via Emiri verranno trasferiti diversi capolinea che collegano con il centro, cosi come l’Amat sta tentando di fare, a partire dal primo aprile, in via Basile. La classificazione delle strade. Il Comune ha studiato 85 strade per aggiornarne la classificazione (strade di scorrimento come la circonvallazione, strade di quartiere) e per migliorare la mobilità tra un quartiere e l’altro: “Dentro le zone abitate le auto devono entrare per raggiungere un posto, non per attraversare il quartiere”, dice Salfi.

Dall’articolo non si evince bene cosa collegheranno le “linee express” al centro…presumiamo alle periferie. Continua a leggere
Ulteriori aggiornamenti dalla Cala. Continua la definizione della struttura (ricordo che è completamente eliminabile essendo solo una struttura imbullonata) che ospiterà bar e altri luoghi di ritrovo. Gradevole la definizione in legno del prospetto:
E’ finalmente visibile la nuova pavimentazione della Cala, l’antico porticciolo di Palermo. Sebbene da un lato sia dispiaciuto che non abbiano riutilizzato le originali basole (accatastate in un angolo del cantiere) dall’altro mi intriga parecchio l’immagine rinnovata che adesso ci mostra il porticciolo, più simile all’impronta contemporanea che ho spesso invidiato nei lungomare sia italiani che esteri. Sembra a buon punto anche la struttura sul lato sud, che dovrebbe ospitare un angolo ristoro. La pavimentazione nella parte centrale forma una striscia definita in maniera leggermente diversa dal resto (quinta foto), il che sembrerebbe essere la parte mancante della pista ciclabile, che ricongiunge la parte di via Crispi con quella del Foro Italico. Inoltre come visibile dalle ultime due foto, il tutto sarà dotato di una illuminazione a livello strada.
Nessuna pavimentazione antisdrucciolo, nessun recinto, nessuna infrastruttura supplementare. Così come recita il titolo, è bastato soltanto lo stesso asfalto (ben livellato e senza buche) utilizzato per la strada adiacente, un pò di vernice colorata e una mente normalissima che abbia progettato questo spazio in simbiosi con quelli carrabili e pedonali adiacenti.

Questo per dire che spesso non ci vogliono voci di bilancio esose per realizzare qualcosa di utile e funzionale. Non siamo davanti alla pista ciclabile per eccellenza, ma ad una soluzione utilizzata moltissimo in tantissime parti dell’Italia, come nel caso della foto a Verona.
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