
Giù i ponteggi da questo edificio in via Candelai nel mandamento Seralcadi o Monte di Pietà.

Spacchettato già da qualche settimana l’oratorio dei Pellegrini in via Matteo Bonello nel Seralcadio. La semplicissima facciata ieri e oggi.
Partito il cantiere di restauro di palazzo Giurato poi del marchese di Rudinì in via Maqueda, sul fronte del Seralcadi (proprio di fronte palazzo Costantino), in uno dei tratti più notoriamente disastrati e abbandonati della storica strada, dove tutto è invariabilmente color del carbone. Qualche giorno fa è cominciato l’allestimento dei ponteggi sul prospetto principale, mentre sul piccolo prospetto di corso Vittorio Emanuele è stato affisso il cartello del Comune.
Venne edificato intorno al 1760 da Giuseppe Maria Giurato, su un gruppo di antiche case (che vennero dopo il 1600 a trovarsi sulla nuova via Maqueda), secondo i canoni dei palazzi nobili che in quegli anni venivano eretti a Palermo. Il palazzo, come già detto occupa una prestigiosa posizione e inoltre ingloba uno dei Quattro Cantoni di piazza Vigliena. Agli inizi dell’Ottocento passò agli Starrabba, marchesi di Rudinì. L’impostazione è quella tipica dei palazzi palermitani del XVIII secolo. Il piano terra destinato a magazzini, il piano ammezzato destinato all’amministrazione della casa e agli alloggi della servitù, in successione il piano nobile e la terza elevazione destinata ai cadetti della famiglia. Di grande risalto il monumentale portale d’ingresso affiancato da colonne in pietra di Billiemi e sovrastato dallo stemma degli Starrabba. All’interno, superato l’androne lo scalone monumentale in marmo rosso di Trapani. Al piano nobile sono presenti, ancora intatti nelle loro originarie decorazioni pittoriche e a stucco, i tre saloni di reppresentanza, restaurati una decina di anni fa.
Il palazzo è stato integralmente restaurato nei primi anni ’80, a trent’anni di distanza si presenta degradato come molti edifici che non hanno mai avuto manutenzione dal dopoguerra, questo dovrebbe portarci a riflettere sugli ovvi risvolti positivi, se si pensasse ad una definitiva chiusura del centro storico.
In restauro palazzo Gualbes in via del Celso nel Seralcadi, sito tra i palazzi Santamarina e del Gran Cancelliere. Il palazzo risalente al trecento presenta un classico portale ad edicola di epoca successiva che immette in un androne molto manomesso. Viste le attuali condizioni del palazzo, si preannuncia un restauro molto complicato:
Continuano settimana dopo settimana i restauri nel nostro centro storico. Più di 550 i restauri in tutta la città, di cui 170 attualmente in corso nel centro vecchio (almeno quelli da me sino ad ora contati e documentati fograficamente). Una situazione strana, di passaggio possimao notare nelle strade del centro storico, angoli di chiara bellezza rinati recentemente, ma ecco pochi passi ed ecco ancora l’edificio vecchio e abbandonato. E’ come se al momento due città diverse fossero sotto i nostri occhi, quella dell’oscurantismo del dopo guerra e quella che lentamente sta rinascendo dal degrado e dall’abbandono. Ecco sotto le foto di alcuni cantieri e restauri del mandamento Monte di Pietà o Seralcadi (il Capo).
Via Sant’Agata alla Guilla:







