Il punk è morto, e le centraline dell’inquinamento a Palermo pure!
Qualche decina di anni fa si diceva: il punk è morto.
Prendiamo spunto da quella frase per dire che a Palermo la maggior parte delle centraline del monitoraggio della qualità dell’aria, anche loro sono morte, e poche altre sono in agonia.
Prove alla mano: clicchiamo sul link dell’AMIA di sopra (il percorso di navigazione è www.amianet.it e poi cliccare su “servizi”, quindi click su “archivio storico”).
Andiamo al Bollettino del 28/06/2010, poi andiamo ad un qualsiasi bollettino di febbraio 2010, ad es. prendiamo il 26 febbraio 2010.
Apriamo i due documenti pdf e vediamo le differenze.
Nel bollettino più recente mancano molti dati (n.d.). In quello meno recente vengono riportati molti più dati sugli inquinanti.
E se vediamo i bollettini di mezzo, notiamo un costante decremento dei dati riportati dalle centraline.
E che significa? Che le centraline stanno morendo, alcune sono ancora in agonia, ma la maggior parte sono già morte, altrimenti perché non dovrebbero riportare i dati nei database quotidiani ?
Desta molta meraviglia un fatto: nell’edizione del 29 giugno 2010 della trasmissione radio “ditelo a RGS” il direttore del GDS chiede al vicesindaco di Palermo di fargli pervenire nel pomeriggio i dati sull’inquinamento atmosferico per fare i confronti tra i periodi pre e post provvedimento “targhe alterne” (cioè marzo 2010), su vivido sollecito del consigliere comunale Faraone anche lui al telefono in collegamento in trasmissione.
I dati dell’inquinamento atmosferico di Palermo rilevati dalle centraline sono da una vita sul sito web dell’AMIA!!!
(continua…)
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