Via Leonardo Da Vinci, una tessera del mosaico

L’utente Dario ci manda questa segnalazione circa il mancato spazzamento delle strade. Ci sentiamo di asserire che in questo momento l’intera città versa in questo stato di abbandono.

All’alba si prevedono allagamenti in occasione delle prime piogge, in quanto granparte dei tombini sono ostruiti da questi rifiuti.

Gentile comitato,

vorrei segnalarvi la situazione penosa in cui si trova la parte nord della via L. Da Vinci, per intenderci il tratto che va dalla

rotonda con Viale Regione Siciliana fino all’inizio di Borgo Nuovo. (continua…)

Arte moderna a Palermo

Denunciamo le condizioni di estremo degrado di piazza Cupani. La piazza è situata proprio accanto alla stazione centrale, in corrispondenza del capolinea AMAT. Ogni giorno migliaia di persone vi transitano, compresi tantissimi turisti. Le condizioni in cui versa questa piazza centralissima sono a dir poco scandalose. La sera è buia, ed è un luogo di ritrovo di barboni e spacciatori. Di giorno l’odore di urina e di immondizia sono davvero insopportabili. La piazza è tra l’altro costantemente presidiata dai parcheggiatori abusivi, che non solo creano un caos di macchine in doppia e tripla fila, ostruendo pure la carreggiata, ma vietano con minacce il parcheggio ai residenti dei condomini di fronte, che sono in tal modo costretti a parcheggiare lontano da casa. Simbolo di questo degrado è una Fiat Uno bianca abbandonata da più di un anno e lasciata alla mercè dei vandali. Come possiamo notare da questa immagine, la Fiat Uno era già stata immortalata dalla Google Car più di un anno e mezzo fa.

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Il buongiorno si vede dal mattino

Questa mattina sono INCAZZATO NERO. Sono le 6:08 e sono sveglio da circa un’ora. Stanotte hanno di nuovo bruciato cassonetti dell’immondizia. Mi sono svegliato a causa di un’odore acre, saturo di diossina e chissà quante altre schifezze cancerogene. Stanotte ho tenuto le finestre aperte perché fa caldo…ma tenere le finestre aperte a Palermo significa mettere in pericolo la tua vita. Vivere in questa città comincia quasi a darti l’impressione che la morte ti perseguiti.


(continua…)

…e i cestini chi li svuota?

Sconfortante il percorso da via Marchese di Roccaforte sino al Viale delle Alpi, i cestini sono traboccanti da giorni. Certo è poca cosa rispetto i cumuli di rifiuti sui marcipiede, però…

Via Marchese di Roccaforte (continua…)

A distanza di cassonetto

Inoltriamo una segnalazione in merito i cassonetti dei rifiuti nell’area di Viale Strasburgo.

Salve, abbiamo mandato diverse email all’azienda AMIA, anche un fax, per richiedere un cassonetto dei rifiuti. Ma dopo diverse chiamate, solo adesso mi hanno mandato un’email, rispondendo che per l’azienda sono sufficienti nella nostra zona. Noi (Cond. v.le Strasburgo n87) siamo costretti a dirigerci in via Danimarca per gettare i rifiuti, credo un po lontano per la gente anziana.

Forse è il caso di dire che noi cittadini non possiamo pretendere la luna alle volte. Fare una passeggiata per gettare i rifiuti nei punti di raccolta non è poi una grossa fatica, soprattutto quando ci muoviamo con le auto.

Rimane comunque il fatto che ogni zona deve aver garantita una certa copertura di elementi di smaltimento. Ma disconosciamo i dati tecnici, pertanto occorre insistere con gli enti preposti.

Report – Puntata 14 marzo 2010, ore 21:30 Rai Tre


Vi invitiamo a seguire questa sera la trasmissione Report su Rai Tre. Prendere coscienza delle cose è il modo migliore per poterle combattere. Qui di seguito un breve riassunto del tema che verrà trattato:

Una cassaforte di oltre 50 miliardi di euro. A tanto ammonta il Fas, fondo per le aree sottoutilizzate. Il Governo l’aveva creato con una legge ad hoc nel 2002 con lo scopo di destinare finanziamenti per le zone piu’ in difficolta’ del nostro Paese, l’85% va al sud il resto al centro nord. Con l’avvento della crisi pero’, il governo ha cominciato a usare questa cassaforte come un bancomat e ha destinato fondi, oltre che per le ricostruzioni dopo il terremoto in Abruzzo, Marche e Molise, anche per tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni di Roma, Catania e Palermo, pagare gli ammortizzatori sociali, l’emergenza rifiuti e la proroga della rottamazione dei frigoriferi, le multe delle quote latte, e soprattutto sono stati destinati per il G8 al centro delle cronache per l’inchiesta ”Grandi Appalti”. Anche il ponte sullo stretto, benche’ il governo abbia detto che non costera’ nulla allo Stato, sara’ destinatario del Fas: un miliardo e trecento milioni sono stati appena destinati per le opere propedeutiche. Inoltre altri 4 miliardi finiranno in Sicilia nei prossimi anni. Per evitare che finiscano nelle mani della criminalita’ organizzata la legge ha istituito il protocollo di legalita’. Nell’inchiesta si mostrera’ cosa sono, come funzionano e le modalita’ con cui vengono spesi i fondi arrivati fino ad ora in Sicilia.

