Per noi è un problema gravissimo. Altrove è addirittura occasione di attacchi d’arte.
Per non perdere di vista la normalità a cui siamo sempre meno abituati, riportiamo alcuni scatti tratti da Focus.it che narrano di belle esperienze di creatività sul tema dei rifiuti.
Sono stati esaurienti? Convincenti e preparati?
Per tutti coloro che non fossero riusciti a seguire lo streaming giorno 16 febbraio, riproponiamo sul nostro canale Youtube, nel quale invito a iscrivervi per restare sempre aggiornati, la quindicesima puntata della campagna informativa di Mobilita Palermo per queste amministrative 2012 “Che Programmi Hai?”. Vi ricordiamo che il video è disponibile in FULL HD a 1080p. Per comodità, abbiamo inserito un menu interattivo durante la presentazione della puntata per permettervi di ascoltare direttamente la risposta del candidato che vi interessa sul tema proposto, basta un semplice click sul nome! Diffondete il più possibile! La vera rivoluzione parte dalla consapevolezza!
Rifiuti. A nominarli, la politica nazionale e regionale degli ultimi decenni della Repubblica Italiana ha sempre pensato a un peso morto da smaltire, qualcosa da sotterrare, nascondere, per lasciare spazio a nuovi cicli di produzione che avrebbero poi fatto la stessa fine.
Ma, come purtroppo su molti argomenti, questa politica si è sempre sbagliata. Recentemente ho appreso che nella città statunitense di San Francisco si è raggiunto nel 2011 appena conclusosi un tasso di raccolta differenziata e riciclata pari al 78%. Qui a Palermo stime dicono che siamo al 9% circa, ma sarei piú realistico a ipotizzare (viste recenti foto su come viene effettuata la differenziata in città) una percentuale ancora inferiore e meno dignitosa per una città dell’Unione europea.

Qui tutto viene per lo piú destinato all’ulteriore saturazione del sito di Bellolampo, ormai disastro ambientale certificato, senza capire che dovremmo Continua a leggere
Non basta svegliarsi il primo di novembre di buon umore. Non basta avvertire la gradevolissima sensazione di una città che ancora dorme. Com’è rilassante tutto questo. Peccato che esista la stampa locale a farti andare di traverso la giornata. Ecco che apro il sito del Corriere della Sera e apprendo da Felice Cavallaro quanto già tutti sapevamo: la differenziata a Palermo è solo una grossa presa per il c**o. Un nostro concittadino ha colto in flagrante una squadra di addetti AMIA che scaricava tutti i rifiuti nello stesso auto-compattatore diretto a Bellolampo. “Ordini superiori” dicono loro. Ma leggiamo nel dettaglio
Palermo, la finta differenziata dell’Amia
Foto di una residente: «Rifiuti mescolati»Gli operatori confermano: «Finisce tutto in discarica»
Buongiorno, leggo da molto tempo questo blog e ne ho sempre apprezzato contenuti e modi. Vorrei segnalarvi una mia esperienza. Abito in centro, a due passi da piazza Croci. Da circa sei mesi è in vigore la raccolta differenziata. Ho accolto con entusiasmo questo “obbligo” alla differenziazione dei rifiuti, ma devo ammettere che sono necessari non pochi sacrifici.
Purtroppo molti abitanti del mio quartiere non condividono il mio amore per la natura e continuano a gettare i rifiuti accanto la campana del vetro, là dove prima vi era il cassonetto. Continua a leggere
Viaggiando in giro per l’Europa, mi è sempre capitato di ammirare il decoro e la pulizia delle aree urbane. Sfido chiunque a mettere in discussione la perfezione quasi irritante di città come Londra, Madrid, Berlino…..ok, in realtà tutte le città che non siano quelle italiane. Tuttavia, a parer mio, l’analisi del fenomeno risulta più complessa. E’ difficile sradicare il luogo comune secondo il quale i palermitani siano dei porci a cui piace sguazzare nella propria immondizia; nonostante tutto, quest’oggi vorrei provarci. Già in Spagna avevo notato con grande stupore come i cittadini di Madrid, Malaga o Barcellona non fossero poi così diversi da noi. Gli spagnoli sporcano…e sporcano tanto; non sto parlando solo di cartacce per terra, murales o che so io. A Bilbao, dopo una sagra, la gente urinava in massa in una piazza che dopo qualche ora era satura di pozzanghere e fiumiciattoli, il tutto condito da un puzzo insostenibile.
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La raccolta dei rifiuti porta a porta abbraccia a Palermo un’area sempre più vasta. In quest’area la percentuale di differenziata ha raggiunto il 63%, con una sostanziosa riduzione della quantità di rifiuti inviati in discarica. Mentre i più cominciano a prendere confidenza con la differenziazione dei rifiuti, alcuni si ostinano a non differenziare e ad abbandonare il loro sacchetto nei pressi delle apposite campane. I controlli in borghese della polizia municipale non sembrano aver avuto alcun effetto, e i verbali comminati sembrano davvero pochi rispetto l’apparente numero di contravventori.
Perchè allora non mettere in atto quella infida quanto efficace tecnica sovente utilizzata al Nord Italia, che prevede l’ispezione di ogni singolo sacchetto abbandonato sul suolo pubblico alla ricerca di dati sensibili (fatture, bollette, buste intestate, etc) che consentano inequivocabilmente l’individuazione del trasgressore seguita da relativa sanzione amministrativa?
Il sapere di poter essere sanzionati anche a distanza di giorni dall’aver depositato un sacchetto per terra sarebbe sicuramente un deterrente più valido e convincente.
Stavolta la segnalazione non è rivolta a chi non differenzia o chi non rispetta i giorni assegnati per la raccolta, bensì allo stile professionale con il quale qualche individuo atto a svuotare i cassonetti della differenziata curi la fuoriuscita di materiale durante il suo lavoro.
Sotto uno scatto di un marciapiede sporcato da cartacce volate fuori durante lo smaltimento della “carta”. Ovviamente nessuno è pagato per rimuovere i rimasugli della raccolta, quindi se la carta cade per terra non è responsabilità di nessuno….




