Paziente: una comoda e utile altalena per i bimbi a Villa Trabia.
Un altalena con due seggiole, ma una seggiola ha una catena cadente con l’estremità a terra, tutta sbilenca, inutilizzabile, abbandonata a se stessa.
L’altra riceve i bambini che però devono fare la fila più lunga per salire a bordo.
Vedo di cosa si tratta: un piccolo asse di ferro che da una parte si è spaccato. L’altra catena è ancora saldamente ancorata alla barra orizzontale superiore. A guardare l’insieme non è così difficile ripararla.
Gli altri due papà cominciano ad arrancurasi: ma i guardiani potrebbero dare un occhiata per capire quando ci sono guasti ai giochi, ma nessuno controlla, ma sempre la stessa storia, ma che schifo questa amministrazione, ma bla, ma bla, ma bla.
Io mi annoio con i ma bla. E fortunatamente per ossessione, a detta della mamma della mia piccola Giulia, cammino sempre con qualche attrezzo custodito in un piccolo marsupio. Posso dimenticare il telefonino, il portafogli, ma un moschettone da arrampicata, una ventina di fascette autobloccanti, del nastro isolante, una pinza da campeggiatore, set di cacciaviti, coltellino milleusi svizzero, camminano sempre con me, non si sa mai nella vita dovesse capitare di aggiustare un altalena. E mentre gli altri papà inveiscono contro l’amministrazione comunale, in silenzio mi metto a sperimentare qualcosa. Continua a leggere
Buondì a tutti! Vorrei proporvi un mio progetto che mi è tornato in mente in occasione dell’incontro degli imprenditori con l’amministrazione che c’è stato tempo fa.
Premetto che non sono né un architetto, né un progettista, non ho conoscenze nel campo di edilizia o urbanistica.
Ricordo che tempo fa si parlava di fare un tunnel sotterraneo alla Favorita in modo da consentire di chiudere il parco e renderlo fruibile ai cittadini in modo molto più piacevole senza, però, perdere il prezioso collegamento veloce tra la città e Mondello. In un primo momento pensavo fosse una stupidaggine clamorosa, ma qualche anno fa sono stata a Lisbona, una città che nel ‘700 fu distrutta da un terremoto e da allora si espande come Messina: in larghezza piuttosto che in altezza (soltanto in tempi recenti sono rispuntati i palazzoni, grattacieli in verità, in cemento armato e solo in periferia!). A Lisbona quindi per andare da un capo all’altro della città bisogna percorrere distanze considerevoli con tutto ciò che ne consegue: tempi di percorrenza necessariamente lunghi, inquinamento, traffico, consumi di benzina, incidenti.
Buttiamo l’occhio un pò più in là e “ammiriamo” cosa viene fatto nel resto del mondo, giusto per non perdere il contatto con le realtà più avanzate in tema di mobilità e sostenibilità.
Il titolo dice tutto sul livello di progresso civico raggiunto da paesi come la Germania che si appresta a progettare la prima autostrada per biciclette.

Non è il caso di fare paragoni assolutamente sproporzionati con le “nostre realtà”, ma è utile comprendere come stia evolvendo il mondo in temi di trasporti: il caos delle aree metropolitane Continua a leggere
Chi vi scrive é Dario Vaiazzo, abitante palermitano con una buona conoscenza delle zone sia del centro che periferiche,e vi parlo di alcune linee dell’AMAT che hanno catturato la mia attenzione: 603, 614, 615 e 677.
Tutte e quattro vanno a Mondello,con capolinea di transito in Via Teti. Pensavo: “e se queste quattro linee avessero CAPOLINEA a mondello anziché il transito?”
Infatti avevo teorizzato due possibili capolinea “mondelliani”, ho allegato anche delle immagini a fondo articolo per chiarire alcuni punti:

-Via Teti: É una via abbastanza larga, lunga circa 95 metri e quindi capace di contenere fino a 6 autobus di media lunghezza, ed é già dotata di pensiline. É già il capolinea estivo della linea 806,quindi Continua a leggere
Leggete tutto di un fiato questa carrellata di notizie che ci riporta l’utente F.Grillo circa alcuni concetti e “preconcetti” sulla mobilità in generale: Un grazie sentito per questo intervento:
Per cominciare: lo sapevate che…
? Nelle città italiane gli automobilisti passano in media due settimane all’anno in automobile, i giorni corrispondenti alle
proprie ferie;? La velocità media delle automobili nei giorni feriali per percorrere un tragitto urbano è di 23 km/h, quello di una bicicletta è 20 km/h
? Con 500 chilocalorie (100 grammi di zucchero o 55 di benzina) un ciclista percorre 37 km. Con 55 grammi di benzina una macchina si spegne dopo appena 700 metri
? Ogni km fatto in bici si risparmiano Continua a leggere
Ogni maledetta mattina: ore 7:30
titolo originale: il raddoppio della carreggiata del ponte Corleone
anno: 1962 – 2012
genere: drammatico / comico
luogo: Palermo, viale Regione Siciliana, Ponte Corleone
trama: purtroppo… sempre la stessa ogni mattina…
Mentre tutto scorre, come direbbe una canzone, mentre iniziano i preparativi per le feste di Natale, mentre la città si colora di rosso e tutti diventano magicamente più buoni io mi fermo a pensare ad un piccolo particolare: Il nostro “amato” Ponte Corleone compie proprio nel 2012 “mezzo secolo”. Bè direte voi, ma proprio adesso ci pensi? Continua a leggere
Dopo l’entrata in vigore della nuova viabilità in Corso Tukory/Corso Re Ruggero/Via Benedettini, tantissimi di voi ci stanno inviando input e osservazioni su come potrebbero essere migliorati i flussi veicolari in zona.
L’ultima soluzione adottata per la viabilità nella zona di Corso Tukory-Via Basile-Piazza Indipendenza ha dell’assurdo, soprattutto per chi deve raggiungere Via Basile da Corso Tukory e tenendo conto che si crea una situazione di traffico insostenibile proprio attorno all’Ospedale dei Bambini (poi ci si chiede perchè aumentano le patologie dell’apparato respiratorio???).
Allego una proposta che mi sembra proprio l’uovo di Colombo per risolvere i problemi di viabilità nell’area, senza stravolgere le abitudini di chi percorre abitualmente quelle strade.
(click per ingrandire)
Il problema finora è consistito nell’incrocio “frontale” tra chi viene Continua a leggere
Per chi si fosse perso l’incontro organizzato dal comitato per il Bene Collettivo “Un nuovo modello per Palermo”, svoltosi il 3 dicembre 2011 preso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, riproponiamo il nostro intervento “Palermo e Mobilità: una città a misura d’uomo”. Al post ho integrato le slide che per motivi tecnici, purtroppo, non è stato possibile proiettare durante l’evento.









