Pubblichiamo la lettera di Giorgio Di Maria, piena di riflessioni circa i recenti blocchi degli autotrasportatori l’esaurimento dei carburanti in città.
Vogliamo contribuire a mantenere tanta bellezza?
La serrata dei trasportatori, con il conseguente scarseggiare dei carburanti, ci sta regalando alcuni giorni in cui la città vive meglio, grazie all?alleggerirsi del traffico delle automobili e dei motocicli che di solito la appestano e la uccidono lentamente. E il momento ideale per apprezzare quanto è bella Palermo. Le strade sembrano più ariose, c’è meno rumore, si respira liberamente.

Buondì a tutti! Vorrei proporvi un mio progetto che mi è tornato in mente in occasione dell’incontro degli imprenditori con l’amministrazione che c’è stato tempo fa.
Premetto che non sono né un architetto, né un progettista, non ho conoscenze nel campo di edilizia o urbanistica.
Ricordo che tempo fa si parlava di fare un tunnel sotterraneo alla Favorita in modo da consentire di chiudere il parco e renderlo fruibile ai cittadini in modo molto più piacevole senza, però, perdere il prezioso collegamento veloce tra la città e Mondello. In un primo momento pensavo fosse una stupidaggine clamorosa, ma qualche anno fa sono stata a Lisbona, una città che nel ‘700 fu distrutta da un terremoto e da allora si espande come Messina: in larghezza piuttosto che in altezza (soltanto in tempi recenti sono rispuntati i palazzoni, grattacieli in verità, in cemento armato e solo in periferia!). A Lisbona quindi per andare da un capo all’altro della città bisogna percorrere distanze considerevoli con tutto ciò che ne consegue: tempi di percorrenza necessariamente lunghi, inquinamento, traffico, consumi di benzina, incidenti.
Sono finalmente iniziate le videointerviste ai candidati sindaco di Palermo 2012, nell’ambito dell’inziativa “Che programmi hai?“.
Così come avevamo spiegato nell’articolo di lancio, sottoporremo ai candidati una selezione di domande rielaborate tra quelle che voi utenti ci avete inviato sul sito e tramite email.

Le domande ovviamente verteranno sui temi trattati da MobilitaPalermo e saranno le medesime per tutti gli intervistati.
Ieri è stata realizzata la prima videointervista al Continua a leggere
Rimettiamo in cima questo articolo per coloro che ancora non si sono espressi in merito e per continuare il dibattito.
La prossima primavera, quella del 2012, ci vedrà fortemente coinvolti nelle elezioni amministrative, dove sceglieremo il nuovo sindaco e la relativa squadra di governo di Palermo.
Durante le ultime elezioni, MobilitaPalermo non esisteva ancora.
I candidati a sindaco proposero a ruota libera tutti i loro programmi, così come demagogia ricorrente vuole. Microfono aperto e discorso libero. Tanti bei propositi quasi tutti disattesi. Non ci interessa.
Oggi il contesto sociale è differente. Grazie a siti come questo (e come altri) la realtà dei fatti circola molto più velocemente, generando maggiore consapevolezza nella cittadinanza. Oggi MP, grazie al contributo di tutti (staff, collaboratori e utenti) ha acquisito credibilità in materia, divenendo punto di riferimento settoriale per cittadini e addetti ai lavori.
L’input ricevuto da molti di voi ci spinge a fare un passo in più.
Sfruttiamo il nostro “sapere” e la nostra coscienza civica per interpellare coloro che si candidano a governare questa città per i prossimi anni su tematiche scelte da noi. Vediamo come intendono affrontare determinati problemi che la città avverte. E’ importante saperlo ora, per giudicare la bontà e la fattibilità delle soluzioni. Non ci interessano i nomi e i partiti, solo i programmi.
Non dopo, quando è troppo facile ricorrere a eredità politiche disastrose e impedimenti dell’ultim’ora.
L’obiettivo è porre gli stessi 10 quesiti ai candidati sindaco delle prossime amministrative per ascoltarne e confrontarne le risposte. Un impegno verbale da verificare durante il mandato del futuro sindaco di Palermo.
Vogliamo scegliere insieme a voi le questioni, ovviamente inerenti quelle di questo sito. Scrivetele qui di seguito. Considerate che in 10 domande dovremo riuscire a racchiudere tutti gli argomenti principali inerenti infrastrutture, mobilità etc.
Aguzzate la mente e buona scrittura.
Viaggiando in giro per l’Europa, mi è sempre capitato di ammirare il decoro e la pulizia delle aree urbane. Sfido chiunque a mettere in discussione la perfezione quasi irritante di città come Londra, Madrid, Berlino…..ok, in realtà tutte le città che non siano quelle italiane. Tuttavia, a parer mio, l’analisi del fenomeno risulta più complessa. E’ difficile sradicare il luogo comune secondo il quale i palermitani siano dei porci a cui piace sguazzare nella propria immondizia; nonostante tutto, quest’oggi vorrei provarci. Già in Spagna avevo notato con grande stupore come i cittadini di Madrid, Malaga o Barcellona non fossero poi così diversi da noi. Gli spagnoli sporcano…e sporcano tanto; non sto parlando solo di cartacce per terra, murales o che so io. A Bilbao, dopo una sagra, la gente urinava in massa in una piazza che dopo qualche ora era satura di pozzanghere e fiumiciattoli, il tutto condito da un puzzo insostenibile.
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Una delle caratteristiche del panormosaura, è quella di rendere l’ambiente attorno a sè a propria immagine e somiglianza. Ergo, ‘ngrasciato. Ecco che in città proliferano le discariche abusive, sotto gli occhi increduli di turisti e visitatori ma che fanno a gara per immortalare questi “totem” per poi mostrarli in madre patria. Le grandi piazze urbane, notoriamente luoghi di ritrovo, si trasformano in una pattumiera a cielo aperto. Cornetterie notturne e Gelaterie col marciapiede ridente di cartacce (nonostante mega bidoni a fare da bella vista).
Potremmo continuare ad elencare tanti e tanti altri esempio. Ma c’è una leggenda metropolitana da sfatare. Quella che vuole gli autobus Amat uscire sporchi dalle rispettive rimesse.
Una nuova rubrica di mobilitapalermo, il libro dei sogni realizzabili, in pratica piccole e medie opere che con poca spesa potrebbero migliorare esponenzialmente il sistema di trasporti urbani. Naturalmente non si tratta di opere in realizzazione o in progetto ma di opere che ci sentiamo di suggerire. Come prima opera la linea tramviaria 2.5, giocando sul fatto che sarebbe una branca della costruenda linea 2 del sistema tranviario.

(Cliccate sull’immagine per ingrandirla)
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