La settimana scorsa ho passato un pomeriggio a Villa Trabia. I viali principali e più frequentati dagli utenti sono tenuti in ordine, purtroppo basta imboccare qualsiasi sentiero secondario per vedere la solita scena: sacchetti di plastica, bottiglie, sedie, fazzoletti, pacchi di patatine, cartone e addirittura un vecchio scivolo per bambini dismesso. Basta osservare un attimo per capire che quella sporcizia giace lì da molti mesi se non anni addirittura, la domanda è: chi sono i lavoratori che effettuano la pulizia a Villa Trabia? perchè decidono arbitrariamente quale viale pulire e quale no? se hanno un supervisore o un responsabile, come fa questi a non accorgersi che c’è così tanta immondizia???
Tempo fa, stanchi delle condizioni ignobili in cui giaceva (e giace tuttora) la nostra città, organizzammo un evento che ebbe un successo notevole, e che riscontrò un’eco anche tra i politici locali e la stampa. “Puliamo il salotto della città” ha avuto valore puramente simbolico; tuttavia, si è saputo dimostrare che esiste una Palermo che dice no. Questa Palermo viene fuori ogni giorno di più, soprattutto a causa della sordità dell’amministrazione, che si rinchiude nei palazzi ignorando di fatto i bisogni della città e dei suoi cittadini. Arriva oggi una nuova proposta dell’utente Francesco Guadagna
Spett. Mobilita Palermo,attraverso questo splendido sito avete dimostrato di amare la nostra città. Perchè non facciamo un ulteriore passo in avanti? Mi spiego: ci sono alcune zone di Palermo, come l’ Addaura, che sono piene di rifiuti. Il comune spera che volontari possano presentarsi per ripulire la zona dato che gli operai della Gesip non possono svolgere al momento tale mansione. Perchè non promuoviamo attraverso il sito una giornata di volontariato a favore di questa causa? Cominciate a lanciare anche un sondaggio per sapere cosa ne pensano gli altri lettori ed eventualmente gettiamo le basi per una cooperazione che possa liberare Palermo dai rifiuti. Grazie
Viaggiando in giro per l’Europa, mi è sempre capitato di ammirare il decoro e la pulizia delle aree urbane. Sfido chiunque a mettere in discussione la perfezione quasi irritante di città come Londra, Madrid, Berlino…..ok, in realtà tutte le città che non siano quelle italiane. Tuttavia, a parer mio, l’analisi del fenomeno risulta più complessa. E’ difficile sradicare il luogo comune secondo il quale i palermitani siano dei porci a cui piace sguazzare nella propria immondizia; nonostante tutto, quest’oggi vorrei provarci. Già in Spagna avevo notato con grande stupore come i cittadini di Madrid, Malaga o Barcellona non fossero poi così diversi da noi. Gli spagnoli sporcano…e sporcano tanto; non sto parlando solo di cartacce per terra, murales o che so io. A Bilbao, dopo una sagra, la gente urinava in massa in una piazza che dopo qualche ora era satura di pozzanghere e fiumiciattoli, il tutto condito da un puzzo insostenibile.
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Questa foto è stata scattata in via Silvio Boccone, una piccola stradina che costeggia la stazione centrale. Siamo a due passi da una delle principali porte d’accesso alla città, e questo è lo spettacolo che ci si ritrova. E’ vero, è una foto come tante altre che abbiamo pubblicato in passato, ma vorrei approfittarne questa volta per fare alcuni ragionamenti.
La raccolta dei rifiuti porta a porta abbraccia a Palermo un’area sempre più vasta. In quest’area la percentuale di differenziata ha raggiunto il 63%, con una sostanziosa riduzione della quantità di rifiuti inviati in discarica. Mentre i più cominciano a prendere confidenza con la differenziazione dei rifiuti, alcuni si ostinano a non differenziare e ad abbandonare il loro sacchetto nei pressi delle apposite campane. I controlli in borghese della polizia municipale non sembrano aver avuto alcun effetto, e i verbali comminati sembrano davvero pochi rispetto l’apparente numero di contravventori.
Perchè allora non mettere in atto quella infida quanto efficace tecnica sovente utilizzata al Nord Italia, che prevede l’ispezione di ogni singolo sacchetto abbandonato sul suolo pubblico alla ricerca di dati sensibili (fatture, bollette, buste intestate, etc) che consentano inequivocabilmente l’individuazione del trasgressore seguita da relativa sanzione amministrativa?
Il sapere di poter essere sanzionati anche a distanza di giorni dall’aver depositato un sacchetto per terra sarebbe sicuramente un deterrente più valido e convincente.
Le immagini qui sotto sono state scattate dalle parti di via Imera, proprio in corrispondenza del cantiere del passante ferroviario. Non mostrano nulla di nuovo, se non il volto di una città deturpata e totalmente abbandonata a se stessa. Un risultato del genere sembra più una testimonianza bellica della Sarajevo post bombardamenti, anche se pure lì magari si sarebbero risparmiati le cataste di immondizia. Chi ci amministra prende atto e continua a guardare come se niente fosse…che serva da lezione ai palermitani, così che la prossima volta sappiano scegliere secondo coscienza chi dovrà occuparsi di questa città.
(click per visualizzare a tutto schermo)

Ricordate la nostra denuncia del 21 giugno scorso, circa una fiat uno bianca parcheggiata in piazzetta Cupani, vandalizzata e sommersa di rifiuti da più di un anno e mezzo, a due passi dalla stazione centrale? Bene, sapete com’è andata a finire? I vigili urbani si sono finalmente decisi a toglierla…ma aspettate ad esultare, perché qui viene il bello! L’hanno tolta dopo che qualcuno ha dato fuoco alla macchina. Peccato che durante l’incendio, altre due macchine a fianco siano andate praticamente distrutte. Così adesso la Fiat Uno non c’è più, ma ne abbiamo guadagnate altre due, che avranno tutto il tempo di essere ulteriormente vandalizzate e ricoperte di immondizia. Siamo alle comiche…due al prezzo di uno, omaggio della municipale! Da notare come la ford Ka immortalata nello scatto di giugno, sia la stessa che ha fatto questa triste fine. That’s Palermo!
Per la rubrica “Diventa articolista per un giorno“, un reportage di R. Incandela, che ci illustra come nelle zone più “in” della città, parecchia gente continui a sporcare e infischiarsene delle nuove regole in materia di rifiuti:
Dal 22 giugno anche nel mio quartiere (Malaspina-Palagonia) è partita la differenziata con il terzo step. Nei mesi scorsi da casa mia è stato possibile osservare l’ignominia della Palermo-bene: siamo alla fine di Viale Lazio, sul quale si affacciano palazzi residenziali stracolmi di professionisti e medio-borghesi con la “puzza sotto il naso” (come neanche i veri nobili), i quali non potendo riversare la loro aurea sozzura nei cassonetti, perché sostituiti dai vari bidoni della differenziata, e non volendo ostinatamente riciclare (che sia troppo per le loro purissime mani separare la carta e la plastica dall’organico?) hanno trasformato via Zappalà, limitrofa ma non servita dal secondo step, di montagne di sacchetti della loro immondizia glamour.
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Ancora oggi che anche i cassonetti di via Zappalà sono stati eliminati continua l’ignobile scempio, e a quanto riferisce un’an Continua a leggere









