Denunciamo le condizioni di estremo degrado di piazza Cupani. La piazza è situata proprio accanto alla stazione centrale, in corrispondenza del capolinea AMAT. Ogni giorno migliaia di persone vi transitano, compresi tantissimi turisti. Le condizioni in cui versa questa piazza centralissima sono a dir poco scandalose. La sera è buia, ed è un luogo di ritrovo di barboni e spacciatori. Di giorno l’odore di urina e di immondizia sono davvero insopportabili. La piazza è tra l’altro costantemente presidiata dai parcheggiatori abusivi, che non solo creano un caos di macchine in doppia e tripla fila, ostruendo pure la carreggiata, ma vietano con minacce il parcheggio ai residenti dei condomini di fronte, che sono in tal modo costretti a parcheggiare lontano da casa. Simbolo di questo degrado è una Fiat Uno bianca abbandonata da più di un anno e lasciata alla mercè dei vandali. Come possiamo notare da questa immagine, la Fiat Uno era già stata immortalata dalla Google Car più di un anno e mezzo fa.
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Piazza Ponte Ammiraglio sarà a breve interessata dai lavori della linea 1 del tram che collegherà il Forum Palermo alla stazione centrale. Come abbiamo già visto anche il ponte veicolare sul fiume Oreto sarà oggetto di lavori di restyling e adeguamento.
In chiave futura sarà fondamentale restituire decoro a questa piazza oggi preda di ambulanti sui marciapiede e degrado di ogni genere: pareti del ponte annerite dai fuochi notturni, sporcizia sparsa all’interno del giardino circostante, venditori di cessi/bandiere/sdraio che occupano interi marciapiede esponendo la loro mercanzia sul suolo pubblico ed obbligando i pedoni a scendere e camminare sulla sede stradale.
Aggiungiamo all’elenco delle cose da sistemare anche la villa “Largo Bennici”, che si trova a 20 metri dal ponte, attraversando la strada.
Qui i vandali hanno impiegato ben poco a vandalizzare tutto : 8 panchine su 14 sono spaccate e rese quindi inutilizzabili, nessuno le ha mai riparate (scellerata comunque la scelta di realizzare panchine con seduta e schienale in legno, troppo facili da distruggere). I cestini porta rifiuti in ghisa erano stati imperniati nel cemento, i vandali sono riusciti a scipparli tutti da terra e adesso si divertono a rovesciarli.
Tenendo conto che con il tram in funzione la fermata del Ponte Ammiraglio sarà una delle più importanti della linea 1 e considerando che grazie ad esso sarà molto più facile per turisti visitare sia il ponte che la vicinissima San Giovanni dei Lebbrosi, non è difficile immaginare che il numero di fruitori di queste bellissime opere si moltiplicherà ulteriormente.
Urge quindi in maniera definitiva sgomberare i marciapiede in tutta la zona (il venditore di sdraio e tavolini davanti l’azienda municipale del gas occupa almeno 200 metri di marciapiede), ripristinare la targa del Ponte Ammiraglio (rubata pochi giorni dopo l’installazione), pulire l’area circostante ed installare dei cestini, instaurare l’illuminazione artistica notturna del ponte, piantare nuovi alberi in grado di fare ombra tra qualche anno, installare cartelli per turisti che diano cenni di storia. Se non ora, quando???
Parete annerita e rifiuti sparsi
Dopo l’avvio della raccolta porta a porta in alcune zone della città, riceviamo questa segnalazione di Roberto:
Guardate un po’ dalle foto allegate come alcuni nostri “vergognosi” concittadini fanno la raccolta differenziata nelle zone in cui è stato istituito il servizio porta a porta!
Questa immagine ci fa nuovamente parlare di questo servizio di raccolta porta a porta, del quale ci piacerebbe avere i primi feedback dai cittadini che lo fruiscono. Attendiamo segnalazioni.
Sconfortante il percorso da via Marchese di Roccaforte sino al Viale delle Alpi, i cestini sono traboccanti da giorni. Certo è poca cosa rispetto i cumuli di rifiuti sui marcipiede, però…
Per la rubrica “Diventa articolista per un giorno” riportiamo il reportage su uno dei simboli della cultura palermitana, ovvero il Castello della Zisa e le sue zone adiacenti:
Ciao ragazzi, vi mando qualche foto che riguarda la situazione della Zisa in questo periodo. Perchè proprio ora? In effetti tutta la zona è abbandonata da sempre, ma come ogni anno, da qualche settimana l'intero quartiere incomincia ad essere attraversato dai turisti, che durante il periodo estivo diventano tantissimi; arrivano a piedi, in taxi, in autobus o con i City Sightseeng. Quello che trovano è ampiamente documentato dalle foto che ho scattato in questi giorni, rifacendo a piedi i tre itinerari generalmente percorsi dai turisti. Ovvero dal tribunale a via Lascaris, dal Castello ai Capuccini passando per via Silvio Pellico, e da P:zza Indipendenza, Continua a leggere
Perchè chiamarli semplicemente invicili? questi sono porci, e abitano pure nel salotto della città. Circa 15/20 di loro da mesi hanno adibito quell’alberello a pattumiera, perchè gli scoccia fare due passi in più per raggiungere il cassonetto o perchè si ostinano a non voler fare la differenziata. Cosa ci vuole a capire che bisogna mettere due agenti della polizia municipale in borghese lì appostati tra le 21 e le 22?
Nei giorni scorsi, dopo una massiccia campagna pubblicitaria, l’Amia ha avviato, in alcune aree della città, un servizio di raccolta differenziata porta a porta (o quasi) che coinvolge circa 50.000 famiglie e 4.000 attività commerciali (ne abbiamo parlato qui e qui). Un’iniziativa molto lodevole e che se fosse estesa all’intero territorio cittadino consentirebbe di avere una metropoli più efficiente, almeno dal punto di vista della gestione dei rifiuti. Un sogno a occhi aperti che spesso, purtroppo, si infrange contro la realtà dei fatti, ben lontana dall’essere quella magnifica Utopia in cui tutti noi cittadini agogniamo di vivere.
In questi giorni, girando per la periferia della città (evidentemente tutte zone in cui la differenziata porta a porta non è in sperimentazione) non ho potuto fare a meno Continua a leggere
Dopo sette anni ed un nulla di fatto, si ricomincia da capo, bisogna riprogettare il “piano termovalorizzatori” e gestione dei rifiuti in Sicilia. Il vecchio piano, datato 2002, prevedeva la costruzione di quattro termovalorizzatori nelle città di Palermo (nella zona di Bellolampo), a Catania (presso Paternò), ad Agrigento (presso Casteltermini) e a Siracusa (presso Augusta). ![]()