Oggi parte la differenziata in alcune zone della città

Come preannunciato, oggi inizia in alcuni quartieri della città la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta.

Cercheremo di capire se e come funziona, e quali possibili miglioramenti possono essere apportati al sistema. In merito, riportiamo una segnalazione di un utente che si è interessato alla vicenda:

L’altro giorno ho letto sul Giornale di Sicilia un articolo interessante sulla prossima sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta a Palermo. L’articolo riportava principalmente le opinioni (lamentele ma anche critiche costruttive) di alcuni cittadini residenti nelle zone interessate dalla sperimentazione.

In pratica la differenziata sarà realizzata (continua…)

Agrigento e le sue “isole” – intervista a Rosalda Passarello

Vi proponiamo un’intervista a Rosalda Passarello, assessore alle politiche per l’ambiente del Comune di Agrigento, riguardo la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata. Il nostro scopo è quello di mettere a confronto due realtà diverse dello stesso territorio, la Sicilia. Infatti, quando si parla di rifiuti, non ha senso prendere come punti di riferimento contesti del tutto estranei quali le città del nord Europa. Perché proprio Agrigento? Perché vogliamo capire come mai in una città con problemi enormi, dove nel 2010 ancora manca l’acqua e la gente è costretta a riempire i recipienti, il problema della raccolta dei rifiuti tutto sommato sia stato avviato a soluzione. E’ una questione culturale? Politica? Economica? Certo è che in questa piccola città di appena 60 mila abitanti, è stata adottata una soluzione (parziale, ma decisamente interessante) per convincere i cittadini a riciclare: le isole ecologiche. Interviene anche l’ing. Salvatore Tedesco, dirigente del settore Ecologia del Comune di Agrigento. Sentiamo di che si tratta…


…Continua a seguire l’intervista

Rifiuti: il Tar annulla ancora l’aumento tarsu

Quando con una delibera direttamente firmata dal presidente del consiglio Berlusconi si erano sbloccati dei fondi che garantivano gli stipendi di dicembre, le tredicesime agli operatori Amia e la conseguente ripresa della raccolta dei frifiuti in città, ecco arrivare una nuova sentenza per il comune di Palermo, oramai recidivo in materia:

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Fannulloni Amia

Stamattina abbiamo notato un operatore ecologico Amia in servizio in via Montepellegrino (davanti il mercato ortofrutticolo) abbandonare scopa e carrettella ed intrattenersi in una conversazione con altre persone. Proprio in quel momento ed in quel tratto di strada invece (come testimonia la foto n°2) c’era bisogno di un solerte intervento del suddetto operatore ecologico…

I cenciaioli: unico motore del riciclaggio palermitano

Riceviamo questa importante segnalazione da “Il Grillo di Palermo” riguardo la condizione drammatica che stanno vivendo i cenciaioli da mesi a questa parte. Viste le condizioni in cui versa la nostra città, i cenciaioli rappresentano una risorsa positiva, in quanto praticano una delle poche forme di riciclaggio presenti a Palermo.

Da poco più di un mese i Cenciaioli, che hanno costituito la cooperativa sociale APAS, stanno lavorando per L’AMIA con una convenzione a titolo gratuito cioè senza che nè l’AMIA nè il Comune versi un centesimo alla cooperativa.In cambio di tale servizio L’AMIA si impegnava a fornire i 16 mezzi per la raccolta ed a girare loro i soldi che avrebbe incassato dal COMIECO (cioè dal consorzio delle aziende che acquistano carta e cartone).

L’AMIA NON HA MAI GIRATO UN CENTESIMO ALLA COOPERATIVA! Anche se avrebbe dovuto farlo ogni 15 giorni.

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Emergenza rifiuti: il difensore civico lancia l’allarme all’amministrazione

Pubblichiamo di seguito, la lettera che il difensore civico ha inviato in data 02/10/2009 al sindaco Diego Cammarata, al prefetto di Palermo, e al presidente del consiglio comunale, circa la precaria situazione dello smaltimento dei rifiuti, e lo stato di generale gravità che attanaglia la nostra città

UFFICIO DI STAFF AL DIFENSORE CIVICO
DELLA CITTA’  DI PALERMO

Al Sig. Sindaco
Al Sig.Presidente del Consiglio Comunale

e.p.c. Al Sig. Prefetto di Palermo

Loro Sedi

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