Oggi e domani Napolitano sarà in visita istituzionale presso la nostra città.
Una carica istituzionale così alta smuove sempre una macchina organizzativa imponente, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Ricordiamo ad esempio la visita del Santo Padre.

La notizia è che a Palermo, oltre quella della sicurezza, si è “smossa” anche quella Continua a leggere
La domanda in oggetto sicuramente non troverà mai una risposta certa.
Però vale la pena farsi un esame di coscienza. Perchè spesso, quando si parla di rifiuti e sporcizia per strada, ci nascondiamo dietro al facile baluardo del “a Palermo le strade non le pulisce nessuno”.
Il che è anche vero, molto vero.
Ma da 1 a 100, quanto è responsabilità nostra?

L’altro giorno ero incolonnato (come al solito) in viale Regione Siciliana, in prossimità del semaforo di Piazzale Giotto/Lennon. Trovandomi fermo sulla corsia di sorpasso Continua a leggere
Qualche giorno fa mi è capitato di assistere ad una scena che fa il paio con le tante segnalazioni ricevute circa la sporcizia delle strade.
Mi trovavo affacciato in una terrazza a Sferracavallo, e noto il camioncino per la raccolta dei rifiuti accostarsi davanti ai cassonetti. I due operatori si accingono ad avvicinare uno dei due cassonetti all’autocompattatore, ma fuoriesce parte del contenuto che si riversa per strada.
Dopo aver svuotato entrambi i contenitori, i netturbini cominciano a raccogliere con le mani ciò che era rimasto accatastato per terra per gettarlo sul camion.

Ovviamente parte dell’organico era difficile da raccogliere con le nude mani. Risultato: la strada è rimasta sporca, e il camion ha continuato a fare il suo giro.
Non solo il lavoro è stato fatto male infischiandosene della pulizia della strada, ma questi operatori non erano dotati nemmeno di una scopa e di una paletta per rimuovere quegli eccessi che fuoriescono sempre durante le operazioni di smaltimento.
Riceviamo una segnalazione che, qualora fosse accertata dagli organi competenti, farebbe il paio con le recenti e gravissime denunce di operatori di Amia Essemme che bivaccano durante il proprio turno di lavoro.
Ci sembra sacrosanto segnalare quanto succede, col beneficio del dubbio, perchè è una situazione inammisibile che la città non può accettare, soprattutto constatando le condizioni carenti dei nostri ambienti urbani.
E vi invitiamo caldamente a segnalarci ulteriori casi, documentandoli con video e foto, per cercare di debellare questi casi di inefficienza, regolarmente retribuita dai contribuenti.
Ragazzi ciao, questa mattina ho notato un operatore AMIA che invece di essere a lavoro vendeva della “scarola” con un camioncino in via dell’Ermellino. Fidatevi che non si trova li occasionalmente ma ogni giorno: solo che oggi l’ho fotografato direttamente con la divisa.
Nei giorni scorsi, dopo una massiccia campagna pubblicitaria, l’Amia ha avviato, in alcune aree della città, un servizio di raccolta differenziata porta a porta (o quasi) che coinvolge circa 50.000 famiglie e 4.000 attività commerciali (ne abbiamo parlato qui e qui). Un’iniziativa molto lodevole e che se fosse estesa all’intero territorio cittadino consentirebbe di avere una metropoli più efficiente, almeno dal punto di vista della gestione dei rifiuti. Un sogno a occhi aperti che spesso, purtroppo, si infrange contro la realtà dei fatti, ben lontana dall’essere quella magnifica Utopia in cui tutti noi cittadini agogniamo di vivere.
In questi giorni, girando per la periferia della città (evidentemente tutte zone in cui la differenziata porta a porta non è in sperimentazione) non ho potuto fare a meno Continua a leggere
Sappiamo tutti che nell’universo delle ex municipalizzate, la galassia AMIA conta più di 2600 lavoratori. Il paradosso è quello che si vede in queste foto scattate il 25/08/2009 alle ore 12.00 ca, dove si evince lo stato di abbandono del sottopasso BASILE. La carta pubblicitaria ha sostituito i piloni in cemento e le relative pareti.
Continua a leggere e guarda le foto







