Prima erano 40 milioni, poi sono diventati due. Tanto che nei corridoi della Regione non usano giri di parole: «Si è trattato di uno scippo vero e proprio»: il governo nazionale darà alla Sicilia solo le briciole dei fondi appena assegnati alle regioni per far fronte all´emergenza abitativa e avviare la costruzione di alloggi popolari «per garantire su tutto il territorio del Paese i livelli minimi essenziali per lo sviluppo della persona umana».
Soldi che sono stati dirottati in gran parte al Nord, rispetto a una prima programmazione (fatta dallo stesso governo Berlusconi) che appena un anno fa vedeva comunque la Sicilia tra le aree più sostenute con almeno 15 milioni di euro. La ripartizione doveva essere solo una formalità, invece all´Isola sono andati appena 2,2 milioni di euro, mentre alla sola provincia di Trento sono stati assegnati 5,4 milioni di euro, più del doppio. Peccato però che la Sicilia abbia 60 mila famiglie in lista d´attesa per un alloggio popolare e Trento 3 mila.
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Nei giorni scorsi l’assessore alle Attività Sociali del comune di Palermo, Stefano Santoro, ha annunciato un piano per risolvere definitivamente l’emergenza casa. L’assessore sostiene che il comune ha al momento circa 18.000 richieste per nuovi alloggi (soprattutto popolari) e propone la costruzione di 7.200 nuovi alloggi, tra edilizia sociale e cooperative. Il piano è abbastanza imponente, sarà poi l’assessorato all’urbanistica, la cui delega è affidata all’avv. Mario Milone, a trovare le aree adatte a tale scopo.
La preoccupazione immediata di tutti noi è un nuovo …Continua a leggere







