La settimana scorsa ho passato un pomeriggio a Villa Trabia. I viali principali e più frequentati dagli utenti sono tenuti in ordine, purtroppo basta imboccare qualsiasi sentiero secondario per vedere la solita scena: sacchetti di plastica, bottiglie, sedie, fazzoletti, pacchi di patatine, cartone e addirittura un vecchio scivolo per bambini dismesso. Basta osservare un attimo per capire che quella sporcizia giace lì da molti mesi se non anni addirittura, la domanda è: chi sono i lavoratori che effettuano la pulizia a Villa Trabia? perchè decidono arbitrariamente quale viale pulire e quale no? se hanno un supervisore o un responsabile, come fa questi a non accorgersi che c’è così tanta immondizia???
Grazie a una delibera comunale del 31 Agosto, una grossa fetta di piste ciclabili viene ufficialmente istituita attraverso atto ufficiale, previo completamento di alcune strutture come la segnaletica verticale.
Trattasi della pista ciclabile da p.zza Giachery fino a piazzale John Lennon (il percorso ciclabile con le piastrelle grosse).
Ricordiamo che fino ad allora, non potevano essere sollevate multe per coloro che vi posteggiavano sopra con auto e moto, in quanto non ufficialmente riconosciute.

Il nuovo porticciolo della Cala, in un video realizzato dal giornalista Giovanni Villino.
La bellezza della nuova passeggiata che si alterna coi residui del recente festino.
E’ stato recentemente “rimodulato” il percorso ciclabile lungo viale Venere a Mondello. Esso rappresenta un semplice intervento, a basso costo ma con 2 obiettivi: regolamentare la sosta lungo la via rendendo pienamente fruibilee libero il percorco ciclabile (rispetto la sosta selvaggia precedente), e usare gli stessi stalli di sosta come deterrente affinchè possa essere limitata la velocità delle auto in zona. Lo stesso percorso infatti si estende lungo viale dell’Olimpo, conosciuto alla cronaca per i tanti incidenti mortali.
Restringendo la carreggiata, è ben evidente come i veicoli tendono a moderare la velocità. Un pò come il tratto di via E. Basile coi cordoli.
Tale modello potrebbe essere applicato in alcune strade “dentro” la città? Noi riteniamo di si.
Non è una novita la situazione di degrado delle piste ciclabili di Palermo.
Vorrei solo far riflettere le persone che hanno il potere se non il dovere di agevolare i cittadini durante la loro vita quotidiana. Poiché loro camminano scortati con le auto blu e sulle corsie preferenziali e noi ciclisti che non vogliamo restare bloccati nel traffico soffocante di ogni giorno siamo sempre esposti a rischio per la mancanza di piste ciclabili e per l’impraticabilità delle poche piste presenti.
L’utente P.Messina ci segnala alcune proposte urbane inoltrate presso il sito ItaliaFutura che potrebbero essere adattate e provate nella nostra città.
Salve, di seguito vi metto in evidenza alcuni dei progetti presentati sul sito che vi ho proposto “www.italiafutura.it “che sarebbero interessanti per la città di Palermo. Alcuni sono pensati per funzionare in città diverse da Palermo ma credo che potrebbero andare bene. Abbiate un minimo di fantasia per adattarli alla situazione Palermitana…tutti i progetti elencati sono presenti sul sito sopra indicato.
Vorrei una città in bicicletta…
Più pedali, più ti ricarichi!!!

presentato da Francesco Musso
tema: mobilità sostenibile Continua a leggere
…continuando dal precedente articolo:
I bus e i parcheggi. Il Pgtu prevede l’istituzione delle Linee express, bus che senza fermate collegano il centro da un punto all’altro. Ma anche il biglietto unico integrato con la metropolitana e il sistema di videocontrollo delle corsie preferenziali.
Si punta anche sui parcheggi di interscambio: in quello di via Emiri verranno trasferiti diversi capolinea che collegano con il centro, cosi come l’Amat sta tentando di fare, a partire dal primo aprile, in via Basile. La classificazione delle strade. Il Comune ha studiato 85 strade per aggiornarne la classificazione (strade di scorrimento come la circonvallazione, strade di quartiere) e per migliorare la mobilità tra un quartiere e l’altro: “Dentro le zone abitate le auto devono entrare per raggiungere un posto, non per attraversare il quartiere”, dice Salfi.

Dall’articolo non si evince bene cosa collegheranno le “linee express” al centro…presumiamo alle periferie. Continua a leggere




