Egregio comandante Di Peri, apprendiamo con piacere quanto segue da questo articolo del GDS:
Omissione d’atti d’ufficio, indagati 24 vigili urbani a Marsala
Contestato anche il mancato contrasto ai parcheggiatori abusivi e il “perdurante stato di decadimento e illegalità nella zona dello stadio”. Coinvolto anche il comandante Giuseppe La Rosa
MARSALA. Sono indagati per omissione d’atti d’ufficio 24 vigili urbani di Marsala, tra i quali anche il comandante Giuseppe La Rosa. Nell’avviso di conclusione indagini notificato ai 24 vigili vengono contestate varie ipotesi di reato.
Dalle mancate contravvenzioni per infrazioni al codice della strada ai mancati sequestri di merce (prodotti alimentari e non) posta in vendita, nelle vie e nelle piazze della città, da commercianti ambulanti privi di licenza, ma ciò nonostante non multati. Contestata, inoltre, il mancato contrasto ai parcheggiatori abusivi e il perdurante “stato di decadimento e illegalità nella zona dello stadio”.
Le indagini, coordinate dal procuratore della repubblica di Marsala Alberto Di Pisa, sono state condotte dalla pg della guardia di finanza, che ad aprile aveva acquisito una documentazione negli uffici del comando dei vigili urbani.
Dagli interventi dei cittadini in merito al tema dei parcheggiatori abusivi e lavavetri alla trasmissione radiofonica Ditelo a RGS, traspare solo la sofferenza di una città abbandonata a se stessa e priva di tutela da parte delle forze dell’ordine, che si manifestano in molti casi complici dell’illegalità.

La città è assediata da mafiosi che chiedono il pizzo alla luce del giorno, davanti agli occhi della municipale, carabinieri e polizia di stato, che non fanno nulla. Ogni tanto c’è qualche sporadico raid punitivo ai danni per lo più di extracomunitari (innocui rispetto ai pericolosi indigeni), che lascia più che altro la sensazione che si voglia dare l’impressione di risolvere il problema, senza avere la reale volontà di farlo.
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Da LiveSicilia:
Un ispettore della polizia municipale di Palermo, Vincenzo Virgadamo, è stato condannato a 8 anni (di cui 3 condonati) per una serie di concussioni imposte a titolari di ristoranti e di negozi, costretti a offrirgli pranzi o forti sconti sulla merce per non essere sottoposti a ispezioni e denunce.
La sentenza è della terza sezione del tribunale di Palermo, che ha accolto le richieste del pm Maria Forti e ha condannato anche Stefano Cardinale ed Egisto Radicella, colleghi del principale imputato, rispettivamente a 5 e 3 anni di carcere. Anche a loro sarà applicato il condono. Virgadamo è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici
Forse che si tratti di uno dei tanti compromessi di cui si parlava? Palermo ti abitua talmente agli scandali che ormai rischiamo di perdere la sensibilità verso certe schifezze. L’immagine della municipale è devastata, sarebbe positivo vedere qualche segnale di riscatto, un atto d’orgoglio per potere smentire noi cittadini onesti e stanchi di vederci ridicolizzati in questo modo. Vogliamo atti concreti e non risposte pseudo-diplomatiche e lavate di mani alla Ponzio Pilato. Basta con i giri di parole, basta con i partiti che manovrano i fili di questa città martoriata. Sarebbe apprezzabile quanto meno l’onestà di aver ammesso che i palermitani non contano NULLA, e che Palermo è solo un grande bacino elettorale da tenere in più possibile in agonia al fine di creare necessità e ottenere voti. Ma tanto noi restiamo fiduciosi e attendiamo…w Palermo e Santa Rosalia!
Oggi LiveSicilia.it ha pubblicato la risposta del comandante della municipale Di Peri al reportage di Mobilita Palermo , dove vengono colti in flagrante agenti della polizia municipale che ignorano le attività illecite di bagarini e posteggiatori abusivi, arrivando addirittura a farsi immortalare mentre chiacchierano con questi ultimi. Purtroppo dalle risposte di Di Peri, si evince il poco rispetto verso l’intelligenza della Palermo civile che si ribella a questo schifo. Riporto pertanto le risposte del comandante, con a seguito una nostra replica, alla quale vorremmo ricevere una risposta seria.

