Possono dirsi ormai definiti gli eleganti prospetti di palazzo Moncada dei principi di Paternò in via Roma, davanti piazza San Domenico, nel mandamento della Loggia. Il cantiere è tutt’altro che concluso visto che si lavora all’interno. Piazza San Domenico ne ha tratto tantissimo giovamento. Il palazzo venne edificato nel 1905 su progetto dell’architetto A. Zanca al posto del palazzo dei nobili Montalbano (demolito per far posto alla nuova via Roma). Presenta dei prospetti in un fantasioso stile elclettico tipico di quegli anni.
Ieri:
Inaugurato qualche settimana fa in pompa magna l’Archivio di Stato in corso Vittorio Emanuele, nel mandamento della Loggia o Castellammare. Realizzato nel 1602, i Padri Teatini vi risiedettero sino a che non venne terminata la chiesa di San Giuseppe con annesso convento ai Quattro canti (1645).
Nel 1812 divenne ospedale delle truppe britanniche, mentre dal 1844 vi è alloggiato stabilmente l’Archivio di Stato (con una seconda sede nell’ex convento della Gancia) dove sono conservati importanti documenti che ricoprono un arco cronologico che va dal XII al XIX secolo. Il diploma della contessa Adelasia risalente al 1109 è il più antico documento cartaceo presente in Europa.
La severa facciata presenta mensoloni in pietra da taglio con mascheroni mentre all’interno è sicuramente da segnalare il bellissimo cortile, anch’esso in pietra da taglio. Da una porticina appena dietro il cortile stesso è visibile l’abside di Santa Maria della Catena:

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Scendono i ponteggi anche dal prospetto del palazzo del marchese della Torretta di Marineo di casa Pilo, in via San Basilio all’incrocio con via Bandiera nel mandamento della Loggia o Castellammare. Sul cornicione d’attico è nuovamente perfettamente leggibile la scritta “Albergo Vittoria al Pizzuto”, attivo dai primi dell’Ottocento (sotto diversi nomi) sino alla seconda guerra modiale, quando il palazzo venne gravemente bombardato. Pizzuto era il cognome dei proprietari cinquecenteschi di palazzo Pilo della Torretta, e per un certo periodo, a partire dall’incrocio con via San Basilio sino a piazza San Domenico, la strada era conosciuta come “strada del Pizzuto”. Notevole il grande portale con mascherone (ancora da recuperare):
Giù i ponteggi anche da questo edificio in piazza Sant’Eligio alla Loggia, alle spalle della Vucciria. Da definire ancora il piano terreno e gli interni. Cosa avrà di particolare direte voi, un restauro come tanti altri, un semplicissimo catoio come molti nella città vecchia. Richiamo la vostra attenzione sui tre balconi del primo piano che presentano degli inusuali parapetti di gusto contemporaneo (il primo da sinistra a semplici barre verticali, il secondo con dei bei trafori e il trezo con disegni geometrici sporgenti). Non male, un modo per rendere particolare un edificio altrimenti simile a tanti altri. Vorrei sapere cosa ne pensano gli altri di eventuali inserimenti di questo tipo.
Scendono i ponteggi dai prospetti della piccola chiesetta di Sant’Andrea nella piazzetta omonima nel mandamento della Loggia, di fianco a San Domenico. Venne fondata intorno al XII secolo dagli Amalfitani per poi passare nel 1579 alla Confraternita degli Aromatari. Il prospetto venne rifatto nel XVI secolo. Nel prospetto sulla via Ambra sono visibili alcune monofore tardo-gotiche. L’interno è a croce greca (raro in città) diviso da otto colonne. Sino a prima dei restauri veniva utilizzata come magazzino. Il risultato è veramente molto bello, tenendo pure conto di come fosse ridotta solo fino a qualche mese fa. Ieri:
Aggiornamento dalla via Venezia, nel mandamento Loggia o Castellammare. Ponteggi in smantellamento per questo edificio. Da notare la grande cornice di finestra venuta a galla sotto gli intonaci, appartenente all’impianto più antico, probabilmente quattrocentesco. Unica concessione decorativa nel semplicissimo prospetto è il decoroso portale. Dietro l’edificio è possibile notare il retroprospetto merlato di palazzo Vatticani, prospettante la via Sant’Antonino, e resti di decori di periodo gotico:
Procedono senza intoppi (almeno apparentemente) i lavori alla pavimentazione di via Meli, nel cuore del centro storico, nel Mandamento della Loggia o Castellammare. le basole in pietra di Billiemi sono state accuratamente scalpellinate per farle ritornare come nuove, ovviamente quelle rotte verranno sostituite. Il tutto renderà più comodo il transito in moto, macchina o bici, senza troppi fastidi per i nostri fondoschiena. Inoltre sarà risolto il problema della scivolosità nei giorni di pioggia ed ovviamente risulterà più gradevole esteticamente. Come è possibile notare dall’ultima foto, da poco è cominciata la ricollocazione delle basole.











