Quando si dice che “chi nasce tondo non può morire quadrato” c’è poco da obiettare. Sarà una congiunzione astrale o il dna tramandatoci dalle svariate dominazioni storiche, ma in fondo in fondo siamo “‘ngrasciati”, sporchi, diciamocelo.
Sebbene viviamo in situazioni di degrado, di sporcizia spinta, dovute a tutte le questioni amministrative note, NOI non disdegnamo di metterci farina del nostro sacco. Continua a leggere
Torniamo nuovamente alla questione parcheggio selvaggio in zona Policlinico. Sono passati infatti poco più di 20 giorni da quando la Polizia Municipale ha effettuato un blitz “su richiesta”, malgrado l’evidente disordine che era ed è sotto gli occhi di tutti. C’eravamo posti l’interrogativo sui controlli: la loro efficacia è direttamente proporzionale alla costanza nel tempo. Più i controlli sono effettuati con regolarità, maggiore sarà la loro efficacia. Ma fatti ogni tanto, sono solo un bluff. E non solo in questa zona. Riportiamo e condividiamo la lettera di Massimo Bonomo:
Buongiorno, non avendo ricevuto alcun riscontro alle precedenti segnalazioni, ed in mancanza di interventi nelle strade indicate dal 1 Maggio, rinnovo la richiesta di cui all’oggetto, allegando le foto della situazione odierna alle ore 9:30.
Continuano le azioni di salvaguardia del patrimonio architettonico palermitano a cura del G.O.D. (gruppo operaio de cor azioni) che questa volta si è occupato della famosa Madonna del Cassero
Ecco qualche accenno storico che riguarda questo affresco:
Protesse, ma ben poco il rivoluzionario Pietro Amodei che nel lontano 12 gennaio del 1848, ai suoi piedi sparò la prima schioppettata, ma fu il primo ad essere impallinato dalla scarica borbonica in via dell’Università.
Questo è come si presentava l’opera prima dell’intervento del G.O.D. (gruppo operaio de cor azioni)

Alcune settimane fa scioperi ed assemblee sindacali hanno riempito, per l’ennesima volta, la città d’immondizia. Ovunque si sono registrati incendi ed accumuli incontrollati, addirittura strade quasi chiuse al traffico per la presenza di rifiuti sulla carreggiata. Poi finalmente l’AMIA ha ricominciato a raccogliere con regolarità ed a eliminare l’eccesso accumulato, anche nelle periferie più estreme. Quando sembrava tutto finalmente risolto in alcune zone si è, inizlamente riscontrato una raccolta ad intermittenza (una sera si ed una sera no) fino a quando si è proprio interrotta la raccolta. A seguire alcune foto della zona Uditore (in particolare via Bernini) dove la raccolta è ferma da ben 6 giorni.

Siamo alla canna del gas. Quello che è accaduto ieri è sintomatico di quanto ormai legalità e ordine pubblico latitino in quel di Palermo. Adesso anche i posteggiatori abusivi scendono in piazza a protestare. Protestare per cosa? Per la decisione del Comune di Palermo di cominciare a fare seriamente il proprio lavoro, cominciando a multare le infrazioni al codice della strada.
Continua a leggere
Ogni anno, una volta l’anno, si commemora qualche morto ucciso dalla mafia. Purtroppo le ricorrenze sono tante: a Maggio c’è l’anniversario della morte di Falcone, poco dopo c’è Borsellino, e qualche settimana fa è toccato a Pio La Torre. Su facebook è sempre la stessa storia, qualcuno condivide l’articolo sull’anniversario e viene ricoperto di mi piace a condividi. Bene, io mi chiedo: ma i palermitani, oltreal “mi piace social”, qualcosa per rispettare la memoria di chi ha dato la vita per loro la fanno?
Quello che sto per raccontarvi ha dell’assurdo e mi lascia senza parole.
Ieri mi trovavo a transitare in prossimità di via Duca Della Verdura e giunto difronte la scuola Vittorio Emanuele III mi accorgo che qualcosa luccica più del normale. Qualcosa di veramente anomalo.
Mi fermo col mio scooter e focalizzo meglio: una squadra di operatori AMAT stava definendo con il canonico spray blu le strisce che delimitano gli stalli a pagamento lungo i marciapiedi. Dove sta l’anomalia?
Eccola qua:
A Palermo non c’è rispetto nemmeno per i morti. Raccogliamo queste due denunce sullo stato di degrado e incuria del “Cimitero dei Rotoli” a Palermo e del “Cimitero Nuovo” di Misilmeri. I defunti giacciono in mezzo a rifiuti ed erbacce incolte. Il servizio di igiene dei rispettivi comuni latita per cause sconosciute per quanto riguarda Palermo e per mancanza di fondi per quanto riguarda Misilmeri. Giudicate voi se questo è lo stato di decoro che devono trovare i parenti che vanno a fare visita ai propri cari…
Cimitero dei Rotoli

Continua a leggere




