Quando, nel “lontano” febbraio 2010 iniziò la raccolta differenziata nella mia zona (stadio) pensai : “Beh, finalmente a Palermo si muove qualcosa, un segno di civiltà da non trascurare!” e tutti contenti io e mia moglie iniziammo a differenziare, vi assicuro con NON poca difficoltà.
Quando iniziammo a raccontare la cosa ad amici e parenti purtroppo iniziarono anche i commenti “alla palermitana” del tipo “vabbèèè ma tanto vaffinisci tutto a bbbellulaaaampu!”

Interrompo volutamente il racconto qui e posto questo link:
http://www.ilgrillodipalermo.it/2011/12/22/dove-finisce-la-nostra-raccolta-differenziata/
Penso che ognuno di noi, con il suo cervello e la sua sensibilità possa trarre Continua a leggere
Una segnalazione inerente il “metodo” di raccolta dei rifiuti per le strade di Palermo. Ringraziamo l’utente F. Gray.
Vi passo questi due fotogrammi ridimensionati ed uniti in un unico per segnalare lo stato di abbandono di alcuni cassonetti adibiti alla raccolta differenziata, già ne avevo parlato qualche giorno fa in un commento qui [http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/11/01/differenziata-a-palermo-non-bastano-tutti-i-santi/#comments] credo sia doveroso testimoniare questi disservizi con foto e video più che con parole!
(click per ingrandire)
Nota bene: il cassonetto giallo rovesciato è stata opera dell’operatore AMIA, che seduto comodamente sul suo posto guida di quei nuovi camion con servizio raccolta laterale non curava molto l’operazione automatizzata del prelievo dei cassonetti. Tutto questo accadeva il 31 ottobre o l’1 novembre di notte, non ricordo bene nel dettaglio perchè il primo scatto [quello notturno] l’ho fatto qualche giorno dopo avere assistito alla scena descritta.
Riportiamo la segnalazione dell’utente Alessio Palmisano che ha assistito all’ennesima esperienza di negligenza di un servizio pubblico:
Il 5 Novembre, a Piazza San Tommaso d’Aquino, mi sono imbattuto in un simpatico quintetto dell’Amia che tutto faceva fuorché lavorare: io ero seduto su una panchina collocata nella villetta che sorge sulla piazza e ho visto accostare un piccolo camion dell’Amia. Ho pensato bene, visto le ultime notizie che riguardano questa efficientissima società, di osservare i loro comportamenti e ho potuto constatare che nessuno di loro ha alzato un dito: uno fumava, l’altro chiacchierava con il fumatore e gli altri tre si sono diretti verso il fruttivendolo che sostava pochi metri più avanti.

Se vi capita di dover segnalare la giacenza di cumuli di eternit per la strada, seguite i consigli dell’utente M. Filippone.
Benchè sia ovvio e legittimo pensare subito ad Amia, vi risponderanno che non è di loro pertinenza. Anche se può sembrare strano, per richiedere un intervento occorrerà contattare i Vigili Urbani che a loro volta affideranno l’incarico a una ditta per lo smaltimento rifiuti.

Questo, sommariamente, è quello che si evince dall’esperienza telefonica della nostra concittadina. La ringraziamo per aver condiviso questo episodio di sicura utilità per tutti noi.
Non basta svegliarsi il primo di novembre di buon umore. Non basta avvertire la gradevolissima sensazione di una città che ancora dorme. Com’è rilassante tutto questo. Peccato che esista la stampa locale a farti andare di traverso la giornata. Ecco che apro il sito del Corriere della Sera e apprendo da Felice Cavallaro quanto già tutti sapevamo: la differenziata a Palermo è solo una grossa presa per il c**o. Un nostro concittadino ha colto in flagrante una squadra di addetti AMIA che scaricava tutti i rifiuti nello stesso auto-compattatore diretto a Bellolampo. “Ordini superiori” dicono loro. Ma leggiamo nel dettaglio
Palermo, la finta differenziata dell’Amia
Foto di una residente: «Rifiuti mescolati»Gli operatori confermano: «Finisce tutto in discarica»
Avete presente i mezzi per la pulizia delle strade?
Fino a qualche anno fa ne scorgevo qualcuno in funzione dalle parti di via Maqueda o di Piazza Politeama, ma da allora sono spariti.

Ma due occhi sono pochi. Voi da quanto non ne vedete uno in azione?
Di seguito una curiosa segnalazione dell’utente The Byfolk circa la condizione di un mezzo Amia giacente su via Tasca Lanza:
L’altra sera, tornando a casa ho trovato una camionetta AMIA in bilico sul marciapiedi..
Siamo in via Tasca Lanza a pochi metri dall’AMAP, all’interno della corsia adibita a piazzuola parcheggio..
Mi domando come abbia fatto a scavalcare il muretto delimitante e soprattutto perchè.
Durante questa estate, in alcune parti della città, ho potuto notare la sostituzione di vecchi cassonetti dell’immondizia con quelli nuovi.
Modelli identici a quelli precedenti, soltanto più lucidi e ancora non devastati dal tempo e dai piromani.
Nella foto siamo dietro piazza Borsa. Come si può notare, sono stati riproposti i cassonetti a pedale.
Peccato che gli addetti allo smaltimento siano i primi a lasciare il coperchio alzato, snaturando di fatto l’uso del pedale.
Che senso ha il coperchio (che dovrebbe contenere i cattivi odori) quando viene “imposto” il suo non utilizzo?
Se c’è qualcuno tra di voi che è netturbino o bazzica nei meandri, vi prego, ce lo spieghi.







