A Palermo non c’è rispetto nemmeno per i morti. Raccogliamo queste due denunce sullo stato di degrado e incuria del “Cimitero dei Rotoli” a Palermo e del “Cimitero Nuovo” di Misilmeri. I defunti giacciono in mezzo a rifiuti ed erbacce incolte. Il servizio di igiene dei rispettivi comuni latita per cause sconosciute per quanto riguarda Palermo e per mancanza di fondi per quanto riguarda Misilmeri. Giudicate voi se questo è lo stato di decoro che devono trovare i parenti che vanno a fare visita ai propri cari…
Cimitero dei Rotoli

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Ho la fortuna di abitare a poche centinaia di metri da una delle ville più belle di Palermo: Villa Trabia.
Ho la fortuna di avere una bellissima bimba e quindi di poter unire le due cose.
La porto in questo “polmone verde” da quando è nata, ma mi sa che quest’ultimo fine settimana ne ha decretato il mio allontanamento.
Perchè mi piange il cuore, mi viene il ribrezzo a vedere come sia stato ridotto il parco giochi.
Qualche tempo fa un normale cittadino, come posso essere io, si era prodigato nell’aggiustare l’altalena, oggi anche quel normale citadino avrà perso la speranza. Continua a leggere
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Quanto accadutomi stamattina nella spiaggia di Pozzillo (Marina di Cinisi) è talmente vergognoso, volgare e di tale bassezza che provo non poco imbarazzo anche solo a parlarne.
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Quello dei Quattro Canti è uno dei luoghi più visitati nel centro storico di Palermo, e se un turista decide di cominciare proprio da lì il tour dei monumenti balzano subito agli occhi il degrado e l’abbandono, proprio un bel biglietto da visita. L’ odore di urina di cavallo si avverte già a distanza e le fontane sono in uno stato pietoso. Non c’è l’acqua che zampilla e le conche sono piene di piccoli rifiuti e acqua putrida. Nella terza foto è visibile un rivolo d’acqua causato da un foro al di sotto della conca superiore, il risultato è che il marmo sottostante adesso è ricoperto da melma. La situazione è vergognosa tenendo conto di quante persone visitino i Quattro Canti ogni giorno…
La settimana scorsa ho passato un pomeriggio a Villa Trabia. I viali principali e più frequentati dagli utenti sono tenuti in ordine, purtroppo basta imboccare qualsiasi sentiero secondario per vedere la solita scena: sacchetti di plastica, bottiglie, sedie, fazzoletti, pacchi di patatine, cartone e addirittura un vecchio scivolo per bambini dismesso. Basta osservare un attimo per capire che quella sporcizia giace lì da molti mesi se non anni addirittura, la domanda è: chi sono i lavoratori che effettuano la pulizia a Villa Trabia? perchè decidono arbitrariamente quale viale pulire e quale no? se hanno un supervisore o un responsabile, come fa questi a non accorgersi che c’è così tanta immondizia???
Siccome la mamma dei cretini è sempre in cinta e viaggia, ci spingiamo appena fuori Palermo per leggere ulteriori testimonianze di come gran parte dei nostri mali sono dovuti a noi stessi:
Salve a tutti!
So che qui trattate in particolar modo l’aerea palermitana, ma spero ugualemente che presterete attenzione a quanto sto per comunicarvi. In particolare, volevo parlare dello stato in cui si presenta in questi giorni, tutti gli anni, Largo Santa Nicolicchia, (Porticello – Santa Flavia) tanto amato dai porticellesi di tutte le età, quanto contaminato, sfruttato e abbandonato a se stesso.
In quanto proprietario di una pizzeria, e a nome di tutti i residenti esasperati, sono costretto ad Continua a leggere
Stavolta la segnalazione non è rivolta a chi non differenzia o chi non rispetta i giorni assegnati per la raccolta, bensì allo stile professionale con il quale qualche individuo atto a svuotare i cassonetti della differenziata curi la fuoriuscita di materiale durante il suo lavoro.
Sotto uno scatto di un marciapiede sporcato da cartacce volate fuori durante lo smaltimento della “carta”. Ovviamente nessuno è pagato per rimuovere i rimasugli della raccolta, quindi se la carta cade per terra non è responsabilità di nessuno….

Il problema è semplice: visto che non possiamo contare sulle istituzioni, siamo capaci di iniziare ad educare lentamente noi stessi?
Come? Potremmo iniziare a guardare malissimo la gente che getta la carta a terra, così da farla sentire osservata e giudicata. Sembra poco, ma è un inizio.
Credo di non essere il solo a pensare che in una città civile, e per di più in una zona centralissima, sia inaccettabile dovere quotidianamente imbattersi in scenari del genere.
Inutile sottolineare come questo sia solo un misero esempio di quanta sporcizia ci sia per le dissestate, vecchie e trafficate strade di Palermo.