Innanzitutto Di Peri precisa subito riguardo la questione bagarini:
Vorrei precisare che il nostro compito principale è quello della viabilità. Ci occupiamo anche dei venditori ambulanti, ma il problema dei bagarini non è di nostra competenza. Si tratta di reati di natura tributaria, per cui è necessaria una denuncia
A questo punto LiveSicilia fa notare come però i parcheggiatori abusivi e i parcheggi siano di loro competenza, eppure è sempre un inferno:
E’ un problema che riguarda anche le altre forze. I carabinieri, la polizia. Intorno allo stadio non ci sono parcheggi, la gente non ha un luogo specifico dove lasciare l’automobile. Si è raggiunta una sorta di pax, di compromesso: permettiamo ai cittadini palermitani di andare allo stadio, senza fargli pagare altri 78 euro di multa. E’ inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Tengo però a sottolineare che quello di Palermo è uno stadio in cui non è successo nulla di grave. Le bottigliette non entrano, la zona è sicura e questo grazie anche al lavoro dei vigili sotto la supervisione della questura
Esattamente ci piacerebbe sapere dal comandante cosa vuol dire che “si è raggiunto una sorta di compromesso”?. Chi l’ha raggiunto? Chi ha il potere di decidere di mettere la legge da parte? C’è qualche ordinanza speciale per la quale è stato possibile regolarizzare la sosta selvaggia e l’esercizio illecito per la domenica sportiva? Spero che seguano risposte serie a queste legittime domande, altrimenti riterremo la situazione veramente grave… Vorrei anche rassicurare il comandante, data la meticolosità nel definire cosa sia di loro competenza e cosa no, che NON E’ DI LORO COMPETENZA preoccuparsi di come il cittadino di Palermo raggiunga lo stadio, loro unico compito è far rispettare le regole. Che poi il cittadino decida di lasciare la macchina in centro e proseguire a piedi o col bus, o che decida di commettere un’infrazione, non è un problema della municipale. Loro ricevono lo stipendio per far rispettare il codice, e tanto devono fare. Lei parla di compromesso nella zona stadio per i tifosi che vanno a guardare la partita. La municipale deve essere garante anche di coloro che in quella zona ci abitano e ai quali della partita non importa nulla. Ogni domenica vedono marciapiedi e aiuole assaliti da vandali della strada, e lei continua a sostenere che si arriva a un compromesso? E aggiungiamo inoltre: perchè è istituita una email di segnalazioni se poi non si riceve nessun riscontro o nessuna possibilità di interloquire con il comando ? (prova ne sono le nostre email inviate e mai degnate di una risposta).
LiveSicilia a questo punto fa notare che non è solo un problema dello stadio, l’intera città è in preda all’anarchia. Di Peri risponde:
Io cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno: qui a Palermo verbalizziamo, facciamo molte multe, cerchiamo di battere l’intero territorio. Il fatto è che il problema è molto diffuso e noi siamo sotto organico. Servirebbero più uomini, da soli non ce la possiamo fare. Stiamo cercando di provvedere con mezzi automatici di rilevazione delle doppie file e dei posteggi abusivi. Però quello del parcheggio è un problema di civiltà, è un fenomeno troppo diffuso, il territorio della città è molto vasto, quindi dipende anche dal cittadino la soluzione del problema
Che eravate sotto organico lo sapevamo già da un pezzo, e per questo nessuno può colpevolizzarvi. Ma come spiega tutti quei vigili avvistati ad ogni angolo di strada a far finta di niente di fronte a venditori ambulanti, parcheggiatori abusivi, infrazioni di ogni tipo? Come spiega la diffusa teoria dei vigili interpellati che ammettono di ricevere disposizioni dall’alto a non effettuare determinati controlli o effettuare numerose multe, pena provvedimenti su di essi? Non penso che il comandante non sia informato di questo, visto che è da più di due anni che sbattiamo in prima pagina questo scandalo. Siamo andati a riferire pure all’ex comandante Purpura, senza contare i numerosi interventi da parte nostra sulla stampa locale e non. Vogliamo prenderci in giro? Cosa sono tutti questi misteri? Oramai siete sotto i riflettori e certe cose non possono essere nascoste, altrimenti dovete accettare le severe critiche mosse.
Qui il problema non è solo di organico, il problema è la totale indifferenza che moltissimi agenti della polizia municipale manifestano nei confronti del rispetto della legalità, e questa è una cosa GRAVISSIMA. Palermo è una città dove “si arriva a compromesso”, dove la legge è un’opinione, dove i cittadini devono insegnare alle istituzioni cosa significhi vivere in modo civile. Quello che ci chiediamo è: non si prova vergogna nel fare certe affermazioni? E’ vero che il cittadino è corresponsabile, ma quando l’ordine e la disciplina non consistono in manifestazioni spontanee di civiltà, sono le istituzioni che hanno il DOVERE di educare e mantenere l’ordine. Dalle dichiarazioni del comandante invece, si evince solo un grosso “E ALLORA CHE CI STATE A FARE”? E io paaaago! Caro comandante, considerate le sue risposte, per noi il bicchiere resta tutto vuoto…
Ps: invitiamo il comandante Di Peri a interloquire con noi tramite mail o recapito telefonico



