Sono stati esaurienti? Convincenti e preparati?
Per tutti coloro che non fossero riusciti a seguire lo streaming giorno 31 gennaio, riproponiamo sul nostro canale Youtube, nel quale invito a iscrivervi per restare sempre aggiornati, la seconda puntata della campagna informativa di Mobilita Palermo per queste amministrative 2012 “Che Programmi Hai?”. Vi ricordiamo che il video è disponibile in FULL HD a 1080p. Per comodità, abbiamo inserito un menu interattivo durante la presentazione della puntata per permettervi di ascoltare direttamente la risposta del candidato che vi interessa sul tema proposto, basta un semplice click sul nome! Diffondete il più possibile! La vera rivoluzione parte dalla consapevolezza!
Lo scorso 16 Dicembre è stato presentato il piano di gestione dell’itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, candidato a patrimonio dell’Unesco.
Il progetto è stato promosso dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identita’ siciliana, dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e dalla Fondazione Banco di Sicilia.

Esso prevede undici monumenti arabo-normanni così suddivisi:
Palermo: Palazzo Reale, Cappella Palatina, le chiese di San Giovanni degli Eremiti, di Santa Maria dell’Ammiraglio-Martorana, di San Cataldo e la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa, la Cuba e il Ponte dell’ammiraglio.
Cefalu‘: Cattedrale e Chiostro
Monreale: Cattedrale e Chiostro
Un passo in più verso un riconoscimento che il nostro patrimonio artistico, monumentale e culturale merita sicuramente.
Da ieri, mercoledì 26 ottobre, piazza Borsa è sgombera di auto in tripla fila e posteggiatori abusivi. La cosa mi ha colto di sorpresa, ma non ho cantato vittoria neanche per un istante…ho sentito più che altro profumo di elezioni, dato che già da diversi giorni vedo molta polizia circolare in città.
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato da parte di Legambiente Sicilia, circa una iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione sul rischio idrogeoligico:
Care amiche e cari amici,
il rischio idrogeologico rappresenta una delle principali emergenze del nostro Paese. L’estrema fragilità in cui versa il territorio italiano porta ogni anno, in occasione di eventi meteorologici avversi di particolare entità, a piccole e grandi alluvioni cui ci troviamo spesso a dover far fronte.
Tale fragilità è dovuta senz’altro alle caratteristiche geomorfologiche del territorio, ma anche ai comportamenti dell’uomo e in particolare alle scelte poco attente nella pianificazione dell’uso del suolo, all’eccessiva antropizzazione delle aree di espansione naturale dei fiumi, all’abusivismo edilizio e alle gravi lacune nell’opera di manutenzione dei corsi d’acqua.
E’ arrivata alla XVIII edizione il rapporto di Legambiente sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia italiani.
Presentata a Genova la XVIII edizione del Rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia: città italiane in stallo per la qualità ambientale.
E anche poco sicure, sì, ma per i rischi legati alla cattiva qualità dell’aria, che solo nei grandi centri causa 8.500 morti l’anno, per la congestione da traffico, che vede le città in testa per numero d’incidenti (76%) e feriti (72,6%), per le abitazioni costruite male o nel posto sbagliato, per le fabbriche a rischio d’incidente rilevante, presenti in ben 48 capoluoghi italiani.
Il rapporto su diversi temi come la qualità dell’aria, il traffico, il verde pubblico etc. ha generato diverse graduatorie riassunta nella classifica finale: Continua a leggere
Oggi alle 19:00 presso la Chiesa di Sant’Antonino Abate (complesso monumentale Steri; piazza Marina, 61) si svolgerà il secondo dei due incontri dal titolo Dal patinato al riflettente che metteranno a confronto il panorama cittadino dei magazine e il mondo dei blog.
La città alla velocità del blog dove si parlerà di Rosalio, BlogSicilia, Mobilita Palermo e Palermo Night&Day. Interverrà l’esperto di comunicazione e social network Francesco Mangiapane. Modererà il docente di Urbanistica Maurizio Carta.
Palermo è sede di una tradizione di pescatori di tonno che risale almeno al XVI ° sec, quando imperavano le tonnare dei borghi marinari. Grandi navi, comandate dal Rais, salpavano da piccoli porticcioli all’alba e tornavano cariche di tonni al tramonto. Attualmente pochissime sono in funzione, circa una o due, tuttavia c’è da dire che la pesca del tonno, la mattanza, è uno spettacolo al quanto sgradevole da vedere, anche se per molti potrebbe risultare caratteristico assistere ad una decina di lance che circondano e ingabbiano centinaia di pesci che poi vengono issati nelle barche con fiocine lunghe almeno un metro e mezzo.








